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Lazzate, la Lega si "deve" inventare il candidato di opposizione

Lazzate, la Lega si “deve” inventare il candidato di opposizione

3 Maggio 2018

Lazzate sarà pure in Brianza, ma quello della Lega locale sembra proprio il classico atteggiamento veneto del “faso tuto mi”. Mercoledì 2 maggio il sindaco uscente Loredana Pizzi (Lega) ha presentato ufficialmente la propria candidatura alle elezioni amministrative del 10 giugno, insieme a quella delle persone che la sosterranno nella lista “Lega Lombarda”. Ma non è tutto: dato che gli esponenti del centrosinistra non hanno ancora annunciato un proprio candidato, i leghisti hanno svelato, con un colpo di scena degno di House of Cards, di aver già preparato anche una lista civica che possa fare da concorrente della stessa Lega. Se la Lega corresse senza avversari, infatti, la votazione potrebbe essere considerata valida solo con un’affluenza di almeno il 50%, e solo se almeno il 50% delle preferenze andasse a Pizzi (“Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali”, decreto legislativo 267/2000).

Il rischio di vedersi sabotati dall’opposizione dopo 25 anni di amministrazioni leghiste era troppo alto: da qui l’idea di creare una lista e un candidato sindaco formalmente concorrenti della Lega, ma in realtà essenziali a farla trionfare. Nasce così “Avanti con Lazzate”, una lista apartitica ma formata da persone vicine alla Lega, anche di paesi vicini, disposte a dare il proprio contributo per sventare l’eventualità di un commissariamento. «Si tratta di una situazione straordinaria, anzi, paradossale – esordisce Andrea Monti, consigliere regionale e assessore uscente, ricandidato anche per il prossimo turno delle comunali -. Da una parte siamo contenti – insinua ironicamente -, vuol dire che abbiamo soddisfatti anche gli altri. Ma – aggiunge – siamo anche preoccupati»: Monti passa a snocciolare i dati dell’affluenza delle amministrative del 2013, arrivata al 61%, e quella delle recentissime regionali in Friuli Venezia Giulia, un appuntamento attesissimo anche a livello nazionale che però non è riuscito a portare alle urne nemmeno la metà degli aventi diritto. «Sapendo di non poter vincere, mandano in vacca le elezioni – accusa, puntando il dito contro gli esponenti della sinistra locale -. Hanno scelto l’arma dell’Aventino, e noi non siamo così sprovveduti e stupidi da cascarci». Se entro il 12 maggio, ultimo giorno disponibile per presentare le candidature, non dovesse spuntare nessun candidato dall’opposizione (quella vera), “Avanti con Lazzate” è pronta a correre pro forma contro Pizzi. Altrimenti, dicono i leghisti locali, si deciderà cosa fare: «Il mio obiettivo non è quello di togliere qualche posto all’opposizione – puntualizza Monti -. Comunque, nonostante le difficoltà di altri a costituire una lista, noi possiamo dire che ce l’abbiamo fatta». La soddisfazione del figlio del senatore Cesarino è palpabile: d’altra parte era stato proprio lui, qualche giorno fa, ad annunciare la presunta candidatura di un esponente della lista civica “Lazzate in Comune”, data per certa e però non ancora confermata.

Con Pizzi si presenteranno consiglieri uscenti come Giuseppe Zani (vicesindaco con deleghe a Servizi sociali e Sport), Antonio Re (assessore ai Lavori pubblici) e lo stesso Andrea Monti (assessore alla Sicurezza), oltre alla consigliera Ljuba Pitzalis, ma anche diverse new entry, come Daniele Barbieri, Fabio Del Mastro, Barbara Mazzarello, la quota giovane (insieme a Pitzalis) Ilaria Monti, Angelo Paudice, Raffaella Porta, Nadia Stoyanova e Marco Volpe. «Sono orgogliosa di essere qui: mi ricandido perché amo Lazzate come se fosse la mia casa, e lo è. Non sono stati 5 anni semplicissimi, ma grazie a una squadra unita abbiamo trovato la quadra a tanti problemi. Abbiamo due stelle polari: la Lega Nord e Cesarino». Tra gli interventi prospettati per il prossimo lustro, la priorità sarà data alla manutenzione delle scuole e all’allargamento del centro storico, oltre al recupero di risorse per la Casa delle Associazioni e alla rotatoria con collegamento alla tangenzialina di Lazzate grazie ai fondi di Pedemontana. Alla presentazione di mercoledì c’erano anche Marina Romanò e l’onorevole fresco di nomina Massimiliano Capitanio.

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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