Sociale

Vimercate, in Largo Pontida un nuovo centro antiviolenza

Taglio del nastro sabato 24 novembre alle 14.30. l centro servirà tutti i comuni dell’Ambito di Vimercate1, sarà aperto tutti i giorni, con reperibilità anche notturna

Valentina-Del-Campo-Simona-Ghedini-Stefania-Bartoccetti

Sono 73 le donne che hanno chiesto aiuto nella prima metà del 2018 solo nei Comuni del Vimercatese: tutte  sono state vittima di una qualche forma di violenza, molte di loro con minori a carico. Un’emergenza per rispondere alla quale lo sportello aperto fino ad ora a Vimercate non è più sufficiente.

IL NUOVO CENTRO ANTIVIOLENZA

Per questo da tempo si sta lavorando alla realizzazione di un centro antiviolenza, che sabato 24 novembre verrà finalmente inaugurato in Largo Pontida 16 a Vimercate.  Il centro servirà tutti i comuni dell’Ambito di Vimercate1 (oltre a Vimercate, Agrate Brianza, Aicurzio, Arcore, Bellusco, Bernareggio, Burago Molgora, Busnago, Camparada, Caponago, Carnate,Cavenago, Concorezzo, Cornate d’Adda, Correzzana, Lesmo, Mezzago, Ornago, Roncello, Ronco Briantino, Sulbiate, Usmate Velate).

Le attività del centro saranno a cura dell’Associazione di Volontariato Telefono Donna, sulla base di una convenzione stipulata con OffertaSociale (ente strumentale dei comuni afferenti all’Ambito di Vimercate) nell’ambito del “Progetto Artemide: nuovi centri antiviolenza“. Il centro sarà aperto tutti i giorni, con reperibilità notturna e con un’offerta di servizi multidisciplinari, tra cui quello legale e psicologico.

I locali di Largo Pontida sono stati messi a disposizione dal Comune di Vimercate, che ha aderito a un bando ATS per l’assegnazione di risorse regionali finalizzate a incrementare il numero di sedi di centri antiviolenza e case rifugio.

«Siamo molto orgogliosi di questo passo – ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali del Comun di Vimercate Simona Ghedini – È stato un lavoro lungo, di mesi, concretizzatosi grazie all’ottenimento del finanziamento regionale. Il centro sostituisce lo sportello, che era gestito da volontari e restava aperto solo poche ore e non era sufficiente a rispondere alle esigenze delle donne».

Il nuovo centro antiviolenza di Vimercate si affianca dunque a quelli di Desio e Monza, con i quali crea un triangolo  che presidierà il territorio. «Siamo consapevoli che un centro non è sufficiente a risolvere il problema della violenza di genere – ha continuato Ghedini – per questo il centro collaborerà con le realtà locali quali le associazioni, le scuole, i servizi sociali e le forze dell’ordine. Perché la violenza è anche purtroppo una questione culturale».

«Sfatiamo il mito che vuole che le donne vittime di violenza siano persone prive di cultura o di lavoro – ha commentato Stefania Bartoccetti di Telefono Donna – Delle 73 donne che si sono rivolte allo sportello nel 2018 quasi tutte hanno un diploma, alcune la laurea; più della metà sono occupate. L’età va dai 18 ai 60 anni, con un grosso gap tra i 30 e i 50 anni».

Il contatto con il centro può avvenire direttamente oppure attraverso la collaborazione con ospedali e forze dell’ordine. Le donne vengono accolte e ascoltate, prima di inquadrare il rischio a cui sono sottoposte: in questi casi, vengono trasferite in case protette. Poi vengono accompagnate nel percorso più idoneo a cosa ogni persona sente di voler fare, senza forzature, seguendo i tempi di ognuna. «L’obiettivo è quello di non fare sentire sola la donna, portandola a uscire dalla condizione di violenza, accompagnandola alla denuncia, aiutandola con tutti i servizi di cui ha bisogno, come lo sportello psicologico o legale» ha concluso Bartoccetti.

TAGLIO DEL NASTRO IL 24 NOVEMBRE

Per inaugurare il centro, sono previsti tre giorni di eventi a partire da venerdì 23 fino a domenica 25. Il taglio del nastro si terrà il 24 novembre alle 14.30, alla presenza delle autorità locali e del territorio, di OffertaSociale e delle associazioni che partecipano al progetto. Per tutto il weekend sono previsti poi dibattiti, spettacoli teatrali, letture e laboratori, presentazioni di libri e proiezioni di film, che coinvolgeranno la cittadinanza portandola a riflettere su questa grossa piaga sociale.

«È un passo molto importante – ha infine aggiunto l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Arcore Valentina Del Campo – Il nostro sogno è di poter avere in futuro anche un centro di accoglienza in cui ospitare le donne vittime di violenza e i loro bambini. Oggi siamo molto soddisfatti: si parla molto di violenza di genere ma non se ne parla mai abbastanza».

Durante il fine settimana saranno distribuite delle coccarde realizzate da mano da Centro Sociale San Gerolamo, Corte Crivelli, Banca del tempo, Speciale per voi e Oratorio S. Maurizio: saranno il simbolo della lotta alla violenza contro le donne.