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Vimercate, bilancio partecipato: ecco l'idea "Aria sana per Vimercate"

Vimercate, bilancio partecipato: ecco l’idea “Aria sana per Vimercate”

29 Novembre 2018

Vimercate, qualcosa finalmente si muove sul fronte bilancio partecipato.

Merito del pressing alto delle consulte di quartiere, che hanno convinto l’amministrazione a modificare il termine per la consegna dei progetti della cittadinanza, dal 30 novembre al 15 gennaio. Un modo anche per le consulte, per avere il tempo utile per poter organizzare con più calma gli incontri nei quartieri e raccogliere le proposte del singolo o dei gruppi. Così da impostare nel migliore dei modi la “campagna promozionale” per la raccolta firme a sostegno di ogni progetto.

Una proroga che non ha spostato di una virgola i paletti fissati dal regolamento “originale”, compresi budget e la votazione ai 10 progetti con più sottoscrizioni in calce. Dall’altra parte ha già portato i suoi frutti sul piano delle idee: le prime hanno fatto capolino martedì in auditorium della biblioteca. L’occasione è stata l’incontro promosso dalla Consulta Centro e dalla Commissione Quartiere Sud. Tempo libero e qualità dell’aria, gli argomenti focalizzati dai primi progetti portati all’attenzione dai (pochi) residenti presenti all’incontro al “tavolo delle idee”. Idee per motivi diversi innovative e spendibili in una città che le ricerche portate avanti dagli esperti nell’ambito del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), attualmente in fase di stesura, rivelano avere un rapporto molto elevato automezzi per abitanti. Senza contare tutte le altre fonti minori di inquinamento che riguardano gli ambienti interni, riscaldamenti in prima fila.

Una soluzione possibile e facilmente accessibile? In questo caso ci viene incontro il progetto “Aria sana per Vimercate”, ideato da Massimo Lattanzi, che ha condotto una vera e propria ricerca sulla materia. L’idea nasce da un dato che probabilmente sorprenderà più di qualcuno: gli ambienti al chiuso dove trascorriamo il nostro tempo, presentano infatti un’aria in media 5-10 volte più inquinata che all’esterno.

Di fronte a questa analisi oggettiva, ecco farsi strada la soluzione innovativa: si tratta di un sistema di purificazione dell’aria grazie ad un meccanismo di filtraggio, che sfrutta e amplifica le naturali proprietà di purificazione di alcune piante da interni. A fornire le piante con questo sistema 2.0 per la purificazione degli interni sarebbe Clairy, società americana nata da una startup italiana, che si occupa di salute e benessere, sviluppando prodotti ibridi che combinano natura, tecnologia e design Made in Italy.

Il sistema “promuove” quindi la salute e il benessere dei cittadini. “Il costo di una di queste piante non è impegnativo, stimato pressapoco sui 250 euro – ha osservato Lattanzi – quindi come progetto di massima si potrebbe verosimilmente pensare di coprire bene almeno gli ambienti pubblici principali come il comune, le aule delle scuole e la biblioteca“.

Non solo aria pulita fra gli obiettivi emersi in fase di lancio delle idee, ma anche, non andando troppo lontano, sport all’aria aperta. Dagli stessi membri della consulta centro, infatti, è partito un altro piano che si prefigge lo scopo di incentivare la pratica dello sport all’aria aperta in città. Per farlo è opportuno apportare alcune migliorie alle strutture esistenti per il movimento e il tempo libero.

Ad esempio, realizzando campi da tennis in cemento e piccole installazioni sportive nei parchi, panchine nelle aree verdi e nelle aree cani, o adeguando l’illuminazione. Gli obiettivi di questo progetto sono svariati: si va dalla dall’incentivazione dello sport sotto casa o comunque in città, a costo zero e con il supporto di strutture di qualità, alla promozione delle aree, campetti, piste libere come spazi di divertimento e aggregazione sociale.

Insomma, con la proroga della scadenza, intanto qualcosa si è smosso, e le prime idee sono state messe su carta. Ora c’è tempo fino al 15 gennaio per perfezionare le proposte e aumentarne i sostenitori.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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