Politica

Ballottaggio Nova Milanese: Pagani e Pizzigallo al rush finale

Domenica 24 giugno a Nova Milanese si torna al voto per decretare il nuovo sindaco

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Area di elezioni. Tempi di campagna elettorale. Dopo i risultati del primo turno di domenica 10 giugno, i cittadini di Nova Milansese sono chiamati nuovamente alle urne.

Questa volta dovranno scegliere tra Fabrizio Pagani (Partito Democratico, Vivere Nova, Io lavoro per Nova e Unità a Sinistra per Nova) e Eugenio Pizzigallo  (Forza Italia, Lega, Di più per Nova e Nova Ideale),  i due candidati sindaci che hanno ottenuto la maggioranza e che ora vanno al ballottaggio.

Ricordiamo che nel primo turno il candidato di centrodestra, Pizzigallo, aveva raggiunto il 39,97%, mentre Pagani del centrosinistra si era attestato al 38,16%.

Una corsa alla poltrona di Longoni Rosaria, l’attuale sindaco, il cui risultato sarà decretato domenica 24 giugno. Un testa a testa sul rettilineo del comune. Semaforo verde, gli ultimi giorni di campagna elettorale sono partiti. Programma alla mano e idee chiare su quello che dovrà essere il futuro della città.

Fabrizio Pagani

Fronte comune e ben compatto per il centro Sinistra.“Fabrizio Pagani commenta l’assessore uscente Andrea Apostolo – è senza dubbio il nostro candidato ideale, ma riteniamo possa esserlo anche per tutta Nova”. “Siamo due candidati completamente diversi – asserisce Pagani – vuoi per esperienza, vuoi per competenza, ma soprattutto per una diversa visione delle cose”.

Del resto, c’è la Destra e c’è la Sinistra. Due facce opposte della stessa medaglia. Entrambe, a rappresentanza dei cittadini. Tre parole. Tre punti programmatici. Scuola, sport e infrastrutture. “Il mio modo di vedere il futuro di Nova – sottolinea Pagani – è un modo inclusivo, che vuol far crescere la città portandola ad essere una comunità”.

Eugenio Pizzigallo

Il vento del cambiamento c’è“. Così esordisce il candidato di centro Destra, Eugenio Pizzigallo. Perplesso dalla poca affluenza alle urne, Pizzigallo lancia un appello ai suoi concittadini. “È assurdo – asserisce – che solo un 50% degli aventi diritto, abbia espresso la propria preferenza. La data – chiarisce – non è stata certamente di aiuto, ma chi vuole cambiare deve votare“.

E a proposito di votare, l’ex maresciallo è perentorio. “Non c’è altra scelta – sostiene – il cambiamento è solo a Destra. Non c’è altra alternativa”. Presunzione? no, grazie. Pizzigallo si spiega meglio. “Fino ad oggi ha amministrato la Sinistra. Per avere una prosepettiva differente – chiarisce – l’unico modo è darci fiducia. Abbiamo una visione fresca e nuova delle cose, attraverso cui migliorare la città”.

Anche per il centro Destra le cose non cambiano. “Tre parole“, come se la canzone fosse stata presa alla lettera, tre punti programmatici. Ovviamenti differenti. Sicurezza. Efficenza Comunale. Scuola.

Spiega Pizzigallo. “Dal decreto Minnitti, che vogliamo recuperare, vogliamo comporre una sicurezza partecipata. E per quanto riguarda la macchina Comunale – chiosa – è del tutto sotto organico. Sarà un lavoro complesso – spiega – ma è nostra priorità sistemarla“. Per concludere, l’ex maresciallo parla delle scuole. Dello stato pietoso in cui, alcune di esse, si trovano. “Non è possibile – dichiara con tono secco e deciso – che i genitori imbianchino da soli le aule dei loro figli. Bisogna fare qualcosa e bisogna farlo subito”.

Sul discorso apparentamenti, invece, niente da fare. “Per fare delle alleanze – spiegano Pizzigallo e Pagani – sono scaduti i tempi ufficiali”. Tuttavia, sia Cattaneo che Romano, i due candidati di minoranza, si appellano ai loro elettori. “Ci dispiace – asserisce Romano – di non aver potuto trovare un’intesa con l’una o con l’altra ala. Invitiamo chi ci ha votato – concordano i due – a scegliere il candidato più rappresentativo“.