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Coworking, nasce "Officina Giovani": il 21 settembre la Cgil porta la Camusso a Monza

Coworking, nasce “Officina Giovani”: il 21 settembre la Cgil porta la Camusso a Monza

5 luglio 2018

Costruire non solo un luogo di imprenditoria e sviluppo, ma sperimentare vere e proprie reti di socialità, in grado di produrre una riorganizzazione del lavoro e la condivisione di esperienze sin qui individuali.

E’ questo l’obiettivo di “Officina Giovani”, il nuovo spazio di coworking, formazione e orientamento al lavoro, messo a punto da Nidil (Nuove identità lavoro) Cgil Monza e Brianza. Un’iniziativa che vedrà la luce il prossimo 21 settembre a Monza, in via Monte Oliveto, alla presenza di Susanna Camusso, Segreteria generale della Cgil.

Quel giorno di fine estate, nelle intenzioni del sindacato di via Premuda, avrà inizio ufficialmente “una scommessa, che punta ad intersecare precarietà e lavoro giovanile partendo da un fenomeno come il coworking, che è caratterizzato da esperienze diverse, molte delle quali coerenti con le esigenze del mercato – spiega Lino Ceccarelli, Responsabile Nidil (Nuove identità lavoro) e dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza – vogliamo essere parte attiva e propositiva in una società in evoluzione come quella italiana. Per questo mentre da un lato lo sviluppo economico legato alla creatività e alla digitalizzazione produce sempre più un distacco del lavoratore da un contesto fisicamente definito – continua – noi dall’altro proponiamo un luogo reale in cui incontrarsi, vedersi e parlarsi perché c’è bisogno di solidarietà e di soluzioni concrete e territoriali”.

“Officina Giovani”, che avrà sede in un ex magazzino della Cgil in corso di ristrutturazione, nei suoi 250 metri quadrati di estensione, renderà disponibili gratuitamente 15 postazioni di coworking a giovani tra i 18 e i 35 anni. Che proporranno progetti di sviluppo di start up tecnologiche e professionali. Chi parteciperà alla selezione con bandi pubblici e risulterà idoneo potrà usufruire, per un periodo annuale, semestrale o mensile, di una serie di servizi.

Dalla rete Wi-Fi ai telefoni fissi, dalla fotocopiatrice ad una sala riunione. Fino a scrivanie attrezzate, distributore bevande e snacks e ad un’area comune anche all’aperto.

In cambio i giovani coinvolti nell’iniziativa sottoscriveranno un protocollo sui valori sociali ed etici del lavoro e metteranno gratuitamente a disposizione di Nidil e della Cgil Monza e Brianza prodotti e servizi. Tra questi app dedicate, software, progettazione materiale di promozione.

Inoltre il progetto prevede un’assistenza normativa, fiscale e gestionale per le start up, ma anche per soggetti esterni, grazie alla periodica presenza del Patronato Inca, Caaf, Ufficio Vertenze legale e Servizio orientamento al lavoro.

“Ci sarà un coordinamento organizzativo delle attività di informazione e di confronto rivolte ai giovani lavoratori – spiega Maurizio Laini, Segretario generale della Cgil MB – i coworkers coinvolti sono chiamati a periodiche riunioni di conoscenza reciproca, valutazione dell’attività, confronto sulle problematiche organizzative e gestionale”.

Il nuovo spazio di via Monte Oliveto, insomma, offrirà un ampio ventaglio di opportunità. Un investimento non indifferente per la Cgil Monza e Brianza. Che sosterrà il costo degli interventi strutturali, stimato in 80mila euro, mentre Nidil nazionale si accollerà 15mila euro all’anno per la copertura delle spese di gestione dei primi tre anni del progetto.

Il sindacato di via Premuda potrà contare su una numerosa rete di partner: Afol (Agenzia per la formazione e l’orientamento al lavoro), Cesvip, il Consorzio Comunità Brianza, l’Arci Scuotivento, l’Associazione Minerva, il Consorzio sociale CS&L e DesBrì (Distretto di Economia Solidale della Brianza).

L’idea è di coinvolgere anche la Camera di Commercio – annuncia Laini – un ente che avrebbe a disposizione risorse economiche da poter investire sulle start up”. “Officina Giovani” si inserisce in un discorso più strutturato di apertura della Cgil Monza e Brianza verso le nuove generazioni, le loro problematiche ed esigenze.

In questa direzione una delle prime prove tangibili è la Scuola di formazione politica Alisei. “Da poco abbiamo chiuso il quarto anno a cui hanno partecipato 25 ragazzi tra i 19 e i 24 anni – spiega Samuele Tieghi, Direttore della Scuola – i corsi, le lezioni e i laboratori hanno seguito il motto ‘coltivare la pubblica felicità’ perché l’intento è di fornire ai giovani degli strumenti in grado di far capire e cambiare la complessa realtà che ci circonda”.

Un intento, quindi, chiaramente educativo che è comune all’Alternanza scuola-lavoro, un altro progetto che ha visto impegnato il sindacato di via Premuda. “Abbiamo avuto 270 giovani studenti tra i 16 e i 19 anni, provenienti da quattro istituti del territorio – afferma Tieghi – molti di questi non ci conoscevano o avevano un’opinione negativa del sindacato. A loro non abbiamo proposto di fare gli stagisti o i tirocinanti, ma di imparare, grazie alla collaborazione delle diverse categorie della Camera del lavoro, l’educazione al lavoro – continua – per questo l’attività si è focalizzata sul conoscere le politiche governative su giovani e lavoro, la sicurezza, i contratti, la partecipazione a riunioni sindacali, visite ad aziende. Un modello formativo che è stato apprezzato, tanto che probabilmente sarà esportato in altre parti d’Italia”.

Per la Cgil Monza e Brianza valorizzare la propria Area Giovani e Lavoro sta dando risultati positivi. “Stiamo cercando di offrire proposte ed iniziative ad una fascia di giovani che ha un bisogno inconsapevole di incontrare il sindacato – afferma il Segretario generale Cgil MB – tutto questo ci sta cambiando e ci permette, integrando il rapporto tra servizi e categorie, di superare alcune rigidità storiche e dare risposte efficienti e coordinate alle esigenze”.

La bontà del percorso intrapreso sembra dimostrata anche dallo sviluppo della attività di Nidil. “Gli iscritti sono in deciso aumento e sono passati dai 2019 del 2016 agli oltre 3300 del 2017 – sostiene il funzionario Matteo Villa – ci occupiamo soprattutto di tutelare i lavoratori somministrati e le tipologie contrattuali atipiche, ma è forte l’integrazione con gli altri servizi della Cgil. Tra questi il Sol (Sportello orientamento al lavoro), di cui stiamo rafforzando la rete – continua – siamo arrivati ad otto aperture settimanali tra Monza, Vimercate, Cesano Maderno, Desio, Seregno e Carate Brianza per coprire tutto il territorio della provincia brianzola”.

Un aspetto di primo piano per avvicinare i giovani alle tematiche sindacali è la comunicazione. “La Cgil MB è molto presente sui principali social network, compreso molto di recente Instagram e sta valutando di aprire un canale anche su Linkedin e WhatsApp come investimento per il futuro – afferma Giorgio Garofalo, collaboratore per l’Area Giovani e Lavoro – il materiale audio e video viene prodotto e postato sui nostri vari siti per promuovere ed informare su iniziative ed eventi. Il prossimo sarà la quinta edizione della Festa dei giovani della Cgil Monza e Brianza, Macello120, che si terrà a Triggio dal 13 al 15 luglio”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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