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L'aggressore di Meda è in fin di vita al San Gerardo. Ha ferito anche un carabiniere

L’aggressore di Meda è in fin di vita al San Gerardo. Ha ferito anche un carabiniere

27 Aprile 2018

Il 44enne medese, che ieri sera ha dato letteralmente di matto, è attualmente ricoverato nel reparto di rianimazione all’ospedale San Gerardo di Monza, in prognosi riservata, con un trauma cranico maggiore e diverse altre lesioni,  dopo il salto nel vuoto di diversi metri fatto ieri sera, intorno alle 21, per sfuggire alla cattura dei carabinieri. L’uomo, che era sotto effetto di stupefacenti, ora è piantonato in ospedale con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e violenza. Mentre sono stati già dimessi, con diversi giorni di prognosi, gli altri tre uomini che sono rimasti coinvolti nel tentativo di fermare e calmare l’uomo, preso da un raptus di follia che armato di spranga e catene da neve, nudo, stava distruggendo qualsiasi cosa si trovasse di fronte.

Ferito anche un carabiniere di Paderno Dugnano

E’ successo tutto intorno alle 20.30 di giovedì sera, in via Zara. Ma le urla si sono sentite anche prima, intorno alle 19, fino al gesto assurdo dell’uomo che è uscito di casa completamente nudo e armato, distruggendo diverse automobili parcheggiate e prendendosela anche con due uomini che hanno tentato di placare le sue gesta per poi gettarsi giù dal balcone. Feriti, ma fortunatamente non in modo grave, S.F, classe ’57, dimesso in codice verde con 10 giorni di prognosi  per trauma al dito del piede sinistro e M.G, 72 anni, con la stessa prognosi per policontusioni e poliescoriazioni alla schiena. I vicini, terrorizzati dalle urla di Michele Livolsi, hanno immediatamente avvertito le autorità che si sono recate sul posto ma, anche un carabiniere di Paderno, 47 anni, è stato ricoverato insieme agli altri due malcapitati all’ospedale di Desio e dimesso poco dopo con una prognosi di 21 giorni per un trauma al dito di una mano.

Le cause del folle gesto 

Non è ancora dato sapere cosa abbia portato il 44enne di Meda ad un gesto di tale follia. Diversi testimoni, ancora oggi sotto shock dopo l’accaduto, raccontano di problemi in famiglia, probabilmente causati dal recente divorzio dalla moglie. Altri invece, presumono che l’uomo, titolare di una piccola impresa di pulizie, avesse difficoltà lavorative. Ovviamente sono solo supposizioni che, al momento, non trovano nessuna conferma nelle informazioni divulgate dalle autorità competenti: quel che è certo è che l’aggressore aveva assunto degli stupefacenti e ora, ricoverato in rianimazione, e sorvegliato dalle autorità, è accusato di violenza, aggressione e resistenza a pubblico ufficiale.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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