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Costrette alla strada, picchiate e minacciate. 23 arresti tra cui un monzese

Costrette alla strada, picchiate e minacciate. 23 arresti tra cui un monzese

14 Settembre 2018

Ventitrè persone, tutte residenti tra monzese e comasco, sono state arrestate dalla Polizia di Stato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, accusate di sfruttamento aggravato della prostituzione nella provincia di Como e Monza e Brianza. Le indagini della Squadra Mobile della questura di Milano sono state coordinate dalla procura del tribunale di Como. Tra gli arrestati, tutti cittadini albanesi, anche una donna di nazionalità rumena.

La complessa indagine della Polizia accusa tutti e 23 gli sfruttatori di aver costretto giovani donne albanesi, bulgare, moldave, polacche, ungheresi e rumene, a vendere il proprio corpo tra Arosio, Lentate sul Seveso, Bregnano, Cermenate, Figino Serenza, Vertemate con Minoprio e Mariano Comese.

In base a quanto emerso dalle indagini, attraverso una capillare attività di intercettazione telefonica e di appostamento e pedinamento svolta dalla squadra Mobile di Milano (nessuna delle ragazze sfruttate ha formulato accuse nei confronti delle persone denunciate), ciascun indagato sfruttava e controllava la prostituzione di una o più ragazze, tra cui anche due malviventi già detenuti rispettivamente presso la Casa Circondariale di Monza e la casa di reclusione di Opera.

Le ragazze, stando all’inchiesta, venivano controllate a vista, con continue telefonate ed sms, e venivano prelevate e riaccompagnate a casa. Non solo, alcune venivano portate direttamente a casa dei clienti.

Per “addestrarle” gli sfruttatori imponevano loro in che modo adescare un numero maggiore di clienti, controllando che le ragazze non si intrattenessero troppo a lungo con loro, precludendosi ulteriori possibilità di guadagno e pregiudicando, pertanto, i proventi che avrebbero intascato. Se qualcosa nel loro comportamento non piaceva, le rimproveravano e minacciavano e rinfacciavano loro un ipotetico scarso impegno quando i soldi portati indietro non erano sufficienti.

Le giovani infine, erano costrette alla strada anche quando stavano male e se si rifiutavano, venivano picchiate. Nel corso delle perquisizioni a carico degli indagati sono stati sequestrati circa 25.000 euro. Alcune delle persone destinatarie del provvedimento coercitivo risultano ancora latitanti.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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