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Seveso, al Politeama bilancio positivo per la prima stagione di classica - MBNews
Cultura

Seveso, al Politeama bilancio positivo per la prima stagione di classica

Ancora due spettacoli dedicati alla lirica e alla classica prima della pausa di agosto. Martedì 10 si è esibita la giovane pianista Allegra Ciancio con un programma dedicato a Schubert.

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Normalmente durante l’estate i cinema di paese chiudono. Ma il Politeama di Seveso non è un cinema come tutti gli altri: “il cinema va in vacanza, i concerti continuano!” è il messaggio, orgoglioso, che si legge sul sito internet. E in effetti, anche se la regolare programmazione cinematografica riprenderà, come da tradizione, a settembre, le sale di via Galimberti stanno continuando ad attirare pubblico anche durante le sere estive grazie ai concerti e agli spettacoli del Polo delle Arti: una novità fortemente voluta dai proprietari che hanno rilevato lo storico cinema sevesino proprio un anno fa.

Merito sicuramente di una direzione artistica di eccezione, che fa capo ad Andrea Scarduelli, già direttore artistico del Teatro Belloni di Barlassina, e al coordinatore del cinema, Roberto Isella. In breve tempo i due sono riusciti a organizzare un calendario che prevede film in lingua originale, proiezioni-evento straordinarie, ma anche e soprattutto spettacoli legati alla lirica e alla musica classica, portando a esibirsi sul palco del Politeama artisti internazionali e giovani promesse. Come Allegra Ciancio, la pianista siciliana che martedì 10 luglio ha eseguito, nell’ambito di una serata dedicata a Franz Schubert, i sei Moments Musicaux e la Sonata per pianoforte n. 13 in la maggiore del compositore viennese. Allieva di Vincenzo Balzani, con cui si sta perfezionando dopo il diploma, Ciancio ha dato vita alle note con un’interpretazione sentita che non ha tradito la precisione del tocco, e con una sicurezza molto più matura dei suoi 23 anni. Senza lasciarsi intimorire dall’acustica perfetta del cinema, molto più impietosa rispetto a quella morbida di un teatro: «Anzi, mi è piaciuto molto suonare qui – ha commentato -, sul palco c’era una bella sensazione». Forse anche grazie alle immagini del pittore Caspar David Friedrich, che hanno accompagnato il concerto per dare forma e colore a quegli ideali del primo Romanticismo che Schubert, invece, inseguiva con le sue note. D’altra parte una delle caratteristiche degli spettacoli del Politeama è proprio la commistione tra arti e generi diversi, in modo da regalare agli spettatori un’esperienza completa e arricchente.

La formula, pare, sta funzionando: con un particolare successo proprio per i concerti di pianoforte. «La qualità paga. Il Politeama diventerà qualcosa di nuovo, qualcosa che non si era mai fatto prima» aveva promesso Scarduelli: e, nonostante qualche resistenza iniziale, è quello che sta accadendo. Il nuovo Polo delle Arti può infatti già contare su un gruppo affezionato di spettatori: forse ristretto rispetto alla folla dei multisala, ma in grado di apprezzare una proposta culturale dal taglio innovativo e originale, capace di parlare non solo agli intenditori ma anche ai semplici curiosi.

In calendario, prima della pausa di agosto, altri due spettacoli, entrambi alle 21.00: il 17 luglio la serata sarà dedicata a Tosca, mentre il 24 il pianoforte tornerà a essere protagonista con un concerto incentrato sul tema della luna e della notte. La stagione riprenderà poi dopo la pausa estiva, con nuove sorprese che, promette Scarduelli, non deluderanno gli amanti della lirica e della classica. E riusciranno probabilmente a conquistare anche chi non è un conoscitore della materia: perché la vera cultura riesce a coinvolgere tutti, senza pregiudizi.

In apertura, Scarduelli e Ciancio