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Monza-Olbia 3-0. I biancorossi vanno ai play-off

Monza-Olbia 3-0. I biancorossi vanno ai play-off

6 Maggio 2018

Obiettivo centrato: il Monza liquida l’Olbia al Brianteo col punteggio di 3-0 e chiude la regular season al quarto posto del Girone A, il che significa che salterà il primo dei 6 turni dei play-off per la promozione in Serie B. In pratica la squadra biancorossa ha all’incirca solo 1 possibilità su 19 di salire di categoria, ma per una neopromossa il risultato raggiunto è già notevole.

Quello che fa sperare i tifosi in una sorta di mezzo miracolo è il fatto che nelle ultime 8 partite il gruppo allenato da Marco Zaffaroni ha ottenuto 6 vittorie, mentre ciò che frena il volo con la fantasia è il fatto che anche oggi, su 3 gol, nessuno è stato segnato dagli attaccanti, punto debole della formazione brianzola.

Oggi il Monza ha ottenuto il massimo col minimo sforzo perché ha saputo capitalizzare 3 delle 4 nitide occasioni da rete capitategli. Però, a differenza di Cuneo, tanto per fare un esempio recente, ha meritato la vittoria perché l’Olbia ha fatto pochissimo per provare a staccare il biglietto per i play-off. Del resto era una squadra che arrivava dall’aver raccolto la miseria di 1 punto nelle ultime 4 gare, filotto negativo che l’aveva fatta sprofondare al 13° posto (14° non considerando i 15 punti di penalizzazione inflitti all’Arezzo). Eppure nell’incontro di andata i sardi avevano vinto per 2-1, facendo andare di traverso la trasferta aerea a Zaffaroni, lui che nel 2005, cioè nel secondo e ultimo precedente al Brianteo coi bianchi galluresi, aveva realizzato il primo dei 2 gol che avevano permesso al Monza di incamerare 3 punti.

Se oggi Zaffaroni non ha potuto disporre degli infortunati Romanò e Tentardini, il suo omologo degli smeraldini Bernardo Mereu ha dovuto fare a meno dello squalificato Dametto. Da segnalare tra i padroni di casa il ritorno di Perini titolare a centrocampo al posto di Palesi e tra gli ospiti la presenza in difesa di Francesco Pisano, 32 anni, con all’attivo 231 presenze in Seria A col Cagliari.

I primi 20’ di gioco sono, come si suol dire, di studio, nel senso che nessuno prova a far male all’avversario. Si spera nell’episodio, insomma, e questo arriva quando Perini crossa per Cori che scatta sul filo del fuorigioco e di piatto manda incredibilmente sulla traversa, però la palla finisce tra i piedi di Guidetti che se l’aggiusta e insacca. 2’ dopo Cori non sfrutta un’altra opportunità, allungandosi troppo la sfera dopo aver sfruttato un errore in disimpegno di Iotti. Al 33’ un brivido percorre la schiena dei tifosi biancorossi quando Ragatzu fa tremare la traversa su calcio di punizione. Al 40’ Biancu semina il panico in area monzese, ma all’ultimo respiro la difesa sventa la minaccia. Al 45’ un destro a giro di D’Errico passa a lato.

Il secondo tempo si apre col raddoppio del Monza; un retropassaggio di Pisano ad Aresti viene punito dall’arbitro col calcio di punizione a due dal limite dell’area piccola: Cori tocca per D’Errico che gonfia la rete nonostante sulla linea di porta fosse schierata l’intera formazione gallurese. Al 12’ un destro al volo di Mendicino vola alto. Al 16’ Origlio salva sulla linea di porta un gol di Silenzi di sinistro. Cogliati e Galli sostituiscono rispettivamente Mendicino e Perini e 10’ dopo Negro s’infortuna e viene rilevato da Trainotti. Proprio l’ultimo entrato dopo 5’ firma un pregevole gol inzuccando nell’angolino dal dischetto del rigore un pallone proveniente dalla bandierina calciato da D’Errico. Gli ultras intonano il coro “Andiamo ai play-off, vogliamo vincere” e al 43’ una bomba ravvicinata di Giudici viene respinta da Aresti. Il match si chiude 3-0 e dunque il Monza finisce al quarto posto a pari punti con la Viterbese Castrense ma davanti grazie agli scontri diretti.

