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I brianzoli dal Milano Pride rilanciano la festa arcobaleno monzese

Sabato il gruppo Rete Brianza Pride ha partecipato allo Students’ Pride e al Milano Pride 2018, in vista delle loro prossime iniziative a Monza e in provincia.

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I brianzoli scendono in strada al pride di Milano con lo striscione “contro ogni diseguaglianza: alè Brianza”. Dall’anno prossimo potranno infatti essere i protagonisti di un evento simile nel loro territorio, sentendosi liberi di essere se stessi.

La festa arcobaleno di Rete Brianza Pride è in programma per il 2019. Ma non nascerà dal nulla. Da qualche mese infatti si sta risvegliando nei chiusi e grigi paesi brianzoli la voglia di rivendicare il diritto di tutti ad essere ciò che si è.

“Ora la Brianza – spiegano sulla pagina facebook – deve guardare in faccia la realtà e agire secondo il principio dell’inclusione. I gay, le lesbiche, i bisessuali, i transessuali, ecc. a Monza e in tutta la provincia non devono più sentirsi né giudicati né discriminati per quello che sono.”

Foto di Ludovico Di Muzio

“Una giornata di rivendicazione dei diritti della persona – continua Martina, di Olgiate Molgora – è, in Brianza, di importanza fondamentale. Conosco purtroppo molte persone che hanno deciso di trasferirsi per riuscire a manifestare in tutta serenità il loro non binarismo di genere: voglio che questo cambi. ”

La rete brianzola, sabato 30 giugno, ha partecipato in mattinata allo Students’ Pride, corteo studentesco lontano dai grandi sponsor commerciali, e con richieste radicali, sociali e libere dal pinkwashing, ovvero libere dal marketing pubblicitario indirizzato a presentare un’azienda o una realtà come (apparentemente) gay-friendly allo scopo di aumentarne il consenso presso il pubblico.

Lo spezzone, a cui ha partecipato anche il gruppo brianzolo, ha poi confluito nel pomeriggio nella grande parata del Milano Pride 2018: circa 250 mila persone che hanno manifestato il loro orgoglio di poter liberamente amare ed essere. Ragazzi, ragazze, famiglie e bambini: un corteo pacifico e sorridente che ha attraversato il centro della city.

Foto di Ludovico Di Muzio

Non sono mancati messaggi anche contro il ministro alla Famiglia, Lorenzo Fontana, che poco tempo fa sentenziò: “Le famiglie gay non esistono”. Di tutta risposta, migliaia e migliaia di persone sono scese in strada non solo per testimoniare l’esistenza delle famiglie omogenitoriali, ma per lottare per i diritti di tutti i componenti della sigla LGBT+ (Lesbiche, gay, bisessuali, transessuali, ecc), secondo lo slogan ufficiale della parata ‘civili ma non abbastanza’. Tra le altre cose infatti, il DDL Cirinnà del 2016 non permette ai coniugi uniti civilmente di adottare né il figlio biologico del partner né altri bambini.

“La nostra partecipazione al pride – conclude Massimo, di Vedano al Lambro – ha confermato la presenza di moltissimi e moltissime brianzole che aspettano un’uscita pubblica sul loro territorio, un territorio che non è solo di chi è chiuso e bigotto, ma anche di chi, da Olgiate, a Seregno a Monza vuole parlare, in famiglia e in piazza, di una sessualità diversa, semplicemente libera e non stereotipata.”

 

VIDEO:

In video: Davide, 34 anni, di Seregno (MB)

 

Il prossimo appuntamento è per venerdì 6 luglio per una serata di autofinanziamento all’Arci Blob di Arcore (Via Casati, 31). L’evento è aperto a tutti i curiosi, e sarà l’occasione giusta per scoprire perché e come verrà promossa la prima festa arcobaleno della Brianza. Il tutto sarà accompagnato da musica dal vivo.

 

GALLERY:

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Chi siamo? Cosa vogliamo? Grazie ad MBNews per aver tentato di spiegare alla Brianza cosa stiamo costruendo e quali sono…

Pubblicato da Rete Brianza Pride su Martedì 26 giugno 2018

 

Articolo, video, e foto di Ludovico Di Muzio