Quantcast
Seveso, scontro in consiglio comunale su sottopassi e Pgt - MBNews
Politica

Seveso, scontro in consiglio comunale su sottopassi e Pgt

Nella seduta di lunedì 12 novembre la consigliera Anita Argiuolo (capogruppo Pd) ha bacchettato il sindaco leghista Luca Allievi su passaggi a livello e Pgt.

seveso_allievi_giunta_presidente_mb

A Seveso continua la querelle tra maggioranza e opposizione. Dopo il caso nato intorno alla gestione del cantiere nel plesso scolastico dell’Altopiano, il dibattito tra le diverse parti politiche si è riacceso lunedì 12 novembre durante il consiglio comunale, mentre venivano discusse le linee programmatiche della nuova amministrazione.

Nulla di nuovo: a innescare la miccia sono stati i due temi forse più «spinosi» (come li ha definiti il sindaco Luca Allievi) per la sensibilità sevesina, ovvero attraversamento ferroviario e piano di governo del territorio. Non a caso erano stati proprio questi gli argomenti cardine della campagna elettorale. E il dibattito, come si è visto lunedì, non si è ancora spento.

Sottopassaggio o interramento?

La soluzione dei sottopassi (caldeggiata dall’ex sindaco Paolo Butti, che ne proponeva uno a sud, al confine con Cesano, e uno in centro) è sempre stata osteggiata dalla Lega, che avrebbe preferito provare a portare avanti la causa dell’interramento della linea ferroviaria. Ora che la Lega è arrivata in municipio, però, si è dovuta allineare al progetto intrapreso dalla giunta precedente: il sottopasso sud è già stato approvato dalla Regione, resta in forse quello in centro.

Lunedì, tornando a discutere in consiglio di come la nuova amministrazione si muoverà su questo tema, la capogruppo Pd Anita Argiuolo, pur ringraziando il sindaco per aver voluto accogliere le integrazioni presentate dal suo partito in merito a Controllo del Vicinato, servizi sociali e istruzione, ne ha sottolineato la mancanza di iniziativa in merito agli attraversamenti ferroviari: «Sembra che la vostra amministrazione non capisca che i sevesini sono stufi di star fermi al passaggio a livello – ha accusato -. Avete riempito questo capitolo di attacchi politici verso di noi, ma il vostro “intenso, importante e meticoloso lavoro”, come lo avete definito, non ha prodotto nulla. Non abbiamo visto nemmeno una ruspa, macchina di lavoro molto cara a voi leghisti, operare a Seveso. Regione Lombardia non ha mai stanziato nemmeno un milione di euro a favore dell’interramento – ha continuato – mentre ha speso centinaia di milioni di euro per costruire sottopassi o sovrappassi lungo tutta la linea. Ci avete messo più di tutti a capire che per colpa della leghista Regione Lombardia, quindi per colpa vostra, Seveso non avrà l’interramento. Lasciate perdere il politichese e sollecitate la costruzione del sottopasso sud. E anche di un sottopasso centrale. Fate in modo che l’organizzazione interna della ferrovia impatti il meno possibile su Seveso».

«Il sottopasso sud è già a uno stato avanzato e dovrebbe essere dato per assodato, però c’è la contingenza Pedemontana – ha ribattuto Allievi -. Per il sottopasso in centro invece faremo tutte le verifiche del caso: fare un buco è semplice, ma farlo in centro paese ha tante ripercussioni, per chi ci vive, per chi ci lavora, e anche dal punto di vista dell’impatto ambientale. Prendere una decisione precipitosa potrebbe avere risultati peggiori del male stesso». Nel dibattito si è inserito anche Clemente Galbiati (lista civica MuoviAmo Seveso), per ribadire l’importanza di un sottopassaggio in centro città: «Mi sono candidato per questo!».

Il nuovo Pgt

Quando, prima del voto di giugno, Allievi aveva parlato di un piano di governo del territorio «come una finanziaria per far riprendere l’economia del paese», il centrosinistra si era subito messo in allarme, temendo che a Seveso ricominciasse un periodo di cementificazione selvaggia. E i timori non si sono ancora placati: «Rimaniamo convinti che il poco verde presente a Seveso vada tutelato, così come rimaniamo convinti che l’ampliamento del Bosco delle Querce verso est, verso Baruccana, sia una priorità – ha ammonito Argiuolo -. Noi abbiamo pensato ad un Pgt che raggiungesse questi due obiettivi, mentre le vostre linee programmatiche mettono in primo piano il Pgt come volano economico. È importante il tessuto economico per Seveso, come per qualsiasi comune italiano: ma il Pgt deve mediare tra l’impatto economico delle scelte e il benessere complessivo dei cittadini. Le vostre linee programmatiche, invece, guardano solo alle esigenze economiche. Dovete forse pagare pegno a chi vi ha sostenuto in campagna elettorale?».

«Il Pgt serve per avere le risorse che il comune non riesce ad avere: questo non vuol dire per forza di cose cementificare, anzi, c’è una legge di Regione Lombardia che lo vieta – ha risposto Allievi -. Bisogna convincere gli investitori a venire a Seveso».

In apertura, la giunta Allievi