In sala stampa Zaffaroni è pimpante: “Sicuramente il quarto posto all’inizio del campionato era difficile da prevedere, azzardato. Però ci siamo meritati i 58 punti che abbiamo fatto perché la classifica alla fine dice sempre la verità. Sono soddisfatto del lavoro svolto, ma dovremo giocare ancora almeno una partita e bisogna lavorare per giocarla bene. Nei play-off le partite sono diverse perche in 90’ ti giochi tutto. Grazie al quarto posto salteremo il primo turno dei play-off e guadagneremo 4 giorni di riposo che saranno importanti per recuperare energie. Avremo più tempo per preparare la prossima partita, più tempo per recuperare dagli acciacchi di questa partita e gli infortunati. Cos’è cambiato oggi rispetto alla gara di andata persa a Olbia? Che la squadra è cresciuta, perché l’impatto con la categoria nuova si era sentita. Sono contento per la crescita graduale mostrata dalla squadra: credo che il salto di qualità sia stato fatto dopo l’ultima sosta. Nel girone di ritorno abbiamo giocato con ritmi e intensità più elevate e di questo ringrazio gli altri componenti dello staff tecnico, che mi danno una mano incredibile. Se siamo una squadra difensiva? La questione è che bisogna stare bene in campo, avere equilibrio. Poi io dico sempre che la forza del lupo è il branco. Che squadra vorrei incontrare ai play-off? Non so. Sono più o meno tutte sullo stesso livello”.

Andrea Trainotti ha dedicato il gol “a Matteo, un mio amico rimasto ferito in un incidente stradale. Cosa penso del quarto posto? L’obiettivo iniziale della squadra era diverso. Abbiamo fatto qualcosa di molto importante, giocando bene in quasi tutte le partite. Ora arrivano partite difficili, che io ho provato a giocare un anno fa col Bassano Virtus. Dovremo affrontarle nel migliore dei modi”.

Per Guidetti si è trattato del primo gol in Serie C, che ha dedicato “alla mia ragazza, che mi ha sopportato con la barba… Sapevamo a inizio campionato che se avessimo giocato come voleva l’allenatore avremmo messo in difficoltà chiunque. Dobbiamo però migliorare nell’approccio alle gare con le squadre di metà classifica. Zaffaroni? Ci lavoro assieme da 7 anni e ogni anno ha messo qualcosa in più, crescendo anche lui come allenatore. La squadra da evitare ai play-off? La Giana è quella che ci ha messo più in difficoltà, quella con cui abbiamo sofferto di più”.

Per l’Olbia hanno parlato il direttore sportivo Pierluigi Carta e l’allenatore Mereu. “La decisione dell’arbitro sul secondo gol è opinabile, è difficile da accettare – ha affermato il primo – Il risultato a favore del Monza è troppo largo per quello che è stato l’andamento della gara. Raggiungere i play-off sarebbe stato il giusto premio per il campionato disputato. Il finale non ha però rispecchiato il resto della stagione. Dopo la conquista matematica della salvezza la squadra non ha avuto il carattere per alzare l’asticella. Il Monza è invece cresciuto tanto nel girone di giorno: è una squadra ben organizzata, che gioca un buon calcio. Una fusione tra l’Olbia e l’Arzachena? Abbiamo due visioni del calcio diverse: noi facciamo giocare i giovani. È  impensabile una fusione”.

Anche a Mereu non è piaciuto l’arbitraggio: “Non entro nel merito delle decisioni arbitrali, che sono state quantomeno dubbie in occasione dei primi due gol. L’Olbia non ha demeritato sul piano del gioco, ma la squadra è stata poco cinica in fase di finalizzazione. Abbiamo giocato bene a sprazzi, per cui la sconfitta così larga nel punteggio non è meritata. Il Monza è una squadra forte che merita il piazzamento ottenuto. Noi abbiamo disputato una grandissima stagione, anche se speravamo di centrare la qualificazione ai play-off. Perché abbiamo ottenuto solo 1 punto nelle ultime 5 partite? Abbiamo patito tantissimi infortuni. Quali sono le squadre del girone che possono puntare ad arrivare in fondo? Il Girone A è importante, infatti la finale di Coppa Italia di categoria è stata disputata da due squadre che ne fanno parte. La differenza la farà chi avrà più birra in corpo. Per qualità tecniche Pisa, Robur Siena, Monza, Alessandria, Viterbese Castrense e Carrarese hanno qualcosa in più. Comunque secondo me una del Girone A arriverà in finale. Cosa penso delle seconde squadre di Serie A in Serie C? Le identità territoriali non vanno perse, per cui sono contrario alle seconde squadre dei grandi club in C mentre sarei favorevole all’abolizione del divieto per i grandi club di possedere delle società professionistiche minori come ‘squadre satellite’”.

