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Monza, Maddalena di Canossa in Eduscopio: “Scuole paritarie non sono diplomifici”

Monza, Maddalena di Canossa in Eduscopio: “Scuole paritarie non sono diplomifici”

23 novembre 2018

Diplomifici in cui si regalano promozioni, magari, in cambio di rette molto salate. E’ l’idea che tante persone hanno delle scuole paritarie. E’ sempre vero o è uno stereotipo totalmente da smentire? Probabilmente nessuna delle due cose. E la scelta migliore è valutare i singoli casi. Tenendo presente che le scuole paritarie, come si legge sul sito del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, “svolgono un servizio pubblico e sono inserite nel sistema nazionale di istruzione. Per gli alunni, la regolare frequenza della scuola paritaria costituisce assolvimento dell’obbligo di istruzione…Il riconoscimento della parità garantisce l’abilitazione a rilasciare titoli di studio aventi lo stesso valore legale delle scuole statali”.

A Monza, tra gli istituti scolastici paritari, ce n’è uno, “Maddalena di Canossa”, che per la prima volta è comparso nella classifica delle migliori scuole superiori d’Italia redatta da Eduscopio, probabilmente lo studio più particolareggiato e completo sugli istituti in grado di preparare al meglio gli studenti all’Università o al lavoro. Confermando un’inversione di trend testimoniata anche dal fatto che a Milano al primo posto tra i Licei classici c’è un’altra paritaria, l’Alexis Carrel.

Le canossiane, arrivate nel capoluogo della Brianza nel 1844 con l’allora intento di educare la popolazione femminile appartenente al ceto più povero, sono presenti in graduatoria per tutti e tre i licei che compongono la loro offerta didattica. Per quanto riguarda una fascia di territorio che comprende Monza e un raggio di 10 km, l’istituto di viale Petrarca è quinto nelle Scienze Umane, terzo nell’indirizzo Economico Sociale e sesto nelle Scienze Applicate.

“Da un lato l’essere entrati nella classifica di Eduscopio è una novità molto positiva per l’impatto sull’immagine che potrà avere nell’opinione pubblica in merito alle scuole partitarie e al fatto che spesso si ignora il loro rispetto di determinati parametri – spiega Stefano Pelizzoni, Preside dei Licei dell’istituto “Maddalena di Canossa” – dall’altro, però, Eduscopio è un progetto della Fondazione Agnelli, legato al mondo dell’industria, ma se tenesse in maggiore considerazione fattori umani saremmo molto più alti in graduatoria”.

Proprio l’importanza di aspetti più lontani dalla logica del semplice raggiungimento del successo professionale sembrano essere quelli su cui punta di più l’istituto “Maddalena di Canossa” di Monza. “Per noi è importante anche l’insegnare ad accettare l’insuccesso scolastico e ad affrontare le difficoltà – afferma Pelizzoni – non a caso impostiamo la relazione con gli studenti sulla relazione e la disponibilità, non sul giudizio. A chi, inoltre, parla dell’eccessivo importo delle nostre rette – continua – vorrei sottolineare che il costo di un alunno nelle Scuole statali, costo che paghiamo tutti noi, è più del doppio, circa 8mila euro, con una gestione del denaro pubblico spesso meno oculata di quanto avvenga nelle paritarie”.

Ci sono, poi, fattori che sfuggono alle statistiche più comuni. Comprese quelle di Eduscopio. “La dispersione scolastica viene calcolata solo per le scuole statali, ma non emerge mai il ruolo che le paritarie hanno come argine a questo fenomeno – sostiene Pelizzoni – in questo senso il fatto che il nostro tipo di istituto ha un numero inferiore di bocciati non è dovuto alla maggiore facilità dei programmi o alle rette, ma alla capacità di valorizzare l’approccio umano nei confronti degli studenti”.

Punto di forza per ogni istituto scolastico, comunque, dovrebbe essere sempre l’offerta formativa. E, così, le canossiane per quest’anno anno scolastico hanno fatto scelte precise. “Per il liceo Economico sociale sono previsti due potenziamenti, uno linguistico con  l’aggiunta di un’ora settimanale di spagnolo e l’insegnamento di materie tradizionali in inglese – annuncia il Preside – l’altro sportivo con l’aggiunta di un’ora settimanale di cultura dello sport in senso ampio”.

“Inoltre per le Scienze Applicate abbiamo previsto il potenziamento di informatica per il Laboratorio di robotica – continua – per le Scienze Umane, infine, rafforziamo il Laboratorio di Comunicazione, anche con programmi informatici utili nell’ambito didattico e della pedagogia”. Tanta carne sul fuoco. Che si avrà modo di scoprire anche negli Open Day in programma il 24 Novembre e il 12 Dicembre.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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