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Arcore, Caserma in via Grandi: per il sindaco il no della Regione "vale zero"

Arcore, Caserma in via Grandi: per il sindaco il no della Regione “vale zero”

1 Dicembre 2018

Tira dritto il sindaco di Arcore e non si ferma. Il dietrofront della Regione in merito alla costruzione della caserma dei Carabinieri in via Grandi non lo convince sul piano burocratico. Tantomeno su quello politico. La comunicazione, arrivata giovedì 29 novembre dal Pirellone direttamente alla mail della segreteria del sindaco, in cui l’assessore regionale al Territorio Pietro Foroni, comunicava al primo cittadino il cambio di rotta, secondo il sindaco non avrebbe alcun valore né burocratico né concreto. Tanto che giovedì sera stesso in Consiglio Comunale era prevista all’ordine del giorno proprio una delibera sulla Caserma di via Grandi. 

La lettera dell’assessore regionale Foroni vale zero – ha commentato il sindaco Rosalba Colombo-. Non c’è alcuna firma, non c’è alcun numero di protocollo e non è nemmeno stata inviata tramite PEC.  Per bloccare la procedura occorre una delibera regionale che annulli quella precedente, dello scorso anno. Si tratta evidentemente di una questione meramente politica“.

Il prossimo passo, per il sindaco, è quello del confronto diretto.  “Abbiamo chiesto all’assessore un appuntamento. Speriamo – conclude con un filo di ironia il primo cittadino – di avere l’onore di poterlo incontrare e che possa concedere a un sindaco della sua Regione il tempo necessario per poter parlare concretamente della delibera e della questione. Quando ci siamo recati in Regione non ci ha infatti ricevuto e abbiamo parlato con un membro della sua segreteria”.

E se il primo cittadino tira dritto per l’opposizione il cambio di rotta è invece l’unica cosa da fare. “Il sindaco dovrebbe cassare il progetto – ha commentato Enrico Perego della Lega– e andare in Regione per cercare di trovare una soluzione alternativa all’attuale progetto per la caserma senza consumo di suolo e senza forzature procedurali e burocratiche. Quella della Regione non è infatti una decisione politica. Si tratta di una decisione tecnica perché il progetto scricchiolava e aveva forzature tecniche al suo interno”.

Ancora più duro il commento di Cristiano Puglisi, capogruppo di Forza Italia: “Chiederò, anche nel caso con un’interrogazione, che mi sia fornita chiaramente e palesemente la prova che la Regione non ha protocollato la missiva oggetto della discussione. Chiarisco però che se, anche solo per caso, dovesse emergere una smentita da parte della Regione, sarebbe opportuno che coloro che hanno accusato la Giunta regionale del contrario si dimettessero e andassero a casa. Segretario incluso“.

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Paola Brambillasca
Da sempre con una matita in mano. All’inizio disegno, alla fine scrivo. Per diletto e per lavoro. Sono fortunata, riesco a fare ciò che amo.


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