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Tangenzialina Sp6: entro l'estate il nuovo bando per riattivare il cantiere

Tangenzialina Sp6: entro l’estate il nuovo bando per riattivare il cantiere

12 Giugno 2018

La Provincia di Monza non molla la presa sulla “tangezialina dell’ospedale”. Nel bilancio di previsione approvato poche ore fa dall’ente, alla voce Viabilità sono appostati quattro milioni di euro e rotti necessari al completamento del cantiere di una delle opere pubbliche più sfortunate d’Italia. E’ infatti difficile trovare un progetto tutto sommato abbastanza semplice da realizzare ma che, per motivi sempre diversi, si trascina incompleto da oltre 20 anni.

L’ultimo inconveniente risale allo scorso autunno quando, a pochi metri dal traguardo finale e dopo un appalto sudato, l’azienda titolare dell’intervento fallì. Una vera propria doccia fredda per l’amministrazione provinciale che adesso ha deciso di correre ai ripari mantenendo in bilancio le somme necessarie a portare a termine il cantiere.

La progettazione risale addirittura alla metà degli anni Novanta, quando la Provincia di Monza non esisteva e la viabilità brianzola era programmata e gestita dalla Provincia di Milano, al tempo guidata dalla giunta di Ombretta Colli, targata centro destra.

L’intervento venne pianificato per alleggerire il peso del traffico sulla Monza – Carate attraverso l’apertura di un collegamento diretto con la Valassina a Nord di Monza. Tuttavia, fin dalle battute iniziali, il cantiere mostrò di non essere nato sotto una buona stella. Sul tavolo, per realizzare l’opera, venne messa una somma pari a circa 20 milioni di euro. Ma dopo poco il tutto si arenò. Quando iniziarono le operazioni di scavo della galleria venne infatti alla luce una discarica abusiva.

Chili e chili di rifiuti inerti e detriti vari seppelliti sotto pochi metri di terra che, di fatto, finirono per bloccare le operazioni e lasciare l’intervento a metà: venne comunque realizzato un breve tratto di strada alle spalle dell’ospedale utile però solo alla viabilità locale. L’iter per far ripartire il cantiere è stato poi riattivato dalla precedente amministrazione provinciale nel 2014, proprio pochi mesi prima che scadesse il mandato.

Ma anche a distanza di anni, il cantiere ha dimostrato di non essere molto fortunato. Infatti, il fallimento della ditta prima aggiudicataria aveva costretto la Provincia a correre ai ripari e a rivolgersi alla seconda classificata, che a sua volta ha dovuto abbandonare i lavori quasi sul traguardo finale. Adesso l’amministrazione provinciale conta di arrivare alla pubblicazione di un nuovo bando entro l’estate. In fin dei conti non rimane molto da fare, il tunnel sotto via Boito è quasi completato e bisogna evitare a tutti costi che il cantiere si trasformi definitamente in una specie di discarica a cielo aperto.

Foto d’archivio.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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