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Vimercate. Dopo la piscina chiude anche l'auditorium dell'Omni, ma non agli studenti

Vimercate. Dopo la piscina chiude anche l’auditorium dell’Omni, ma non agli studenti

4 Ottobre 2018

Dopo la piscina “chiude” anche l’auditorium dell’Omnicomprensivo. A due mesi dalla diffida che ha portato all’interruzione dei servizi del centro natatorio di Vimercate, un’ altra bollente questione sta infiammando in queste ore il dibattito politico cittadino.

Sotto la lente di ingrandimento l’Omnicomprensivo e il suo auditorium, accomunato alla vicina struttura dalla stessa sorte: una serie di sopralluoghi per accettarne sicurezza e agibilità ha infatti messo in luce la mancanza di diversi documenti e la necessità di una serie di lavori, senza i quali l’edificio non può essere considerato agibile. Ergo, tutte le attività che erano previste al suo interno sono bloccate e le associazioni che da tempo utilizzano in modo regolare lo spazio, come l’Università del Tempo Libero, l’Aido, La Compagnia ecc, dovranno trovare soluzioni alternative.

La questione è approdata in Consiglio Comunale, dove l’opposizione si è scatenata contro la maggioranza, rea, secondo i consiglieri, di “non assumersi responsabilità che dovrebbe”, di “non coinvolgere i cittadini nelle scelte” e di “generare disservizi e problematiche alla cittadinanza”. Questo soprattutto perché, a onor del vero, affermare che l’auditorium sia stato chiuso non è del tutto corretto: l‘utilizzo dello spazio, infatti, è stato bandito a tutte le attività extra-scolastiche (quelle per cui la responsabilità ricade sul Comune e quindi sul sindaco), mentre gli studenti continueranno a usufruirne. 

LA DECISIONE DELLA GIUNTA

La decisione dell’Amministrazione pentastellata arriva dopo l’incarico assegnato per valutare la situazione e da cui è emersa la necessità, tra le altre cose, di dover rifare completamente l’impianto elettrico della struttura, per un esborso economico che supera i 120mila euro.

La Giunta guidata dal sindaco Francesco Sartini, che aveva stanziato 20mila euro per interventi di manutenzione ordinaria, ha deciso dunque di fare marcia indietro. «Sapevamo che la situazione fosse problematica, ma speravamo solo in un incarico di ricognizione documentale – ha spiegato il Primo Cittadino – Invece è emersa la necessità di una serie di spese che non possiamo sostenere e la cui competenza spetta alla Provincia di Monza Brianza, con cui abbiamo condiviso la relazione e con cui sarà necessario riconfrontarsi».

Ed ecco dunque che la Giunta ha optato per l’interruzione delle attività, come è già accaduto per la piscina: una decisione contenstata dai consiglieri di opposizione, secondo i quali il sindaco avrebbe dovuto tramite una deroga continuare a permettere l’utilizzo dell’impianto, assumendosi dunque la responsabilità.

L’OPPOSIZIONE: “ALLARMISMO INGIUSTIFICATO”

«Contestiamo la decisione, perché dietro a un presunto e paventato problema di sicurezza si nasconde un problema di responsabilità o meglio di irresponsabilità di chi dovrebbe prendersela, ovvero il sindaco – ha commentato il capogruppo PD Mariasole Mascia –  Anche in questo caso si è considerato prioritario evitare che il sindaco si assumesse la responsabilità, invece di tutelare le associazioni, che organizzano all’Omni eventi e rassegne che spesso sono fondamentali per la loro stessa sopravvivenza. Fino ad ora il sindaco ha autorizzato l’utilizzo in deroga dello spazio, con il parere favorevole della Polizia Locale e degli uffici tecnici. Come mai oggi improvvisamente questo non è più possibile e si chiude l’auditorium?».

«Ci si nasconde dietro la questione sicurezza, generando allarmismo – ha chiosato Mattia Frigerio, capogruppo di Vimercate Futura – Ma se gli studenti continueranno a utilizzarlo, non penso che chi ha dato l’autorizzazione sia a tal punto pazzo da permettere a centinaia di studenti di utilizzare una struttura non sicura».

«Voi non costruite voi distruggete, voi non rendete i locali idonei voi li chiudete – è infine intervenuta severamente Cristina Biella, capogruppo di FI – Sono due anni che sentiamo questa Amministrazione giustificarsi per la chiusura di strutture: ora non è rimasto più nulla da chiudere, avete chiuso tutto»

IL SINDACO: “SCELTA IMPOPOLARE MA DOVEROSA”

Accuse che il Primo Cittadino rimanda al mittente: «Per come interpreto io il modo di fare il sindaco, non credo che sia possibile dare deroga a un documento elaborato da un tecnico» ha concluso, mentre anche Carlo Amatetti (M5S) è intervenuto a difesa della scelta: «Sono decisioni che si sarebbero dovute prendere tempo fa, ma sono state rimandate perché politicamente scomode: penso che la serietà imponga anche scelte di questo tipo; il rispetto delle associazioni non passa solo dal blandirle, ma anche nel garantire la loro sicurezza».

Al momento, dunque, le attività estrascolastiche all’Omni sono interrotte. «Stiamo lavorando per trovare soluzioni, per dare alle associazioni il massimo supporto – ha concluso Sartini – Certo, di disagi si parla, inutile nasconderlo: ora è stato fatto un accordo con il Teatro Oreno, affinché possano essere utilizzati i loro spazi, e stiamo cercando di ottimizzare e sfruttare al massimo questa disponibilità».

Il sindaco ha infine ricordato che l’auditorium non è comunale, ma è di proprietà della Provincia: «Ritengo che la scelta fatta dal Comune di Vimercate sia stata corretta e responsabile. Mi prendo tutte le responsabilità per la decisione che ho assunto. Ritengo che solo facendo queste scelte, che oggi sono impopolari, me ne rendo conto, possiamo pensare di mettere al sicuro alcune dotazioni, altrimenti il problema si ripresenterà continuamente in futuro. Temo che purtroppo di scelte impopolari dovrò prenderne anche più di una, ma il mio ragionamento sarà sempre questo».

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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