Salute

Storia incredibile: in arresto cardiaco per 55 minuti. Rianimato, sta bene

Una storia toccante che ha, fortunatamente, un lieto fine. I protagonisti sono due coniugi di Limbiate.

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Paura, tanta, per 55 interminabili minuti. Il cuore che si ferma, il personale medico che, inarrestabile, pratica la procedura di BLS (Basic Life Support o sostegno di base alle funzioni vitali), ad opera d’arte.

Una storia toccante che ha, fortunatamente, un lieto fine. I protagonisti sono due coniugi di Limbiate. Lui, Dawes Figueroa, lo scorso 11 ottobre ha rischiato di perdere la vita. Lei, sua moglie Simona, oggi indirizza agli “angeli” che hanno salvato il suo compagno un sentito ringraziamento.

La buona sanità, si sa, non fa mai notizia. Eppure sono tanti coloro che ogni giorno si prodigano per curare un ammalato e salvare una vita. – inizia così la lettera di Simona – Vi scrivo spinta da un sincero e profondo sentimento di gratitudine per aver salvato la vita a mio marito Dawes Figueroa. Il giorno 11 ottobre 2018 a seguito di un infarto con arresto cardiocircolatorio ( durato 55 min ) il personale in servizio ha  eseguito una procedura di BLS ad opera d’arte. Le condizioni di mio marito erano molto gravi , giunto in pronto soccorso all’ospedale San Gerardo di Monza, è stato messo in Ecmo e gli sono stati eseguiti parecchi interventi che hanno prolungato il coma farmacologico per 18 giorni, senza riportare danni cerebrali e/o neurologici, e questo grazie alla procedura di rianimazione eseguita dal personale dell’auto-medica in servizio quel giorno. Un sentito grazie in particolare al sig. Turrisi (autista auto-medica), Marosi (infermiere auto-medica), dott. Trapani  (medico –rianimatore auto-medica). Grazie di cuore da parte mia, da mio marito e da tutta la nostra famiglia”.

Oggi Dawes Figueroa è tornato a casa con l’impianto di un  S-ICD ( defibrillatore sottocutaneo) e sta bene. Pochi istanti, pochi semplici gesti, possono essere decisivi per mantenere in vita una persona in arresto cardiaco. Non meno importante la diffusione capillare dei defibrillatori: una “battaglia” che da anni Brianza per il Cuore conduce senza sosta, affinché ogni comune possa essere “cardioprotetto”.