Politica

Seveso, in Consiglio niente “acqua del sindaco”: torna la plasticaccia

Lo fa notare il gruppo Seveso Futura dopo la seduta del 31 luglio: «È una piccola cosa, non vorremmo che fosse un segnale della nuova direzione in materia di sostenibilità». Il presidente: «La scelta è mia: è più igienico».

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Niente “acqua del sindaco” per i consiglieri sevesini: in consiglio comunale d’ora in poi si useranno le bottigliette di plastica, mettendo fine alla “buona pratica” introdotta dall’amministrazione Butti (Pd) di utilizzare l’acqua del rubinetto. La novità è stata fatta notare dal gruppo Seveso Futura dopo la seduta di lunedì 30 luglio, la seconda della nuova amministrazione guidata da Luca Allievi (Lega). Un’occasione in cui non sono mancate le discussioni, sia tra maggioranza e opposizione, sia all’interno della stessa maggioranza, che ha approvato il bilancio con due voti astenuti, quelli dei consiglieri Alessandra Bernini e Alfredo Pontiggia, che continuano, dunque, a portare avanti una politica di sostegno “con riserve” nei confronti del sindaco.

Se quella delle bottigliette di plastica può apparire come una pretestuosa polemica estiva, per Seveso Futura non è così: «Con questa scelta Seveso fa un passo indietro sull’ambiente – hanno scritto in un comunicato i portavoce del gruppo, che, pur non avendo formalmente partecipato alle scorse elezioni, ha dato il suo appoggio al candidato del centrosinistra, Paolo Butti, attraverso la lista civica Vivacittà -. Il sindaco Allievi – proseguono – ha deciso di non continuare con la buona pratica dell’acqua in brocca, la cosiddetta acqua del sindaco, in occasione delle riunioni pubbliche del Comune di Seveso, come le adunanze del consiglio comunale. Pratica istituita nel 2013 che ha permesso al Comune di risparmiare circa 500 euro all’anno, ma soprattutto di non contribuire alla produzione di plastica. È una piccola cosa, ma non vorremmo fossero i primi segnali della nuova direzione che la giunta vuol far prendere alla città in materia di sostenibilità ambientale: ricordiamo con preoccupazione le prime dichiarazioni sulle intenzioni della Lega in merito al Pgt». «La scelta di tornare alle bottigliette è mia – rivendica il presidente del consiglio comunale, Riccardo Sala, prima stupito e poi palesemente infastidito da un’osservazione su quello che è a tutti gli effetti solo un piccolo dettaglio organizzativo -. È più igienico». Nulla da dire contro la qualità dell’acqua del rubinetto: sarebbero le brocche che, secondo Sala, risulterebbero, appunto, meno opportune per una questione di igiene.

Al di là delle osservazioni di un gruppo “extraparlamentare” come Seveso Futura, però, anche il più strutturato Pd ha avuto da ridire sul consiglio comunale del 31 luglio, pur senza citare l’abbandono delle brocche. In particolare, è stata contestata la scelta di stanziare 95.000 € per aumentare la videosorveglianza: non perché non ce ne sia bisogno, ma perché la nuova amministrazione si sarebbe lasciata sfuggire l’opportunità di partecipare a un bando di Regione Lombardia, chiuso da poco, che metteva a disposizione dei comuni fino a 80.000 € per l’acquisto di telecamere, così come quella di aderire al progetto “Adotta una telecamera”, come già fatto da altri comuni limitrofi. Il Pd si è mostrato critico anche sui progetti per le scuole: «L’ampliamento della Scuola primaria Toti verrà finanziato tramite mutui BEI, quindi i lavori non partiranno a breve. Ancora peggiore la situazione futura della Scuola dell’Infanzia Rodari: nel bilancio non ci sono accenni all’ampliamento di questa struttura».