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Monza-Piacenza 0-1. Per i biancorossi sfuma il sogno della promozione

Monza-Piacenza 0-1. Per i biancorossi sfuma il sogno della promozione

16 maggio 2018

Si chiude con una sconfitta in casa la stagione del Monza. Nel secondo turno preliminare dei play-off per la promozione in Serie B il Piacenza ottiene l’unico risultato utile per andare avanti grazie a un gol regalato dalla formazione locale al 3’ di gioco.

A differenza che contro il Cuneo il proverbio “non c’è due senza tre” non ci ha azzeccato: se nel capoluogo della provincia “granda” la squadra di Zaffaroni aveva centrato il terzo successo in 3 incontri stagionali coi biancorossi piemontesi, contro la compagine emiliana, arrivata ottava in regular season, non si è ripetuto né il 2-0 della gara di andata né l’1-0 strappato al “Garilli”, ma nemmeno è maturato un pareggio che avrebbe portato il Monza a essere una delle 13 formazioni rimaste a contendersi l’unico posto rimasto per la cadetteria. Guidetti e compagni hanno disputato una prova opaca, soprattutto nel primo tempo, interrompendo la serie di 4 partite utili, di cui 3 vittorie. Il Piacenza, galvanizzato dal 4-2 inflitto alla Giana nel primo turno preliminare, ha mostrato di essere più in forma ma ancor di più di avere giocatori più bravi tecnicamente rispetto ai biancorossi di casa. Aldilà dell’errore di Giudici in occasione del gol, un infortunio che può capitare, la squadra brianzola è stata ancora una volta incapace di raddrizzare il risultato, sia per l’inconsistenza del reparto offensivo che per l’incapacità a creare vere occasioni da rete. Raramente in questo campionato quando il Monza è passato in svantaggio è stato in grado di risollevarsi. Perché una volta arrivato al limite dell’area avversaria diventa prevedibile, spuntato. Senza i guizzi di Giudici e D’Errico sulle fasce e senza i loro pericolosi tiri da fuori è totalmente innocuo. Insomma, in 93’ e mezzo di gioco in cui il Monza era obbligato a pareggiare per qualificarsi, di occasioni vere da rete se ne sono contate tre: un po’ poco per imprecare alla sfortuna…

I play-off hanno dunque vanificato lo sforzo compiuto per arrivare al quarto posto in regular season, un risultato che aveva entusiasmato la piazza al punto che oggi, nonostante l’infelice orario delle 19, anziché delle 20.30, dovuto alla diretta televisiva su Sportitalia, ben 2500 persone hanno scaldato le fredde scalee del Brianteo. Un pubblico che non si vedeva così numeroso da oltre 4 anni, cioè dalla finale di andata della Coppa Italia Lega Pro con la Salernitana. Anche allora fu sconfitta e questa cosa che il Monza scivola (quasi) sempre nei match che contano sta diventando un incubo per la tifoseria.

Per la sfida Zaffaroni ha recuperato dai rispettivi infortuni Romanò e Tentardini, ma ha perso Ponsat per una botta presa in allenamento. Come formazione di partenza è comunque stata confermata quella dell’ultima partita di regular season, vinta contro l’Olbia.

Da segnalare tra i lupi piacentini allenati da Arnaldo Franzini la presenza come trequartista dell’ex “monzese” Mattia Corradi.

I quasi 400 tifosi emiliani giunti in Brianza possono esultare già dopo 2’ e mezzo: Giudici sbaglia un retropassaggio di testa a Liverani e Pesenti si infila tra i due avversari e beffa la squadra di Zaffaroni. Il Monza vacilla per il pugno preso e al 6’ Romero spara al volto alto. Col trascorrere dei minuti i biancorossi di casa si rinfrancano e prendono il pallino del gioco ma si limitano a fare il solletico alla retroguardia ospite. Fumagalli viene impegnato, si fa per dire, solo al 45’ con un debole sinistro rasoterra di Giudici.

La ripresa è più vivace, ma sempre avara di grosse emozioni. Al 10’ Segre crossa dalla sinistra e Romero manda a lato d’un soffio con un colpo di testa. 1’ dopo un diagonale di D’Errico esce fuori di poco. Al 17’ Cori appoggia di testa per Mendicino che al volo di sinistro calcia a lato. 1’ dopo Segre da distanza siderale manda alto di non molto. Ancora un giro di lancette dell’orologio e su un cross di D’Errico svetta Cori, ma il colpo di testa finisce tra le braccia del portiere piacentino. Zaffaroni opta per un triplice cambio: fuori Origlio, Perini e Mendicino e dentro Tentardini, Palesi e Cogliati. Al 25’ c’è un tiro-cross proprio di Tentardini che Fumagalli smanaccia sui piedi di Giudici che calcia e segna, però l’arbitro D’Apice aveva già interrotto il gioco perché prima del tiro la sfera era rimbalzata sul braccio sinistro del laterale destro offensivo monzese. Al 37’ il “fischietto” aretino estrae il secondo cartellino giallo per Taugourdeau, reo di un brutto fallo su Palesi. Zaffaroni getta nella mischia Padula per Riva e 3’ dopo D’Apice espelle pure Della Latta per un fallaccio su Cogliati. Nonostante la doppia superiorità numerica per 8’ il Monza non riesce lo stesso ad arrivare pericolosamente vicino alla porta difesa da Fumagalli, fatta eccezione al 49’ quando Padula spara alle stelle un calcio di rigore in movimento. E così il sogno biancorosso va avanti ma non è quello di marca brianzola.

