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Monza, spaccio di droga alla stazione: arresti della Polizia

In due appartamenti di via Bergamo, usati come deposito, sono stati ritrovati 4 kg di hashish, 40 grammi di cocaina, 5mila euro in contanti, decine di cellulari e materiale per il confezionamento delle dosi.

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“Non pensiamo di aver risolto il problema dello spaccio nella zona della stazione ferroviaria di Monza, ma di aver dato un segnale per il contrasto di questa attività illecita”. Nelle parole del Dirigente del Commissariato di Polizia di Monza, Angelo Re, traspare una legittima soddisfazione. Perché l’operazione che nel pomeriggio del 3 settembre ha visto impegnati gli agenti del capoluogo della Brianza ha portato all’arresto di due cittadini marocchini clandestini senza fissa dimora, B.M. del 1993 e A.H. del 1990, accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, oltre al sequestro di circa 4 Kg di hashish, 40 grammi di cocaina, 5mila euro in contanti, bilancino di precisione, materiale di confezionamento della droga e decine di telefoni cellulari da usare per lo spaccio. I soldi, i vari oggetti e l’ingente quantitativo di droga, del valore complessivo di quasi 35mila euro, sono stati ritrovati in due appartamenti di via Bergamo. Di cui intestatarie sono risultate due cittadine marocchine del 1984 e del 1987, entrambe clandestine e segnalate in stato di libertà sempre per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti.

Gli agenti, che sono giunti a fare irruzione nelle due abitazioni dopo un’attività di indagine, controllo del territorio e su segnalazione di alcuni residenti di via Bergamo, hanno ritrovato l’hashish sia pronta in dosi che confezionata in “panetti” e la cocaina già divisa in 16 dosi. La droga, per la maggior parte, era nascosta in un piccolo soppalco di uno dei due appartamenti perquisiti dai poliziotti. Che, in un caso, visto che la porta era blindata, sono dovuti anche entrare rompendo una finestra. Con tanto di ferite per un agente impegnato nell’operazione.

I due magrebini arrestati e le due donne denunciate facevano parte di un gruppo più ampio, promotore di un giro di spaccio di un certo rilievo. B.M., infatti, è fratello di uno dei due arrestati che, in concorso con un connazionale, entrambi clandestini, venivano trovati, meno di due settimane fa, in possesso di circa 2 chilogrammi di hashish e 2mila euro in contanti, provento dello spaccio di droga. “Riteniamo che gli arrestati rifornissero altri soggetti che giornalmente circolano sia di fronte alla stazione, fino in via Arosio, sia alle spalle, in piazza Castello e nei pressi del Binario 7” afferma Re.

Luoghi e vie, sempre più tristemente noti alla cronaca cittadina e ormai diventate quasi off limits di notte. Quando divengono preda quasi esclusivamente di extracomunitari, migranti, richiedenti asilo ed irregolari, che, provenienti anche da altri Comuni della Brianza e delle province lombarde limitrofe, spesso ubriachi e molesti, danno il via a liti e risse furibonde (leggi l’articolo). Una zona di Monza ormai nevralgica, che da tempo è al centro di polemiche per gli annosi problemi di ordine pubblico e sicurezza. Tanto che poco prima dell’estate si è decisa la chiusura notturna dello scalo del capoluogo della Brianza (qui l’approfondimento).

“Prestiamo particolare attenzione alla stazione con operazioni di controllo del territorio – assicura il Dirigente del Commissariato di Polizia – abbiamo anche una riserva del reparto mobile che ci mette a disposizione la Questura di Milano per il contrasto alle attività illecite”. A tutto questo, proprio davanti allo scalo del capoluogo della Brianza, si aggiunge, da poco più di un anno, il presidio fisso della Polizia municipale. Che, a partire dal 3 settembre, è oggetto di una sperimentazione di un mese riguardante gli orari di servizio degli agenti e il loro numero (clicca qui). Gli sforzi, insomma, da parte della forze dell’ordine ci sono. Ma i risultati per la sicurezza, anche percepita, dei cittadini sembrano essere piuttosto scarsi. E, così, la lista degli episodi critici si allunga.