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Monza, ladri spietati prendono di mira l'orto dei disabili: due volte in un mese

Monza, ladri spietati prendono di mira l’orto dei disabili: due volte in un mese

10 Maggio 2018

Due volte in un mese, la seconda volta senza riuscire per fortuna a portare via nulla, ma il gesto non può che fare infuriare. Lo farebbe in ogni caso, ma lo fa ancora di più se si pensa che vittima di ladri insensibili è stata l’associazione Uroburo, che con il progetto “Grani di Pepe” gestisce l’orto sociale di via Riva a Monza, dove la terra viene coltivata con amore da diversamente abili.

Era successo per la prima volta all’inizio di aprile: i malviventi erano entrati nell’orto, che si trova proprio sotto il campanile della Chiesa Parrocchiale Sacra Famiglia di Cederna, derubandolo di moltissimi attrezzi, alcuni anche costosi, indispensabili per lo svolgimento del lavoro quotidiano. In quel caso, la rete e la solidarietà delle persone avevano fatto il miracolo: grazie alla raccolta fondi, in meno di un mese il magazzino di Grani di Pepe era tornato a riempirsi di rastrelli, pale, badili, cesoie, nuovi e usati, donati grazie al sostegno dei monzesi e non.

Al cuore grande di chi ha donato, ecco però contrapporsi la crudeltà di qualcun altro che, nella notte tra lunedì 7 e martedì 8 maggio è tornato a fare irruzione nel campo: non ha trovato nulla da rubare, perché l’esperienza ha insegnato ai membri dell’associazione che fidarsi è bene, ma non farlo a volte è meglio. Gli attrezzi sono stati portati altrove, al sicuro, e i malviventi se ne sono andati via con un pugno di mosche, spaccando qualche lucchetto, ma soprattutto lasciando l’amaro in bocca per un gesto tanto ignobile e senza cuore.

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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