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Monza, i residenti della Boscherona contro parcheggi selvaggi e degrado

Monza, i residenti della Boscherona contro parcheggi selvaggi e degrado

26 Aprile 2018

Con le prime domeniche di vero sole e le temperature quasi estive, cosa c’è di meglio di andare a farsi un bel giro all’aria aperta, magari in un parco con tanto di laghetto? Eppure anche una cosa piacevole può avere le sue controindicazioni. Almeno per i residenti della Boscherona, il quartiere nell’area nord di Monza, a due passi dalla Villa Reale. In questa zona, infatti, i week-end con il cielo sereno hanno portato un flusso notevole di persone. Con, tra le altre cose, il conseguente via vai di automobili, che si sono dovute barcamenare per trovare uno spazio dove parcheggiare.

“L’area barbecue del parchetto della Boscherona viene letteralmente invasa la domenica e nelle giornate festive – afferma Roberto Civati, residente in via Tagliamento ed autore di diverse segnalazioni ufficiale e documentata al Comune di Monza e agli assessori competenti – purtroppo questo comporta che nella strada in cui abito ed in quelle circostanti le auto siano parcheggiate ovunque, perfino su pista ciclabile, addosso ai cartelli stradali e sui marciapiedi, arrivando a rendere impossibile il passaggio. Inoltre la spazzatura prodotta dalla presenza di tante persone viene gettata a bordo strada e nei campi del quartiere – continua – come se non bastasse, lo scarico della fognatura dell’unico bagno del parchetto fuoriesce a bordo strada”.

La situazione caotica nei week-end della Boscherona è confermata anche dalla Polizia Locale. “L’8 Aprile, domenica calda e soleggiata, la confusione è stata determinata soprattutto dalla Pasqua Ortodossa – affermano dal Comando di via Marsala – siamo intervenuti con 3 pattuglie, insieme anche al Commissariato della Polizia di Stato”. Gestione dell’ordine pubblico a parte, la Boscherona continua a destare attenzione per una serie di questioni legate al degrado ambientale e alla mancanza di sicurezza stradale e ciclopedonale.

Un mix dagli esiti spiacevoli a cui si aggiungono la scarsa illuminazione pubblica, la viabilità precaria, la pericolosità della rotonda all’uscita dei nuovi tunnel di viale Lombardia con oggettivi problemi di eccessiva velocità e cattiva visuale, la prostituzione, lo spaccio di droga, la presenza abusiva di nomadi e la gestione di alcuni terreni privati praticamente abbandonati dai proprietari.

L’attuale amministrazione comunale di Monza, guidata dal sindaco Dario Allevi, è stata più volte chiamata in causa direttamente dai residenti del quartieri, riuniti nel Comitato “Boscherona &c” (vedi l’articolo). “Sicuramente c’è stata una risposta ai nostri numerosi appelli e siamo contenti della presenza costante della Polizia Locale – sostiene Civati – purtroppo, però, dopo aver avuto tra settembre e novembre del 2017 più confronti diretti e sopralluoghi con l’assessore Arena e il vicesindaco Simone Villa, da dicembre aspettiamo di essere convocati o contattati, come ci era stato promesso”.

In attesa di risposte ufficiali, gli abitanti della Boscherona hanno affidato il loro malessere a Stefano Galbiati, consigliere comunale della lista civica Noi con Dario Allevi. Che si è fatto portavoce delle loro istanze a piazza Trento e Trieste. E, così, nel Consiglio comunale del 5 Aprile, Federico Arena, assessore di Piazza Trento e Trieste alla Sicurezza, Mobilità, Viabilità e Polizia locale, ha annunciato di avere stanziato circa 200 mila euro per la riqualificazione dei principali nodi viabilistici di Monza (leggi la notizia).

“Gran parte di questa somma andrà per sistemare la rotonda tra via Stradella e viale Lombardia – afferma – attualmente non è possibile quantificare i tempi e la cifra esatta dell’intervento perché se ne deve ancora parlare in Giunta, poi si andrà ad effettuare la gara con tutta la procedura del caso da mettere in atto”. Se i tempi per la rotonda tra via Stradella e viale Lombardia saranno presumibilmente non immediati, per altri interventi riguardanti la Boscherona c’è ormai poco da aspettare. “Entro l’estate saranno posti i dossi per rallentare la velocità in via Stradella e Tagliamento – annuncia Arena – la gara è stata assegnata e il progetto definitivo sarà consegnato in questi giorni. Compatibilmente con le risorse a nostra disposizione, cerchiamo di fare il possibile, ma non possiamo realizzare miracoli – continua – ai residenti del quartiere chiediamo un minimo di tolleranza, anche sulla questione del parchetto”.

I residenti di questa zona nella parte nord di Monza, probabilmente, di tolleranza dovranno averne ancora molta, insieme ad una buona dose di pazienza. Intanto si valuta anche l’ipotesi di obbligare ad un confronto anche i proprietari delle aree incolte e lasciate in abbandono. Su questo fronte qualche soddisfazione arriva. Nell’area privata tra via Tagliamento e via Chienti, dove da circa 5 anni giacciono depositi di materiali edili lasciati da Impregilo ed Anas durante i lavori del tunnel di viale Lombardia, la piramide di blocchi di cemento è vistosamente calata. Chissà che non sia un segnale di rinascita.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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