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Ricattato da un trans: 16mila euro per non rivelare il suo “segreto”

Un 40enne di Alessandria e un 21enne di Monza sono indagati per estorsione. In carcere è finito solo il monzese, che si è assunto la responsabilità della vicenda

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Minacce ed estorsioni per un rapporto sessuale nemmeno avvenuto, che la vittima voleva tenere nascosto ma che i suoi aguzzini hanno pensato bene di utilizzare a loro vantaggio.

La vittima di questa vicenda è un uomo residente nel comasco; i suoi aguzzini due uomini di 40 e 21 anni, il primo un pregiudicato italiano originario della Liguria ma residente ad Alessandria, il secondo un cittadino rumeno residente a Monza.

Il 40enne, un transessuale, era stato contattato dal comasco: i due si erano dati appuntamento a Cantù nella prima settimana di agosto, ma al momento di consumare il rapporto l’uomo si era tirato indietro, scatenando l’ira del trans che aveva comunque preteso i soldi pattuiti.

La cosa avrebbe potuto concludersi così, se tra i due non fosse intervenuto un terzo uomo, il 21enne di Monza, con il quale il 40enne ha iniziato a minacciare il comasco di rivelare il suo segreto ad amici e parenti. Sono iniziate così le continue estorsioni dei due: quasi 16mila euro in una settimana, riscosse a seguito di minacce avvenute face to face o telefonicamente.

Tutto questo fino alla scorsa settimana, quando la vittima si è fatta coraggio e ha deciso di sporgere denuncia. I Carabinieri di Cantù, quindi, hanno organizzato un blitz appostandosi in un luogo dove i due aguzzini avevano dato appuntamento all’uomo per una delle tante consegne di denaro. La vittima ha fatto da esca e al momento della consegna della busta, ecco che sono sopraggiunti i militari.

I due sono finiti così in manette: entrambi sono ora indagati per estorsione, ma in carcere è rimasto solo il monzese che si è assunto la responsabilità dell’intera vicenda.