Questa è dunque la classifica finale della regular season, considerando anche i 2 punti di penalizzazione che in settimana sono stati inflitti al Piacenza e al Gavorrano: Livorno punti 68; Robur Siena p. 67; Pisa p. 61; Monza e Viterbese Castrense p. 58; Alessandria p. 56; Carrarese p. 55; Piacenza p. 50; Giana, Pistoiese e Pontedera p. 46; Lucchese p. 44; Olbia p. 43; Pro Piacenza p. 41; Arzachena p. 39; Arezzo p. 37; Gavorrano p. 34; Cuneo p. 32; Prato p. 26. Il Livorno era già stato promosso in Serie B, mentre il Prato è retrocesso oggi in Serie D. Le 10 formazioni dietro al Livorno (dalla Robur Siena al Pontedera) disputeranno i play-off, Gavorrano e Cuneo si sfideranno nei play-out per stabilire chi sarà l’altra squadra a retrocedere. Ai play-off parteciperanno anche le compagini classificatesi tra il secondo e il decimo posto nei Gironi B e C. Venerdì prossimo si giocheranno le partite del primo turno preliminare (gara secca in casa della miglior classificata) e martedì 15 maggio quelle del secondo turno preliminare (gara secca in casa della miglior classificata), con il Monza che ospiterà al Brianteo il Pontedera, se si qualificherà, o in alternativa la Pistoiese, se si qualificherà, o in alternativa la Giana, se si qualificherà, o altrimenti il Piacenza.

Concludiamo con una nota di colore: all’intervallo di Monza-Olbia in tribuna è stata premiata dal sindaco Dario Allevi la coppia formata da Emilio Galimberti e Michelina Stella per i 50 anni di abbonamento al Calcio Monza.

Foto di copertina e queste della gallery realizzate da Alessio Morgese [Foto Morale] e di Luca Rossini

 

MONZA-OLBIA 3-0 (1-0)

MONZA (4-4-2): Liverani; Caverzasi, Negro (28’ s.t. Trainotti), Riva, Origlio; Giudici, Guidetti, Perini (18’ s.t. Galli), D’Errico (45’ s.t. Tomaselli); Mendicino (18’ s.t. Cogliati), Cori. A disp.: Del Frate, Carissoni, Palesi, Forte, Padula, Ponsat, Adorni. All.: Zaffaroni.

OLBIA (4-3-1-2): Aresti; Pinna, Leverbe, Iotti, Pisano (6’ s.t. Manca); Pennington (6’ s.t. Geroni), Muroni, Feola; Biancu (1’ s.t. Vallocchia); Silenzi (31’ s.t. Senesi), Ragatzu. A disp.: Van der Want, Murgia, Vasco Oliveira, Cotali, Choe, Mossa. All.: Mereu.

ARBITRO: Bitonti di Bologna.

MARCATORI: 20’ p.t. Guidetti, 3’ s.t. D’Errico, 33’ s.t. Trainotti.

NOTE: calci d’angolo 3-6; ammonito Vallocchia; recupero 1’ e 3’; spettatori paganti 562, abbonati 762 (incasso e quota abbonati non comunicati).

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Camillo Chiarino
Monzese da sempre, ma frequento assiduamente la Brianza perché amo la quiete e la natura. In particolare adoro la Valsesia, la terra dei miei antenati paterni. Giornalista professionista "tuttologo", mi piace scrivere in particolare di politica e sport. Sono tifoso di tutte le squadre cittadine di qualsiasi disciplina e seguo da vicino le partite del Monza 1912, della Vero Volley Monza e della Saugella Monza. A proposito di pallavolo, l’ho praticata per 17 anni in società della zona, ma quando capita non mi tiro indietro a giocare a nulla, soprattutto se l’invito arriva da una esponente del gentil sesso… Mi piace molto navigare in internet, visitare mostre e monumenti e assistere a concerti, in particolare di musica folk e celtica.


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