Economia

Provincia di Monza terra di microimprese, la ripresa economica non smette di crescere

Presentato il report 2017 dell’Osservatorio del mercato del lavoro in Brianza. Il documento evidenzia una crescita della popolazione attiva pari  2,3% e un + 4,8% sul fronte degli avviamenti.

conferenza-prov2

La Brianza si conferma terra di microimprese con un occhio di riguardo al settore dei servizi. Sono queste le due indicazioni più importanti emerse dal report 2017 dell’Osservatorio del mercato del lavoro in Brianza presentato lunedì mattina nella sede della Provincia di Monza.

Il documento, inoltre, ha confermato la ripresa dell’economia con una crescita della popolazione attiva pari  2,3% e un + 4,8% sul fronte degli avviamenti. Secondo i dati raccolti dagli esperti, le microimprese in Brianza rappresentano l’89,2% del totale.

“L’analisi dei dati raccolti permette di comprendere fra luci e ombre le dinamiche, ma soprattutto i trend dei cambiamenti in corso – ha spiegato il presidente della Provincia, Roberto Invernizzi -. Questi dati vanno letti con molta attenzione perché, se da una parte c’è una ripresa che emerge da percentuali positive, dall’altra ci sono indicatori che ci fanno capire che il lavoro sta perdendo in qualità”.

Scendendo nel dettaglio dell’analisi effettuata dall’Osservatorio, emerge che il tasso di disoccupazione si è ridotto di 0,3 punti, passando dal 7.4 del 2016 e al 7.1 del 2017. La Provincia brianzola si posiziona così al decimo posto delle Province precedendo Mantova e Como. Bergamo e Lecco risultano i territorio con i livelli di disoccupazione più contenuti.

In aumento gli avvianti che passando da 81.400 a 85.400 con un incremento di quasi il 5%. “Il rapporto restituisce un’immagine di una realtà dinamica e in espansione rispetto alla stagnazione degli scorsi anni – commenta Marcello Correra, amministratore unico di Afol Mb -. Il territorio brianzolo ha confermato il suo ruolo trainante nella realtà lombarda, anche se permangono punti di debolezza quali ad esempio l’assorbimento di figure professionali di elevato livello e di cultura universitaria”.

Dal rapporto è anche emerso che le imprese dalla Brianza mantengono la capacità di creare posti di lavoro con la presenza di oltre 63 mila sedi. Si riduce dell’1,5% il segmento dei servizi con un + 1,6% che passa dal 62,8% al 65,6%. Sale al 10% la presenza di imprese attive straniere che operano per lo più nel terziario e nell’edilizia. Nel complesso il sistema economico brianzolo crea opportunità di lavoro anche per i non residenti con quasi 80 mila lavoratori dipendenti che arrivano da fuori provincia. Interessante è l’analisi della distribuzione delle imprese nel territorio, un parametro che offre informazioni utili sul sistema economico locale ma anche sulla mobilità dei lavoratori.

A Meda, per esempio, è stata registrata la maggior intensità di imprese attive nel manufatturiero con la concentrazione del comparto legno – arredo. Agrate Brianza e Carate Brianza con dieci imprese per mille residenti guidano il ranking del comparti metalmeccanico – elettronico. Carte Brianza, Giussano e Seregno formano il quadrilatero tessile abbigliamento. Monza è leader nel comparo turismo – ristorazione con otto imprese ogni mille abitanti e una presenza forte di aziende del comparto finanziario – assicurativo. La Provincia brianzola gestisce le liste previste dalla legge per supportare i lavoratori con disabilità in condizione di disoccupazione. Sono quasi sei mila le persone iscritte nelle liste e non occupate a fine 2017. Il flusso delle iscrizioni mostra che su oltre mille e cinquecento iscrizioni avvenute nel coso dell’anno, 643 sono di persone mai iscritte, mentre la restante quota e di persone che sono rientrate dopo un periodo di lavoro.