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Vimercate, Floriani in corteo. Gli studenti: “Non siamo delinquenti”

Più di 200 persone hanno marciato da via Cremagnani fino a Parco Trotti, al grido di #IOsonoilfloriani. Obiettivo: riabilitare il buon nome della scuola dopo l'aggressione alla prof

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Una manifestazione per affermare la dignità degli studenti del Floriani, dopo il fattaccio denunciato nei giorni scorsi da una professoressa che afferma di essere stata aggredita da alcuni studenti con una sedia. Tutto da verificare, nel frattempo oggi 10 novembre il corteo ha sfidato la pioggia. E in strada c’erano oltre 200 persone tra studenti ed ex studenti, docenti, genitori e rappresentanti delle istituzioni, che hanno marciato da via Cremagnani fino a Parco Trotti, al grido di #IOsonoilfloriani.

Chi si aspettava un corteo di vicinanza alla docente si sbagliava. Lei, la prof, non c’era. Gli studenti coinvolti hanno da sempre dato una differente versione, parlando di una “spallata”. E mentre i carabinieri indagano, la professoressa non ha fatto ancora rientro a scuola.

Di lei e dell’episodio che ha l’ha coinvolta non se ne è parlato quasi per nulla oggi, se non con poche e frettolose parole di solidarietà. Non si è parlato nemmeno degli autori del gesto. Questo pomeriggio l’obiettivo era un altro: riabilitare il buon nome della scuola finita agli onori della cronaca nel peggiore dei modi.  Il dirigente, Daniele Zangheri, ha affermato torniamo ad “assaporare la gioia di stare insieme”. Tante le parole di elogio ai docenti e agli studenti e alla scuola in generale, altrettanti gli striscioni di autodifesa degli studenti, che non vogliono essere etichettati come delinquenti, ma anche di attacco ai media, colpevoli secondo gli loro “di aver fatto di tutta l’erba un fascio”.

«La manifestazione è stata organizzata da noi studenti perché purtroppo per quello che è successo siamo stati tutti dipinti in malo modo – ha commentato Alessandro Pinto, studente dell’ultimo anno e rappresentante di istituto – Dato che pensiamo che quelle parole che sono state spese nei giorni scorsi sui giornali non ci appartengano, volevamo far sentire la nostra voce. Nessuno vuole dire che questa è una scuola perfetta, sicuramente ci sono problemi e difficoltà, ma vogliamo affrontarle insieme e aiutarci a vicenda in modo che anche i ragazzi più difficili possano crescere e diventare grandi».

Presenti, oltre al sindaco Francesco Sartini e il dirigente Zangheri, anche i rappresentanti delle opposizioni vimercatesi, il senatore Roberto Rampi e la deputata Paola Frassinetti, vicepresidente della Commissione Cultura Scienza e Istruzione in rappresentanza di Montecitorio.

Insieme agli interventi istituzionali, particolarmente significativo quello di Claudio, uno studente di terza che si è commosso nel leggere un tema da lui scritto con le sue impressioni su quanto accaduto: «Mi vergognavo all’idea di parlare davanti a tanta gente – ha commentato – ma ho sentito di doverlo fare perché nei giorni scorsi, vedendo cosa dicevano i giornali di noi, mi sono sentito davvero male».