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Architettura al Belvedere: si parte con l'"arte" del paesaggio insieme a P'arcnouveau - MBNews
Cultura

Architettura al Belvedere: si parte con l'”arte” del paesaggio insieme a P’arcnouveau

Pienone al primo appuntamento con Serate di Architettura al Belvedere: Margherita Brianza di P'arcnouveau incanta un centinaio di persone parlando di fiori, giardini e piante per abbellire le città

Margherita Brianza parcnouveau belvedere villa reale monza

“La città è splendore e miseria, cultura e ignoranza, bellezza e degrado, bontà e cattiveria”. Con questa citazione, Margherita Brianza dello studio di architettura P’arcnouveau di Milano ha dato il via, all’interno del Belvedere di Villa Reale, alle serata tematiche organizzate dalla Commissione Cultura dell’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Monza e Brianza.

Un successo, già visto nelle passate edizioni, che si è riconfermato anche nella serata inaugurale di giovedì sera con un centinaio di presenze alla conferenza “trasversalmente” tenuta proprio dalla fondatrice dello studio milanese che ha incantato gli ospiti con un appassionante racconto sui loro progetti più importanti tra cui, ovviamente, la realizzazione del secondo parco cittadino più grande di Milano: City Life. Ma alla redazione di MBNews, presente alla serata come media partner, Margherita Brianza ha svelato una chicca in più: “stiamo creando una piazza italiana a Taipei, per me un bellissimo punto di vista sul mondo”.

P’arcnouveau: una “lezione” di natura

Trasmette calma e tranquillità Margherita Brianza quando parla e si racconta, forse proprio perché abituata a lavorare con la natura. Il suo compito, come ha spiegato durante la conferenza stampa al Belvedere di Villa Reale non è solo abbellire esteticamente un luogo o, come ci è stato detto “piantare le verdure” – racconta – “noi studiamo l’ambiente, la morfologia del territorio e da lì ci costruiamo un  paesaggio andando a ricercare gli elementi naturali che meglio possano aiutarci a raggiungere l’obiettivo”.

Sono le immagini, presentate al pubblico, a chiarire meglio le idee della meraviglia che nasce dal lavoro di P’arcnouvea: cantieri grigi e anonimi trasformati i giardini stupendi che solo a guardarli si respira serenità. A decretare il loro successo nel lavoro, passateci l’espressione, è stato sicuramente il progetto di City Life. Un’area di oltre 170mila metri quadri che li ha tenuti impegnati per parecchi anni e che oggi è uno dei più apprezzati punti di riferimento per i milanesi: “c’è un immagine che mi è molto cara del progetto CityLife: quella di due giovani, sdraiati sull’erba intenti a leggere un libro – afferma – chi avrebbe mai detto che a Milano si potesse ancora godere di un’immagine simile?”.

Ma P’arcnouveau ha cambiato, per esempio, anche il rientro a casa di alcuni milanesi: “spesso l’ingresso ai box è un ambiente senza grande personalità – commenta – con il progetto del giardino residenziale degli edifici Libeskind abbiamo voluto lavorare anche su questo, creando un’apertura ai lati delle costruzioni proprio per rendere più piacevole il rientro a casa, con un percorso che si affaccia proprio sul verde. Un ambiente più intimo, che ti fa sentire a casa”.

I successi lavorativi di questo studio di architettura, anche se relativamente giovani perché ha spento da poco dieci candeline di attività, non si possono riassumere certo in un solo articolo. Quel che è certo è che l’impegno di Margherita Brianza, e del suo socio Luca Manzocchi, non si ferma e si prevedono altri importanti progetti da aggiungere al curriculum e l’architetto Brianza ci regala questa bella anticipazione: “Stiamo lavorando sulla piazze del municipio di Taipei grazie ad Antonio Citterio che, insieme a noi, ha vinto un concorso per una bellissima archiettettura (la sky tower di Taipei a forma di canna di bamboo, ndr) e noi stiamo creando una piazza italiana proprio a Taipei – conclude – e per me questo è un bellissimo punto di vista sul mondo”. Ma, nell’intervista video che ci ha rilasciato, Margherita Brianza ci parla anche del futuro dell’architettura del paesaggio: a cosa andremo incontro?

Serate di architettura al Belvedere: pausa estiva e poi si ricomincia a settembre

“Farete fatica a trovare un filo conduttore in questo ciclo di incontri – specifica Andrea Meregalli, Vice Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Monza e Brianza e responsabile della Commissione Cultura dell’Ordine – in realtà un tema di fondo c’è: lo si trova nell’elevata qualità progettuale dei professionisti, nella rappresentazione, nelle loro diversità, della complessità del mondo contemporaneo, caratterizzato dalla compresenza di voci, visioni, prospettive e sguardi spesso anche contraddittori. Dipende da dove si guarda.”

La prima serata si chiude con un buon numero di presenze ma il calendario ha già in programma un nuovo, e non meno interessante del primo, incontro. L’appuntamento al Belvedere di Villa Reale a Monza è fissato per il 13 settembre: l’ospite sarà Laura Peretti, architetto che ha studiato il progetto di riqualificazione della celebre “muraglia” della periferia di Roma .

Per informazioni Ordine degli Architetti di Monza e Brianza www.ordinearchitetti.mb.it. Tel. 039.2307447.1, www.mb.camcom.it. Tel. 039/2807598.

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