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Seregno, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: ecco tutte le iniziative - MBNews
Sociale

Seregno, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: ecco tutte le iniziative

Tante le iniziative promosse dal Comune, da domenica 25 a mercoledì 28 novembre.

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In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il 25 novembre, il Comune di Seregno ha preparato una serie di iniziative: incontri, dibattiti e spettacoli. Ma non è tutto la cittadinanza è invitata a partecipare anche a un flash mob in programma per domenica, mentre lunedì sarà inaugurata la nuova sede delle sportello antiviolenza.

PROGRAMMA

· Domenica 25 novembre 2018 a Seregno

Piazza Martiri della Libertà, ore 10.00
Flash mob
Uomini e donne sono invitati a presentarsi con un capo di abbigliamento rosso da appoggiare sulla piazza

Via Oliveti, 17 ore 11.00
Inaugurazione degli spazi della nuova Sede dello sportello Antiviolenza
dell’Ambito di Seregno gestito dall’Associazione CADOM –Monza

· Lunedì 26 novembre 2018 a Seregno – Sala Mons. Gandini –Via XXIV Maggio

ore 21.00
“Dietro le quinte della normalità”
Incontro-dibattito sulla violenza di genere

Parteciperanno alla serata
Cristina Rubagotti – Vicepresidente Associazione CADOM – Centro Aiuto Donne Maltrattate di Monza
Mariapia Ferrario – Medico Responsabile di Pronto Soccorso – ASST Vimercate
Lorena Peraboni – Referente Rete Artemide – Ambiti Territoriali della Provincia Monza e Brianza
Sarà proiettato il filmato “Scegli di essere un altro genere di uomo” realizzato nel laboratorio “Sguardi coraggiosi” da CADOM, GeA e con il patrocinio del Comune di Brugherio
Conduce la serata Carlo Gaeta – giornalista

· Mercoledì 28 novembre 2018 a Seregno – L’Auditorium, Piazza Risorgimento

ore 21.00
Spettacolo teatrale: “Barbablù 2.0: i panni sporchi si lavano in casa”
C’era una volta un uomo con la barba dai terribili riflessi blu. C’era una volta un uomo che aveva avuto tante mogli: dicono sette ma forse anche di più… C’era una volta una porta chiusa che per nessun motivo doveva essere aperta. C’era una volta una moglie talmente tanto curiosa da meritarsi una punizione. C’era una volta una stanza piena di orrori. C’era una volta un lieto fine. Forse.

Di Magdalena Barile, con Laura Negretti Alessandro Quattro – Regia Eleonora Moro
Scenografia e progetto luci: Armando Vairo – Musiche originali: Eleonora Moro * *Ad eccezione di una traccia a cura di Claudio Daiano – Costumi: Dina Zaghi
Progetto teatrale Laura Negretti – Assistente alla regia Sara Panetta

Pins “Mai sole!”
A tutte le donne e gli uomini che parteciperanno alle iniziative organizzate dal Comune di Seregno verrà data una spilletta appositamente realizzata con lo slogan “MAI SOLE!” a sottolineare l’attenzione e l’impegno dell’Amministrazione verso questa tematica.

DETTAGLIO DELLE INIZIATIVE

Domenica 25 novembre 2018 ore 11.00

Inaugurazione della nuova Sede dello sportello Antiviolenza dell’Ambito di Seregno gestito dall’Associazione CADOM -Monza nell’ambito del progetto ARTEMIDE – Rete interistituzionale a sostegno delle donne vittime di violenza

Lo Sportello Antiviolenza ha sede a Seregno in via Oliveti 17 presso gli Uffici Comunali ed è a disposizione, in particolare, delle donne dei dieci Comuni dell’Ambito di Seregno (Barlassina, Ceriano Laghetto, Cogliate, Giussano, Lazzate, Lentate sul Seveso, Meda , Misinto, Seregno, Seveso).

E’ aperto dal mese di aprile 2018 per tre giorni la settimana: due mattine (lunedì e venerdì 9.30 -12.30) e un pomeriggio (giovedì 15.00 -18.00). L’accesso è libero senza appuntamento. Lo Sportello ha un numero telefonico esclusivamente dedicato e quindi diretto e protetto.

Scopo dello sportello:

Ogni donna maltrattata in questo luogo è accolta, ascoltata con garanzia di anonimato nel pieno rispetto dei propri tempi, dei propri desideri, della propria cultura, etnia, religione.

L’operatrice dell’accoglienza che incontra la donna è anch’essa una donna che mette a disposizione la propria esperienza e formazione. La aiuta a comprendere la sua personale situazione, a chiarire, insieme, i problemi che la caratterizzano, a definire le tappe di un possibile percorso di uscita dalla violenza. In particolare può aiutare la donna a comprendere la possibile presenza di una situazione di rischio personale al fine di mettere in atto azioni di prevenzione e protezione a suo favore.

Qualsiasi percorso è realizzato sempre e solo con il consenso della persona.

Oltre all’accoglienza l’operatrice può offrire le prime informazioni utili alla donna, o a chiunque altro venisse a chiederne, sui servizi, sulle opportunità che il territorio mette a disposizione e sui percorsi specifici che il Centro Antiviolenza può offrire.

