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Gelateria, raccolte 250 firme contro il divieto al gioco dei bambini

Gelateria, raccolte 250 firme contro il divieto al gioco dei bambini

19 Giugno 2018

“Siamo davvero demoralizzati”. Sono queste le parole dei due gestori della gelateria del centro di Besana Brianza, agli onori della cronaca locale dopo che alcuni condomini vicini hanno scritto una mail al sindaco Sergio Cazzaniga chiedendo, tra le altre cose come per esempio l’installazione delle telecamere, anche il divieto di utilizzare la piazzetta della gelateria come area gioco ai bambini. Una richiesta che ha fatto davvero arrabbiare i due proprietari del servizio commerciale che di tutta risposta hanno chiesto ai besanesi di firmare per dire “no” a questo divieto. Risultato? In poco più di una settimana sono stati oltre 250 i cittadini che hanno appoggiato la “battaglia” della gelateria. O meglio, come l’ha definita il sindaco Sergio Cazzaniga, “un malinteso tra vicini di casa”.

Eppure, da quanto ci hanno raccontato i due gestori, questo tira e molla tra la gelateria e il condominio adiacente va avanti da un bel po’, circa due anni, esattamente da quando la gelateria ha alzato la saracinesca nel centro di Besana: “siamo davvero demoralizzati perché ogni cosa che facciamo crea una discussione con i condomini – ci spiegano – questa dell’area giochi è solo l’ultima in ordine di tempo. E’ già tanto che possiamo tenere fuori le panchine per far accomodare i nostri clienti: tempo fa avevo messo fuori una ciotola per i cani così che potessero bere e c’è stato detto di toglierla e quindi abbiamo dovuto metterla dentro, addirittura è stato chiesto a noi di mettere in strada un cartello per dire che non si può parcheggiare! Avevamo grandi progetti all’inizio, questa piazzetta che abbiamo davanti al negozio è meravigliosa, si potrebbe abbellire con dei fiori, farci degli eventi … ma davvero, ci passa la voglia!”.

Dalla carta al web: discussione infinita

Sulla carta i gestori della gelateria, in poco tempo, hanno raccolto più di duecento firme ma la discussione, molto più ampia che va al di là della questione “no area gioco” sta tenendo banco da giorni sui social e oramai non si contano più i commenti sull’argomento: la maggior parte a sostengo della gelateria, altri (pochi in realtà) a favore dei condomini. Ma quello che moltissimi besanesi lamentano, e non è la prima volta, è lo stato “dormiente” della città dove, e lo si nota soprattutto ora con le prime calde serate estive, i negozi e i bar aperti si contano sulle dita di una mano: “un paese morto”, viene definita Besana dai più. “Siamo una gelateria, non un bar – continuano i gestori – alla peggio, nel fine settimana chiudiamo a mezzanotte. La piazzetta tra l’altro, catasto alla mano, è di proprietà della gelateria ma è ad uso pubblico. ” Cioè, non ci sono cancelli o sbarre che ne vietano l’accesso anche nelle ore notturne anche quando la gelateria è chiusa perché e a libero accesso, ma allo stesso tempo la gelateria potrebbe essere libera – salvo preavviso alle autorità competenti – di organizzare feste di compleanno, mostre o eventi in genere. “Quello che vorremmo si capisca è che i problemi del vicolo esistevano già prima che arrivassimo noi con la gelateria – affermano – siamo anche noi assolutamente favorevoli all’installazione delle telecamere ma non è certo colpa nostra se qualcuno parcheggia dove non deve, oppure lascia sporcizia in strada. Avevamo grandi progetti quando siamo arrivati a Besana con la nostra gelateria, ora invece ci chiediamo: ma chi ce l’ha fatto fare?”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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