27 Luglio 2021 Segnala una notizia
Arcore, è di una donna il corpo travolto dal treno: si tratta di suicidio

Arcore, è di una donna il corpo travolto dal treno: si tratta di suicidio

11 Settembre 2018

Non si tratta di un incidente, ma di un suicidio. Almeno questo è quanto sarebbe emerso, sulla base di una testimonianza, nel caso del cadavere ritrovato lunedì 10 settembre, intorno alle 19.30, tra i binari della stazione ferroviario di Arcore e il passaggio a livello di via Battisti. Il corpo, che è di una donna a dispetto delle prime impressioni immediatamente dopo la tragedia (vedi qui), si trovava disteso sul binario 2. Per questo è presumibile che la donna sia stata investita da un treno che viaggiava in direzione Milano.

Sulle cause del suicidio, sull’identità della donna e sull’esatta dinamica dell’episodio sta indagando la Polizia ferroviaria di Milano. Nell’immediato, invece, oltre ai primi soccorsi, erano intervenuti sul posto i Carabinieri e i Vigili del fuoco. Che si sono ritrovati di fronte ad un corpo violentemente devastato dall’impatto con il treno. La morte della donna aveva provocato problemi anche alla circolazione ferroviaria che transita per Arcore. Con ritardi sulla tratta Milano-Lecco di circa 2 ore.

Il suicidio della donna non esclude la evidente necessità di intervenire per ridurre i frequenti attraversamenti dei pedoni e dei ciclisti sotto il passaggio a livello di Arcore tra via Battisti e via Gilera, più volte segnalati da MBNews (leggi l’articolo). Un fenomeno che recentemente aveva spinto lo scorso giugno l’amministrazione del Comune brianzolo a proporre ad RFI (Rete Ferroviaria Italiana) la chiusura del passaggio a livello di via Battisti e la costruzione di un sotto passaggio ciclo pedonale.

Condividi questa notizia

Facebook & Newsletter

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" ti aggiorniamo in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


Articoli più letti di oggi