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M5S, meglio riqualificare la Milano-Meda che aspettare Pedemontana

M5S, meglio riqualificare la Milano-Meda che aspettare Pedemontana

25 Novembre 2018

«Abbiamo perso un sacco di tempo ad aspettare che Pedemontana risolvesse i problemi di viabilità della Milano-Meda: semmai li ha peggiorati. Vogliamo aspettare ancora?». È il mantra del senatore M5S Gianmarco Corbetta, che sulla contestatissima autostrada lombarda, ormai da anni ferma a Lentate sul Seveso, non ha dubbi: «Pedemontana è un progetto fallito, la concessione è da ritirare e da rimettere in mano alla Regione. E a quel punto potremo decidere cosa fare». Perché qualcosa deve essere fatto: la situazione attuale è insostenibile, con problemi che vanno dall’imbottigliamento perenne durante le ore di punta alla sicurezza: i ponti di cui si era tanto discusso mesi fa (ora le prove di carico li hanno confermati sicuri, ndr) avrebbero dovuto essere sostituiti da Pedemontana, stando al cronoprogramma, già 3 o 4 anni fa. «Sui ponti della Milano-Meda nessuna ha evidenziato la responsabilità di Pedemontana – ha affermato il senatore di Bovisio, che aveva anche denunciato personalmente lo stato precario di alcuni ponti tra Cesano e Bovisio -. Si tratta di una gravissima inadempienza, sufficiente a togliere la concessione ad Autostrada Pedemontana Lombarda».

Meglio riqualificare subito la superstrada Milano-Meda, dunque, senza aspettare l’ipotetico arrivo di Pedemontana per rimetterla in sicurezza e, eventualmente, portare il tracciato da due a tre corsie: il punto è decidere cosa farne. Se ne è discusso venerdì 23 novembre a Cesano Maderno, durante un incontro promosso proprio dal M5S. Tra i presenti, oltre a Corbetta, anche i consiglieri regionali Marco FumagalliMassimo De Rosa, che nella scorsa legislatura aveva fatto parte della commissione ambiente alla Camera dei deputati: tanti invece i presenti anche non legati al M5S ma interessati alle tematiche ambientali e di viabilità. «In Brianza quando si parla di mobilità si parla soprattutto di due grandi problemi: Milano-Meda e Pedemontana – riassume il consigliere cesanese dei Cinque Stelle, Dario Pizzarelli -. Allo stesso tempo sono due grandi opportunità per migliorare la nostra qualità della vita».

Terza corsia e Bus Rapid Transit

«Per la riqualificazione della Milano-Meda stiamo valutando la terza corsia – afferma Corbetta -, ma più strade crei e più traffico generi. Per questo la mia proposta è quella di costruire sì una terza corsia, ma di dedicarla al Bus Rapid Transit, una specie di metropolitana su gomma. Si tratta di un sistema rapido e sicuro, ad alta potenzialità (potrebbero servirsene fino a 40.000 persone al giorno, ndr), più veloce e molto meno costoso da realizzare rispetto a una metropolitana, perché servirebbero appena un paio di anni». Un autobus che funziona come una metropolitana, insomma: un’idea nata in Brasile e già mutuata in diverse città, come Chicago, Ottawa e Pittsburgh. Nel caso della Milano-Meda bisognerebbe prima di tutto capire come aggirare il problema diossina per un’eventuale terza corsia tra Lentate e Bovisio: e, ovviamente, realizzare una linea di Bus Rapid Transit facilmente raggiungibile dai cittadini, creando quindi dei parcheggi ad hoc vicino alla superstrada. «Abbiamo scongiurato il pericolo che venisse ignorato il problema della diossina – ha affermato in merito Corbetta -. Bisognerebbe affrontarla anche in questo caso, ma penso che comunque con il Bus Rapid Transit il tracciato autostradale sarebbe meno impattante».

Pedaggio: free flow o vignetta

Secondo il consigliere regionale Fumagalli, una Pedemontana/Milano-Meda a tre corsie sarebbe troppo costosa: meglio pensare a una formula “2+3”, con tre corsie da Bovisio alla Rho-Monza e poi di nuovo due fino alla A4, che costerebbe 180 milioni anziché 250. Fumagalli, che ha fatto riferimento a uno studio presentato in Regione da Infrastrutture Lombarde in attesa di approvazione, riferisce che si pensa di finanziare le opere tramite pedaggiamento, utilizzando il free flow (come avviene già per Pedemontana) o il sistema della vignetta, come in Svizzera. «Se devo pagare, scelgo un’altra soluzione: per questo credo che metteranno tutto a pagamento, senza distinzione – ragiona il consigliere regionale -. Ma migliorando la viabilità, Pedemontana diventa inutile: meglio riqualificare che costruire ex novo, anche perché la nostra è una delle province più costruite, l’ambiente è così antropizzato che costruire ha costi enormi rispetto ai vantaggi. Per cercare di avere un’interlocuzione con la giunta – aggiunge – proporrei di estendere il sistema di free flow o la vignetta a tutte le tangenziali, per essere più equi e fluidificare il traffico, evitando le code al casello. D’altra parte Fontana aveva detto che avrebbe eliminato i caselli di Agrate, ma non lo ha ancora fatto. Se non insistiamo con la riqualificazione della Milano-Meda, Regione Lombardia la mette in un cassetto – conclude -. Approvando questo progetto in tempi brevi, invece, potremmo chiedere lo stanziamento dei soldi per la riqualificazione, realizzandola entro il 2023».

Metrotramvia Milano-Limbiate e M3 fino a Paderno

Bella la terza corsia sulla Milano-Meda, ma a che servirebbe? Principalmente a raggiungere le autostrade, immettendosi sulla Rho-Monza, o a raggiungere un trasporto pubblico come la metro per arrivare a Milano. E allora meglio non limitarsi alle strade: è necessario insistere anche sul trasporto pubblico, in particolare sulla riqualificazione della metrotramvia Milano-Limbiate, per cui la Regione ha già stanziato 18 milioni di euro, e sul prolungamento della M3 almeno fino a Paderno, all’incrocio con la Rho-Monza. De Rosa è certo che sia questa la soluzione migliore, magari realizzabile in parte con i soldi risparmiati nella formula “2+3” corsie proposta da Fumagalli. «Solo nella stazione della metro di Comasina ci sono 21mila passaggi al giorno – calcola De Rosa -. Ogni anno passano sulla superstrada 700mila veicoli, e ce li cucchiamo tutti noi, in salute e qualità della vita. Non solo: il peso dei Servizio Sanitario Nazionale è su di noi, quindi paghiamo due volte». Il servizio della metrotramvia sarebbe prolungato da Limbiate alla Comasina, con la possibilità di creare un collegamento a Varedo con la linea delle ferrovie Nord. Il servizio verrebbe velocizzato e ottimizzato rispetto a quello di oggi, anche grazie a un doppio binario, che consentirebbe un passaggio ogni 10 minuti circa e una velocità di 22 km orari. Più nebuloso il futuro della M3: «Il progetto era già in ballo anni fa, ora si sono svegliati un po’ tutti. Abbiamo fatto un emendamento congiunto tra le forze politiche per uno studio di fattibilità, fra 6 mesi ci diranno costi e opzioni. È un sogno che speriamo di vedere realizzato».

Foto di apertura: Marco Fumagalli, Massimo De Rosa, Giulia Fumagalli (consigliera M5S a Cesano), Gianmarco Corbetta, Dario Pizzarelli

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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