Per quanto riguarda le altre squadre del girone, la Viterbese Castrense, che aveva eliminato il Pontedera, ha battuto 2-1 la Carrarese, che aveva eliminato la Pistoiese. Dunque solo il Monza non ha rispettato il pronostico.

In sala stampa Franzini ha sottolineato la grande prova della sua squadra: “Per vincere in trasferta contro una squadra che ha fatto molto bene ci voleva una grande prestazione. Infatti finché siamo stati in 11 in campo la partita è rimasta sotto controllo, non soffrivamo niente. Peccato per l’espulsione di Taugourdeau perché stavo per sostituirlo un minuto prima ma non ho potuto procedere a causa di un calzettone…”.

Per Zaffaroni “quella di oggi era una partita diversa dalle altre, perché contava l’aspetto nervoso, la capacità di gestione delle varie fasi dell’incontro. Abbiamo patito nella prima fase della gara, abbiamo disputato un primo tempo con parecchio nervosismo, forzando tante cose, non facendo le cose che siamo abituati a fare. Il secondo tempo è andato decisamente meglio, ma ormai la partita era stata segnata da un episodio. Il rammarico è grande, però bisogna accettare il risultato del campo. Se mi aspettavo questo Piacenza? Sì, mi aspettavo Romero e Pesenti davanti. Il nostro campionato? La squadra è cresciuta tantissimo, ci sono stati miglioramenti enormi: la qualificazione al terzo turno preliminare sarebbe stata la ciliegina sulla torta. Il mercato? La nostra è una squadra in costruzione. Ci manca qualcosa. Ci sono quelli che quando sbagliano continuano comunque a lavorare allo stesso modo, non migliorando, e quelli che invece dopo essersi scottati fanno in modo di non scottarsi più…”.

Per l’ultima partita della stagione è stata chiesta in sala stampa la presenza di un dirigente. A venire è stato il direttore sportivo Filippo Antonelli Agomeri. “Il programma dichiarato dal presidente Nicola Colombo è quello di riportare il Monza in Serie B. Io sto lavorando in questo senso – ha esordito – Vogliamo arrivarci senza stravolgere la squadra. Tra l’altro dobbiamo rimanere fermi sul mercato finché non si saprà se inseriranno in Serie C le seconde squadre dei club di Serie A. Questo perché siamo in trattativa, ad esempio, con l’Inter per alcuni suoi giovani, ma se passa la riforma sarà più difficile ottenerli in prestito. Lo stesso vale, sempre per fare un esempio, con Carissoni, che è in prestito dal Torino. Pertanto sarà meglio continuare a cercare di lavorare coi giovani migliori che vediamo in Serie D. Quest’anno ne avevamo una decina provenienti dalla quarta serie e a questi bisogna applaudire. Ingaggiare nuovi attaccanti perché gli attuali non vanno bene? Con Zaffaroni gli attaccanti devono fare sacrifici, cosa che non aiuta la lucidità sottoporta  Oggi abbiamo perso per un gol che non abbiamo mai preso in tutto il campionato, mentre il Piacenza si è limitato a buttare avanti un sacco di palloni e a fare ostruzionismo. Alla fine la squadra è arrivata quarta disputando un ottimo campionato e rispettando i paletti economici. E abbiamo pure incassato quasi 300mila euro in contributi per il minutaggio dei giovani. Dovremmo tutti essere contenti, orgogliosi, della squadra ma anche della società che programma. E oggi ho visto un pubblico fantastico, che non mi aspettavo. Ora prendiamoci un po’ di tempo e poi ripartiamo: il presidente è una garanzia. Io desiderato dall’Hellas Verona? Voglio portare avanti il progetto a Monza perché mi sento parte integrante di questa società. Io sono felicissimo di lavorare qui e sono convinto che prima di pensare ad altro bisogna finire un percorso”.

 

MONZA-PIACENZA 0-1 (0-1)

MONZA (4-4-2): Liverani; Caverzasi, Negro, Riva (42’ s.t. Padula), Origlio (20’ s.t. Tentardini); Giudici, Guidetti, Perini (20’ s.t. Palesi), D’Errico; Mendicino (20’ s.t. Cogliati), Cori. A disp.: Del Frate, Carissoni, Galli, Forte, Tomaselli, Trainotti, Romanò, Adorni. All.: Zaffaroni.

PIACENZA (4-3-1-2): Fumagalli; Castellana, Silva, Pergreffi, Masciangelo; Segre, Taugourdeau, Della Latta; Corradi; Romero (38’ s.t. Bini), Pesenti (44’ s.t. Di Molfetta). A disp.: Basile, Lanzano, Mora, Corazza, Masullo, Zecca, Franchi. All.: Franzini.

ARBITRO: D’Apice di Arezzo.

MARCATORI: 3’ p.t. Pesenti.

NOTE: calci d’angolo 5-0; ammoniti Giudici, Liverani, D’Errico, Romero e Segre; espulsi al 37’ s.t. Taugourdeau per somma di ammonizioni e al 42’ s.t. Della Latta per gioco violento; recupero 1’ e 5’; spettatori paganti 2462 per un incasso di 23216 euro.

 

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, del Monza Roller 2017, del Gi Group Team Monza e del Saugella Team Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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