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Vimercate, in città sei giovani con il sogno di mostrare al mondo la loro arte

Vimercate, in città sei giovani con il sogno di mostrare al mondo la loro arte

24 Maggio 2018

Quello artistico resta senza dubbio un mondo competitivo, dove farsi notare resta un sogno e un’esigenza, di certo per nulla facile soprattutto tra i giovanissimi. Sei di loro, però, scelti grazie a un bando nazionale, hanno trovato proprio a Vimercate un modo per farlo, grazie al progetto V_Air, Vimercate Art in Residence, fortemente voluto dall’assessore alla Cultura Emilio Russo: percorso iniziato tre settimane fa e ora concluso con l’inaugurazione di una collettiva al Museo MUST.

IL SOGNO DI RUSSO: “VIMERCATE CENTRO DI PRODUZIONE ARTISTICA”

Di cosa si tratta? I sei artisti hanno prima presentato un progetto che ha attirato l’attenzione dei giudici in mezzo a numerosi altri pervenuti, poi sono giunti a Vimercate, dove hanno letteralmente preso residenza: sono rimasti cioè ospiti della città, con vitto e alloggio pagati, e durante questo periodo hanno dovuto trasformare la loro idea artistica in realtà. Tre settimane per concretizzare quanto prima era solo un progetto e arrivare al 19 maggio, giorno in cui, alla presenza dei curatori della mostra, dell’Amminiostrazione Comunale, ma soprattutto di diversi cittadini pervenuti, hanno potuto mostrare al “mondo” la loro arte.

Un concetto forse insolito per Vimercate, ma non di certo per il resto d’Italia e per Russo, che ha sempre difeso a spada tratta l’idea, giunta quest’anno alla sua seconda edizione. «Non si tratta certo di un’innovazione, ma forse lo è per la Brianza e per Vimercate – aveva commentato durante la giornata in cui i sei artisti si erano presentati al pubblico, prima ancora di mettersi al lavoro – Del resto, io penso cha abbiamo centrato l’obiettivo, ovvero quello di coinvolgere gli artisti, anche del territorio, e di iniziare a trasformare la città in un centro di produzione artistica».

SEI GIOVANI ARTISTI IN CERCA DI UNA “RESIDENZA”

Quando parla di stimolo agli artisti locali, Russo si riferisce al fatto che, tra i sei artisti partecipanti, ben quattro provengono dalla Brianza. E proprio la Brianza, come terra di contraddizioni, doveva essere il fulcro del loro progetto, che hanno declinato secondo la loro vena espressiva.

Giada Ambiveri l’ha fatto con il progetto “Ambi-il doppio”, un’installazione dedicata alla memoria della storica cartoleria e tipografia Ambiveri della città; Silvia Calvi, invece, con “Riflessi”, ha realizzato un trittico audio-video-grafico, realizzato incontrando e intervistando gli abitanti del territorio. Poi c’era Cristina Crescenzio, che con “Frasi nucleari” ha presentato delle “poesie visive” realizzate coinvolgendo gli studenti di alcune scuole vimercatesi, esposte poi sotto forma di manifesti pubblicitari in mostra e nelle vie della città; Federica Di Pietrantonio, con “Send me a pic”, che su due grandi tele dipinte, ha reinterpretato fotografie storiche tratte dall’archivio del Must, trasformate in cartoline postali che i visitatori potranno raccogliere e spedire, con la particolarità di inserivi all’interno il concetto di invadenza della vita digitale in quella reale. Infine, i due uomini dell’edizione 2018: Marco La Rocca, con il progetto “Terramia”, che ha realizzato nove vasi in terracotta con l’aiuto di un artigiano locale, decorati seguendo la sua personale ricerca e rappresentazione del territorio, frutto di influenze derivanti anche dalle sue numerose esperienze di vita all’estero; Matteo Montagna, con “TeamBrianza”, ha creato un tavolo non tanto come oggetto di design, ma come ponte per l’incontro con un ragazzo migrante, coinvolto attivamente nel progetto.

LA MOSTRA APERTA FINO ALL’1 LUGLIO

Tra ricerca, lavoro e creazione artistica, così, i sei giovani artisti hanno trascorso tre settimane nelle sale di Villa Sottocasa, un’esperienza che certo non dimenticheranno. Ora i “magnifici sei” hanno lasciato la città, ma non le loro opere, che resteranno ai Vimercatesi e saranno esposte nei locali del MUST. Inoltre, la mostra “Brianza, il territorio e le sue contraddizioni” resterà esposta a ingresso gratuito fino all’1 luglio. Durante il periodo della mostra sono in programma anche visite guidate a cura di Art-U (tutte le domeniche alle 16.30) e laboratori creativi per bambini dai 4 ai 10 anni a cura di Giorgia Sormani (10/06 e 1/07 ore 16).

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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