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Seveso, non si fermano all'alt e picchiano i Carabinieri: denuncia per stato di ebbrezza

Seveso, non si fermano all’alt e picchiano i Carabinieri: denuncia per stato di ebbrezza

10 Settembre 2018

Sarà stato un aperitivo anticipato, un pranzo molto posticipato o semplicemente i bagordi di un pomeriggio di fine estate. Non ci è dato saperlo, ma quel che è certo che una coppia di conviventi 30enni, residente a Seveso, ora è nei guai. Il 7 settembre verso le 18, infatti, erano a bordo della propria auto. Quando una pattuglia dei Carabinieri di Seregno, durante operazioni di controllo del territorio, ha intimato loro l’alt in via Isonzo, i due hanno pensato bene di non fermarsi. A quel punto è scattato l’inseguimento. Che non è durato molto. I due 30enni, infatti, sono stati bloccati poco dopo. E, come se non bastasse la fuga, hanno fatto di tutto per aggravare la propria situazione.

Prima la coppia si è scagliata contro i militari rifiutandosi di dare le proprie generalità. Poi entrambi sono stati sottoposti all’alcoltest. E l’uomo, che era alla guida, è risultato avere un tasso alcolemico di 1,65 g/l. Un livello più di tre volte superiore a quello consentito dalla legge, che è di 0,5. Inevitabile, a questo punto, la denuncia per guida in stato di ebbrezza e il sequestro del veicolo ai fini dei confisca. Oltre ad una denuncia per resistenza e lesioni aggravate nei confronti di pubblico ufficiale. Ma i guai peggiori potrebbero ancora arrivare. La legge, infatti, stabilisce che per un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l si rischia un’ammenda tra 1.500 e 6000 euro, ma anche l’arresto tra 6 mesi ed un anno. Un costo davvero salato per qualche bicchiere di troppo.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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