Una volta compresa la situazione specifica, l’operatrice può:

attivare consulenze legali e/o psicologiche gratuite a favore della donna
– accompagnare la donna nel percorso di aiuto personalizzato e concordato anche in collaborazione con altri servizi del territorio
– attivare percorsi di reinserimento sociale, lavorativo in collaborazione con i Servizi per il lavoro e favorire l’utilizzo di risorse dedicate per l’autonomia abitativa in collaborazione con i Servizi per la casa e i Servizi sociali dei Comuni di residenza
– garantire in caso di necessità il collegamento con Case Rifugio per interventi di protezione e ospitalità.

Lo Sportello di Seregno è collegato ad una rete più ampia di Sportelli e Centri Antiviolenza collocati nel territorio dei 55 comuni che fanno parte della Provincia di Monza e Brianza e che collaborano tra loro. Questa rete chiamata Rete Artemide vuole mettere in relazione e collaborazione diversi soggetti pubblici (Comuni, Provincia, Prefettura) e privati, le Case Rifugio, la Procura della Repubblica, le Forze dell’Ordine, le Aziende Ospedaliere, l’Ordine dei medici. Rete Artemide vuole coltivare e creare una sensibilità e una competenza diffusa sulla “violenza di genere in ambito familiare” affinché ogni donna possa, se lo decide, ricevere l’ascolto, la protezione, l’aiuto necessari per trovare, soprattutto dentro di sé, la capacità di progettare il futuro e di uscire dalla violenza, riappropriarsi della propria identità, riprendendo in mano la propria vita.

I nuovi locali, messi ora a disposizione con un ingresso indipendente, consentiranno l’utilizzo di un luogo polifunzionale che garantirà maggiori spazi sia per l’attività di ascolto e sostegno alle donne sia come potenziale luogo di incontro e di interazione con le donne della città, uno spazio dedicato a favorire e promuovere occasioni di riflessione e di sensibilizzazione culturale sulle tematiche della violenza di genere a favore dell’intera comunità locale.

 

Lunedì 26 novembre 2018 ore 21 – Sala Mons. Gandini –Via XXIV Maggio

“Dietro le quinte della normalità”
Incontro-dibattito sulla violenza di genere

Sarà un’occasione di incontro con gli uomini e le donne della città per affrontare il tema della violenza di genere con un focus che vuole andare oltre le situazioni estreme e drammatiche che spesso percepiamo lontane da noi, un approccio che vuole aiutarci a leggere, anche da un punto di vista culturale, alcune relazioni tra uomini e donne. Una cultura che affonda le sue radici nella discriminazione e nella “mentalità della sopraffazione” che spesso caratterizza e invade in modo sottile la vita  di  donne e  di uomini che conducono una vita  normale e integrata nella società.

Saranno presenti persone che, per professione ma anche per sensibilità personale, incontrano quotidianamente tali situazioni e che ci confermeranno quanta apparente normalità è presente nelle sofferenze che vengono raccontate e condivise dalle donne che si rivolgono a loro, sarà possibile conoscere quali elementi caratterizzano la loro attività di sostegno e di accompagnamento, quali altri servizi in rete sono a disposizione delle donne ma anche dei familiari, degli amici, dei conoscenti che vedono e intercettano questi drammi silenziosi per capire cosa è meglio fare.

Verrà infine proiettato un video che consentirà di riflettere insieme sui meccanismi che possono innescare situazioni di violenza e come sia sempre possibile scegliere con coraggio percorsi diversi di rispetto e di autenticità.

 

Mercoledì 28 novembre

Spettacolo teatrale: “Barbablù 2.0: i panni sporchi si lavano in casa”
A cura Teatro in Mostra

Lo spettacolo affronta, con lo stile della prosa contemporanea, una tematica sociale di forte attualità come la violenza sulle donne e in modo particolare la violenza domestica; la violenza peggiore perché si consuma tra le pareti della propria casa e arriva dalle mani di chi dovrebbe amarci.

Lo spunto è quello della famosissima favola di Barbablù, scardinandone però il punto di vista e aggiornando tutto al XXI secolo; ambientata in una ricca provincia del nord Italia, eliminando così l’alibi della povertà, della dislocazione geografica e dell’ignoranza. Un mondo all’apparenza di assoluta armonia, dove dietro le porte regnano meccanismi implacabili di violenza e sudditanza psicologica. Per raccontare questa “favola” moderna si è scelto il thriller, il genere del mistero per eccellenza, per raccontare e scandagliare quello che per certi versi rimane davvero un mistero doloroso, una zona oscura della nostra società.

Di cosa si nutre ancora, nei tempi del progresso e delle pari opportunità, quell’incantesimo che ancora affossa volontà e ragione e trasforma le donne in vittime? Barbablù 2.0 non è solo la storia di un marito violento e delle conseguenze delle sue azioni, ma anche e soprattutto la storia di un viaggio nella testa di una donna. La ricerca di un’identità forte che si è persa, sfilacciata fra violenze e soprusi che sono diventati la norma. Come in un giallo, la protagonista si troverà a ricostruire la dinamica di un omicidio, il suo, arrivando alla consapevolezza finale e terribile di esserne stata complice. Uno spettacolo che inizia con atmosfere molto comedy che lentamente scivolano nel thrilling, per chiudersi poi con un finale sorprendente.