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Monza, psicologia e yoga: un percorso per non sentirsi soli nella lotta contro il cancro

Monza, psicologia e yoga: un percorso per non sentirsi soli nella lotta contro il cancro

21 Settembre 2018

Yoga e psicologia: ecco un aiuto per superare il tunnel della malattia oncologica. Si intitola “La malattia oncologica… Un viaggio tra mente e corpo” il percorso di sostegno psicologico e di pratiche yoga ideato e promosso dall’associazione “Salute Donna Onlus”.

Il corso – che si svolgerà a Monza nella sede di via Muratori 3 a partire dal 4 ottobre – si rivolge ai malati di cancro, agli ex pazienti e ai loro familiari. È  organizzato in incontri settimanali di gruppo con la psicologa (Alessandra Petruzzi) e con l’insegnante di yoga (Amrita Ceravolo).

Si parte dal presupposto che di fronte a una diagnosi di cancro il paziente e i suoi familiari vengono travolti da uno tsunami di emozioni, di sentimenti contrastanti e soprattutto da una rivoluzione della quotidianità. Diventa difficile gestire la vita sociale e affettiva, i rapporti interpersonali, il lavoro, la casa. Il malato è in preda a stati d’animo molto diversi e intensi: dalla paura alla speranza, dalla rabbia alla volontà di combattere. Un turbinio di emozioni che in alcuni casi potrebbero mettere in crisi anche l’equilibrio familiare. Da qui l’importanza, come riferito dalla stessa letteratura scientifica, di condividere questo percorso con gruppi di supporto psicologico. Un modo per sentirsi meno soli, per comprendere che quei sentimenti e quelle paure le vivono anche altre persone che hanno ricevuto la stessa infausta diagnosi.

Al termine di ogni incontro di gruppo con lo psicologo i partecipanti parteciperanno alla lezione di yoga. Apprenderanno quelle posizioni e quelle modalità di respirazione, meditazione e visualizzazione guidate che li aiuteranno a rilassarsi e a scaricare la tensione fisica e mentale. Non si tratta di esercizi impegnativi, ma di posizioni di stiramento muscolare e di meditazione che possono essere eseguiti facilmente anche da chi è  debilitato dalle cure e dalla malattia. Queste tecniche possono anche essere uno strumento per stimolare un atteggiamento combattivo nei confronti del cancro, soprattutto nella fase di riabilitazione e reinserimento sociale. Lo yoga non risulta essere una terapia, ma aiuta le terapie convenzionali come quella farmacologica.

“Credo molto in questo progetto – commenta Anna Mancuso, presidente dell’associazione Salute Donna Onlus – Spesso il malato di cancro si sente solo, è spaventato dalla diagnosi, non sa come affrontare quel turbinio di emozioni e di sentimenti che lo travolgono. Poterle condividere con qualcuno che sta vivendo la stessa esperienza è fondamentale, la persona non si sente sola. Così come è importante poter rilassare la mente e il corpo, rigenerarsi e ricaricarsi per reagire alla malattia”.

Il corso, articolato in 8 incontri, in programma il giovedì (a partire dal 4 ottobre) dalle 17 alle 19 nei locali del Centro parrocchiale di via Muratori 3 sarà introdotto dalla testimonianza di Antonio Mancuso che dopo la diagnosi di cancro ha intrapreso un percorso di crescita spirituale. Per partecipare al corso è necessario iscriversi all’associazione “Salute Donna Onlus” (costo 20 euro).

Le iscrizioni sono già aperte. Per informazioni e per confermare la partecipazione inviare un’email a [email protected] oppure telefonare alla segreteria dell’associazione allo 02.6470452.

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Fonte Esterna
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