Salute

Due onlus rendono più accogliente il day hospital oncologico del San Gerardo

Il nuovo reparto sarà più sereno e più fruibile grazie alle associazioni Don Giulio Farina e Cancro Primo Aiuto.

day-hospital-oncologico-monza-san-gerardo.cancro-prima-onlus-sporting-club-mb

“Siamo solo uomini che aiutano altri uomini”. Uno slogan. Una frase sincera, che rappresenta la realtà dei fatti. Uomini che aiutano altri uomini. Questo il sentiero intrapreso dalle associazioni Don Giulio Farina e Onlus Cancro Primo Aiuto nei confronti del San Gerardo.

Mercoledì 3 ottobre, Sporting Club di Monza, in viale Brianza 39. A presenziare le autorità politiche. Il primo cittadino Dario Allevi, il vice di Regione Fabrizio Sala e l’assessore allo Sport Martina Cambiaghi. Al fianco dei diretti interessati, ossia del direttore dell’ospedale Matteo Stocco e del professor Paolo Bidolini, hanno portato la loro testimonianza Paolo Perego, presidente della Fondazione don Giulio Farina e Nicola Caloni, vicepresidente di Cancro Primo Aiuto. “Quella di oggi – sostiene Paolo Perego – è una data da segnare e che ha un suo perché.  Due Onlus hanno deciso di focalizzare la loro attenzione nei confronti di un soggetto terzo. Il San Gerardo di Monza. E così facendo – conclude – abbiamo abbellito un ambiente, che bello non lo è mai”.

Protagonista del convegno è stato per l’appunto l’ospedale monzese, che grazie all’intervento delle due associazioni potrà ora vantare un day hospital dall’ambiente più accogliente, sereno e soprattutto più fruibile.

“Noi ci facciamo carico delle terapie per curare il cancro – testimonia Stocco – e siamo riconosciuti come un’eccellenza. Fortunatamente, poi, ci sono associazioni come Cancro Primo Aiuto e la Fondazione don Giulio Farina, che sono pronte a cogliere anche altre esigenze dei pazienti e a trovare le soluzioni più adeguate”.

Insomma volontariato e santità si uniscono per rendere più umana una disumana malattia. “Il nostro intento – ha asserito Caloni – è sempre stato quello di aiutare i pazienti ad affrontare meglio la malattia”.

DI COSA SI TRATTA?

Il sipario si alza. Parte un breve filmato. La voce del professor Bidolini spiega quanto è stato realizzato all’interno del day hospital oncologico. In prima analisi sono state implementate delle colonnine per ogni letto in modo che il paziente, sottoposto a chemioterapia, possa interagire con il personale sanitario. Un modo, in sostanza, per garantire una maggior vicinanza ai pazienti da parte del personale medico.

In aggiunta sono stati installati un paio di televisori nella sala d’attesa del reparto e, lungo le pareti dei corridoi del reparto, sono state appese delle fotografie.

Un ambiente più sereno. Forse più familiare. Sicuramente meno freddo e tipicamente di un nosocomio. E su questo concorda Fabrizio Sala. “Entrando al San Gerardo – dice – non ho l’impressione di essere dentro un ospedale, ma più all’interno di una comunità accogliente. Ed è proprio grazie a questa comunità – chiosa il vice di Regione – che va ben oltre il suo dovere, che il San Gerardo può vantare di essere un’eccellenza. Un modello da applicare a tutte le realtà territoriali, un esempio da seguire”.

L’incontro di stamane è stato anche l’occasione per presentare un progetto parallelo. La musica, si sa, ha effetti benefici. “Musica & Benessere“. Questa l’iniziativa portata avanti dalla Lega del Filo d’Oro Onlus. “La musica – sostiene il dottor Orlandi – ha un effetto immediato sul cambio dell’umore e attraverso la musica è possibile sollecitare quegli stati nascosti nel nostro animo”. Insomma, un altro esempio di umana collaborazione tra una Onlus a favore dei malati di cancro.

A tal proposito va ricordata una data. Quella del 4 ottobre. Luogo di destinazione, il Binario 7. Nel corso della serata, tre medici del San Gerardo, Paolo Perego, Maurizio Bonetti e Fabio Panizzutti, si metteranno in gioco per una finalità benefica. Una mostra fotografica, con foto di Paolo Perego e Fabio Panizzuti e un video documentario, diretto da Maurizio Bonetti. Lo scopo sarà quello di sensibilizzare e raccogliere qualche fondo per un ambizioso progetto.

Myanmar – mostra fotografica

Nell’ambito del programma «Insieme per la salute», l’associazione Don Giulio Farina si è impegnata a finanziare per cinque anni l’Ambulatorio di cure palliative simultanee, recentemente istituito presso il day hospital di Oncologia medica al San Gerardo di Monza.
Obiettivo della nuova struttura è l’applicazione del modello simultaneous care (cure simultanee). Si tratta di un approccio multidisciplinare che, a partire dal controllo dei sintomi (dolore, ipoalimentazione, insonnia, stress, etc.), consente di migliorare la condizione emotiva del paziente riducendo il peso dell’ansia e della depressione. Il modello riveste importanza cruciale durante i principali passaggi di cura. E dopo eventuali interventi o al termine dei trattamenti attivi (chemio o altro). Altresì, garantisce al paziente una maggiore continuità di rapporto con le stesse strutture con cui ha familiarizzato, in modo da ridurre il senso di abbandono e distacco.
Affidato alle cure del dottor Carlo Cacioppo, oncologo con molteplici esperienze ospedaliere e umanitarie, il nuovo servizio, attivo dal 1° agosto 2018, è aperto ogni martedì mattina e giovedì mattina (San Gerardo, settore B, piano terra); le nostre volontarie si occupano dell’accoglienza e della segreteria. I pazienti potranno accedervi con impegnativa del Servizio sanitario nazionale.
In foto in apertura: Paolo Perego, presidente della Fondazione don Giulio Farina e Nicola Caloni, vicepresidente di Cancro Primo Aiuto