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Agrati, Mollificio Sant’Ambrogio e Rodacciai assieme per il 'club' della formazione

Agrati, Mollificio Sant’Ambrogio e Rodacciai assieme per il ‘club’ della formazione

21 Dicembre 2018

Le realtà produttive e le scuole fanno squadra: l’obiettivo è fare rete e mettere a sistema le pratiche vincenti per affrontare le sfide dell’industria 4.0, e guidare le trasformazioni del lavoro e del tessuto sociale nei distretti.

Mercoledì, al Polo Territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, si è dato ufficialmente il via alla formazione di un ‘club’ che vede la partecipazione di professionisti provenienti da diverse realtà: importanti aziende delle province di Lecco, Como e Brianza, istituti tecnici e professionali, università, società di consulenza e di formazione, agenzie per il lavoro e studi di liberi professionisti. Un parterre eccezionale di competenze che ha deciso di converge su questo eccezionale progetto nato dalla necessità di fare sistema per affrontare i profondi cambiamenti sociali e tecnologici.

L’idea di costituire una rete sul territorio era stata lanciata lo scorso ottobre da Mauro Califano, dirigente di Rodacciai Spa, in occasione della tavola rotonda “Giovani e Industria 4.0” nell’aula magna del Politecnico a Lecco, e in poche settimane ha saputo raccogliere grande consenso e partecipazione.

“Da soli, come singole aziende, possiamo fare poco. Insieme avremo invece le forze per raggiungere un risultato importante, per noi e per il nostro territorio” ha sottolineato Califano rivolgendosi alla platea dei tanti operatori che hanno partecipato all’incontro fondativo.

Il messaggio è chiaro: il territorio ha molte realtà di eccellenza, che tuttavia faticano a trovare le professionalità necessarie e anche a fare squadra, rischiando così di trovarsi impreparati ai repentini mutamenti di mercato. Un problema che è comune ai distretti industriali italiani e che pure trova esperienze virtuose che possono essere prese a riferimento. Un esempio su tutti è il caso della Motor Valley dell’Emilia Romagna, dove le aziende e le istituzioni formative hanno fatto sistema su molti temi trasversali, permettendo anche il rafforzamento del brand di distretto, di cui le singole realtà riescono a beneficiare.

“Abbiamo aderito con entusiasmo a questa iniziativa perché viviamo in un territorio ricco di aziende dinamiche e di scuole superiori d’eccellenza che credono nell’importanza della collaborazione concreta e fattiva con il tessuto imprenditoriale locale –  sottolinea Raffaella Vaccari, Risorse Umane Agrati Group – Dobbiamo solo potenziare questo scambio e metterci a disposizione sfruttando le nostre professionalità, per creare valore, un valore umano per il futuro delle nostre imprese e dei nostri giovani”.

Dallo scambio costruttivo di idee che si è instaurato durante la serata sono emerse molte tematiche che il club Roadjob convoglierà in appositi tavoli di lavoro. La trasformazione digitale dei luoghi di lavoro, la sfida ambientale, l’instaurazione di meccanismi di comunicazione efficace con il territorio, lo sviluppo di professionalità di eccellenza. Proprio su quest’ultimo tema la volontà è quella di mettere a fattor comune le tante iniziative di eccellenza già presenti: i percorsi di formazione attivati dalle singole scuole,  le Academy aziendali come quelle di Agrati, Mollificio Sant’Ambrogio e Rodacciai e le iniziative di formazione professionale promosse dalle Agenzie per il lavoro e da API Lecco. Una Academy per il territorio dunque, rivolta agli studenti, ai giovani che si affacciano al mondo del lavoro e ai lavoratori e lavoratrici che vogliono potenziare e arricchire le proprie competenze.

“Dobbiamo avvicinare scuola e impresa: lavorando con questo pool di aziende e facendo tramite con le istituzioni locali, vogliamo far crescere quel patrimonio di cultura aziendale su cui ci giochiamo il futuro”, ha commentato Mauro Gattinoni, direttore Api Lecco.

Durante la serata è stato eletto il comitato direttivo che guiderà il lavoro di questa nuova realtà aggregativa. Quattro membri sono stati scelti a rappresentanza delle imprese, della scuola, delle agenzie di lavoro e dei professionisti: si tratta di Alberto Gasparini (Gi Group), Claudio Lafranconi (Istituto A. Fiocchi), Primo Mauri (Studio Spallino-Mauri), Marco Onofri (Rodacciai Spa).

Il primo importante impegno è già in calendario, il 26 marzo, la seconda tappa di “Roadjob” che esordirà a Lario Fiere con un ‘career day’ innovativo, che rovescerà le regole del gioco: gli studenti si confronteranno con manager e imprenditori in colloqui al contrario, con i quali cercheranno di capire, attraverso specifiche domande, come funzionano le aziende. Le aziende stesse avranno la possibilità di ascoltare aspirazioni e aspettative dei giovani.

Il percorso di avvicinamento alla manifestazione inizierà già a gennaio, con i primi workshop che coinvolgeranno gli studenti dell’ultimo anno delle scuole di Monza, Como e Lecco. Parallelamente proseguiranno le iniziative volte al coinvolgimento nel club di altri professionisti delle scuole e delle aziende attive in questi territori.

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Fonte Esterna
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