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Studenti e associazioni uniti per restituire alla città il Parco del Volo - MBNews
Ambiente

Studenti e associazioni uniti per restituire alla città il Parco del Volo

L'iniziativa, promossa da un professore dell'Einstein, ha visto coinvolte tutte le realtà locali che si occupano a vario titolo di ambiente. Obiettivo: ridare vita al polmone verde

Vimercate-Einstein-professore-Antonio-Giulio-Cosentino

C’erano proprio tutte le realtà locali che a vario titolo si occupano di ambiente e territorio a Vimercate: Protezione Civile, CAI, Gev, parco P.A.N.E, BrianzAcque. C’erano il Comune, la Banca del Tempo, gli Astrofili, ma soprattutto c’erano gli studenti dell’IIS Einstein, coordinati dal loro professore Antonio Giulio Cosentino, promotore e ideatore di una giornata intera dedicata al Parco del Volo, polmone verde che anche grazie a questa iniziativa tornerà a vita nuova.

L’INIZIATIVA

Venerdì 25 maggio, alcune classi della scuola superiore di via Adda si sono radunate nell’area boschiva antistante l’Omnicomprensivo, per concludere degnamente un progetto che li ha visti partecipi durante tutto l’anno scolastico, dal titolo “Le pietre che narrano: paesaggi futuri della città educante”. Gli alunni sono stati coinvolti in una serie di attività alla scoperta del territorio dal punto di vista geologico e chimico, hanno analizzato il rischio sismico, la componente radioattiva, il verde pubblico della Brianza e sono scesi in campo per analizzare, monitorare e tutelare alcune zone, quali le sponde del torrente Molgora.

Il tutto ha combaciato perfetamente con la proposta avanzata qualche mese fa dalla sezione locale del CAI, che per voce del suo presidente Andre Villa si è resa disponibile a creare e mantenere percorsi all’interno del Parco Volo, per valorizzare il verde e per incentivare i giovani a recarsi a scuola a piedi.

Detto fatto, le due idee sono confluite in una ricca giornata che oltre a segnare la conclusione del progetto scolastico, è stata anche l’occasione per dare il via a tutti i lavori necessari per la rimessa in sesto e la valorizzazione dell’area.

I PARTECIPANTI

Così, sotto coordinamento della Protezione Civile, che ha anche fornito attrezzature e materiale di sicurezza, i ragazzi, divisi in gruppi, hanno dato il loro aiuto per rimuovere erbacce e tronchi caduti, disporre un’apposita segnaletica lungo i percorsi, realizzare nuove scale che possano rendere più praticabile i sentieri, tutto sotto l’attenta guida dei volontari del CAI, della Protezione Civile, del P.A.N.E. e delle Gev.

Presenti anche un tree climber, che ha mostrato come si opera alla rimozione di tronchi dagli alberi senza ricorrere all’abbattimento, i tecnici di BrianzAcque, che hanno mostrato l’utilizzo dei droni come strumentio di tutela del territorio, il settore Ecologia del Comune con il progetto “Parchi a Rifiuti Zero”, la naturalista Flavia Ciroli, che ha accompagnato i ragazzi alla scoperta degli esseri viventi presenti nel Molgora, l’Associazione Cernuschese Astrofili che li ha guidati nell’osservazione del Sole.

Particolare la presenza della Banca del Tempo, che ha coinvolto alcuni gruppi nella realizzazione di decorazioni che sono state appese ai rami per “svelare l’aspetto poetico del parco”, e del pittore Domenico Levato, che ha realizzato un quadro partendo dalla mappa del territorio vimercatese e da ciò che gli studenti ci hanno visto all’ìnterno, ovvero un viso in parte scheletrico, un cavalluccio marino, un cervo e un pesce: ne è nato il dipinto dal titolo “Il Cervello anarchico“. Non c’è davvero limite alla fantasia…

Anche il sindaco Francesco Sartini è intervenuto, sottolineando il valore dell’iniziativa e l’importanza della cospicua adesione al progetto da parte di tutte realtà locali.

IL PROGETTO: NUOVA VITA AL PARCO

Il Parco del Volo, così, tornerà pian piano a essere fruibile e bello. L’area, parte dell’ex Parco del Molgora, recentemente confluito nel P.A.N.E., presenta al suo interno 400 metri di sentieri che partendo da via Adda, costeggiando il muro del cimitero e il torrente Molgora, arrivano in via Quarto: si tratta di percorsi non sempre praticabili ma che, se opportunamente valorizzati e mantenuti, potrebbero fornire strade percorribili a piedi o in bicicletta per raggiungere agilmente il centro città. Un progetto avviato oggi, grazie a questa interessante iniziativa partita dalla scuola: un esempio di come le persone possano davvero fare la differenza.