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Linea Lecco-Milano, treno in viaggio con le porte aperte: esposto in Procura del Codacons

Linea Lecco-Milano, treno in viaggio con le porte aperte: esposto in Procura del Codacons

9 Maggio 2018

Un autobus incendiato a Roma, un treno che viaggia con le porte aperte sulla linea Milano – Lecco: pare proprio che viaggiare coi mezzi pubblici in Italia stia diventando oltremodo pericoloso. Battute a parte, l’episodio del convoglio di Trenord che percorreva l’altra mattina la tratta da Lecco e Milano senza avere chiuso uno sportello ha fatto scattare l’indignazione di numerosi utenti, ma anche la reazione del Codacons che ha annunciato la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica.

Il fatto risale a martedì sul treno in partenza dalla stazione di Lecco alle 6.52 e diretto a Milano Centrale. Ad assistere increduli alla scena alcuni pendolari fra i quali una ragazza che ha estratto il cellulare, ha ripreso tutto il viaggio e ha postato il video sul gruppo Facebook “Comitato Trasporti Lecchese”.

L’ufficio stampa di Trenord ha spiegato così la situazione: “Una porta si è improvvisamente aperta mentre il treno stava entrando in Centrale. È subito partito il fischio di allarme ed è stata ridotta la velocità. Poi una volta fermo in stazione, sono intervenuti i manutentori. È stata avviata un’indagine interna per fare chiarezza sull’accaduto. E dalle risultanze dei sopralluoghi effettuati dai tecnici, risulta chiaramente che la porta è stata deliberatamente spiombata ed aperta in prossimità della stazione di arrivo del treno”.

Codacons, dal canto suo, però non ci sta e ha sottolineato la situazione fuori controllo: “E’ stato un enorme pericolo per la sicurezza dei pendolari e di tutti coloro che erano presenti sul treno. Come è possibile che, nonostante la presenza dell’allarme sonoro in funzione il treno non sia stato immediatamente fermato? Trenord ha comunicato di aver fatto degli accertamenti e di aver verificato che la porta è stata deliberatamente aperte in prossimità della stazione, ma il problema rimane serio e grave, qualcuno avrebbe dovuto intervenire subito per ripristinare la sicurezza sul convoglio. Presenteremo un esposto in Procura della Repubblica per verificare le eventuali responsabilità penali, e una diffida a Trenord sul tema sicurezza”.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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