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Assolombarda e il TeatroEducativo: orientarsi alla scuola non è mai stato così divertente

Assolombarda e il TeatroEducativo: orientarsi alla scuola non è mai stato così divertente

6 novembre 2018

“Una grande scelta per una scelta da grandi”. Questo lo slogan del format denominato ORIENT-ATTIVA-MENTE. Un progetto originale dedicato all’orientamento scolastico, promosso da Assolombarda e rivolto agli studenti di III media.

I due attori di Teatro Educativo Corrado e Marco intrattengono gli studenti

 

Lunedì 5 e martedì 6 novembre. Due mattinate che si sono svolte come da programma. È nella sede monzese di Assolombarda di via Petrarca che si è svolto Orientagiovani.  E da Senago a Carate Brianza, sono state 8, in totale, le scuole medie che hanno aderito all’iniziativa. Una sorta di tour guidato attraverso i processi di scelta della scuola superiore. “Si tratta di una scelta molto importante – il vice direttore del presidio Monza e Brianza di Assolombarda Fabio Colombo – che è, probabilmente, la prima grande decisione della vostra vita. Tenete sempre presente – continua – che la scuola è qualcosa di molto personale e deve starvi bene proprio come un vestito”. 

Una metafora, quella del vice direttore, che non si allontana dagli intenti promossi da TeatroEducativo, una compagnia teatrale bolognese e specializzata sul filone scolastico che, assieme ai suoi “form-attori” collabora con Assolombarda ormai da sette anni.

Grazie ad una serie di gag e di sketch, ad opera di Corrado Boldi e Marco Falsetti, si è proposto un contributo originale all’orientamento scolastico. Insomma, non le solite tiritere, ma qualcosa di più divertente capace di catturare l’attenzione dei ragazzi. Un’atmosfera rilassante, che è stata capace di farli sentire più tra degli amici che non davanti a degli adulti che parlano o che giudicano. Anche se nessuno era lì per giudicare. L’obiettivo, infatti, è stato quello di accompagnarli attraverso un percorso di informazione, ma soprattutto di auto analisi. “Ognuno di noi – spiegano i due attori – ha delle specifiche capacità di apprendimento, ed è in base a queste che ci sentiamo di consigliare un dato percorso”. Le persone con preferenza “visivo-verbale”, ad esempio, imparano meglio leggendo e trovano quindi più utile studiare il libro, che non ascoltare una lezione. Chi ha invece preferenza cinestetica, impara facendo esperienza diretta su campo delle cose. La pratica, quindi, anziché la teoria. “Nessuna di queste preferenze, ovviamente, preclude una strada piuttosto che un’altra”. Questo TeatroEducativo ci tiene a spiegarlo.

È un’età difficile, quella delle medie, dove bambini diventato uomini e donne. Un’ età dove orientarsi non diventa facile, soprattutto se si è spinti dai desideri dei propri genitori. E a tal proposito, il progetto vuol far riflettere per far sì che gli alunni delle medie possano domandare. Domandare per ricevere risposte e con esse informazioni per poter capire quali scelte fare. Tutti, del resto sanno cosa sia la sfida di indovinare il percorso scolastico da intraprendere dopo le medie. E quando il teatro non basta, c’è bisogno di un’altra figura professionale. Una figura che i ragazzi li sappia ascoltare, capire, ma soprattutto analizzare allo scopo di orientarli o meglio, accompagnarli.

Al termine dello spettacolo, infatti, è intervenuta la dottoressa Marina Perego. Una psicologa specializzata sull’orientamento scolastico, che tramite l’ascolto aiuta gli studenti a capire il loro percorso. “Attraverso più sedute – spiega la dottoressa – cerco di capire le caratteristiche dello studente e, attraverso il suo metodo di studio, cerco di guidarlo”.  Ma quali sono le domande che gli studenti pongono alla psicologa, quale, nello specifico il metodo di “giudizio” e, soprattutto, come sono cambiati gli studenti nel corso degli anni? Sono più attenti o più distratti? A spiegarlo, in anteprima su MBNews, è proprio la dottoressa Marina Perego.

 

 

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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