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"Io non mi rifiuto": a Seregno viene premiato il progetto di educazione ambientale

“Io non mi rifiuto”: a Seregno viene premiato il progetto di educazione ambientale

24 Aprile 2018

Un progetto educativo giunto alla sua IV edizione. Grandi protagonisti, i bambini delle elementari. “Noi vogliamo davvero bene al nostro ambiente e dai rifiuti possiamo davvero fare molte cose”. A dichiararlo è il direttore generale di Gelsia Ambiente, Antonio Capozza.

É successo ieri, lunedì 23 aprile. Il PalaSomaschini di Seregno, in via alla Porada, si è tinto di allegria. Quella dei 1400 alunni di quarta elementare, che hanno preso parte alle premiazioni loro dedicate. “Io non mi rifiuto“, un progetto dal sapore tutto pedagogico, ma anche in grado di insegnare ai più grandi.

Un bambino che sgrida la propria madre per aver buttato una buccia di banana nel secco anziché nell’umido. Fantasia? No, può succedere per davvero. “Da anni – spiega Gilberto Gambarini di Gelsia – spingiamo molto sulla raccolta differenziata e il miglior modo – sostiene – è quello di partire educando i più piccoli, che saranno gli adulti di domani.” Una formazione preventiva, che ha riscosso un grande successo.

L’Educazione Ambientale è uno dei nostri capisaldidichiara il Presidente di Gelsia Ambiente Marco Pellegrini – e ogni anno la risposta delle scuole ai nostri progetti è sempre più grande. Dobbiamo partire dai ragazzi per ottenere i migliori risultati e crediamo che insegnando loro i comportamenti più virtuosi, potremo avere realmente un futuro più sostenibile e rispettoso dell’ambiente”.

I numeri parlano chiaro. Quattro anni, quattro edizioni. Il numero dei bambini coinvolti si è decuplicato. Dai 400 del 2015, si è giunti ai 1400 del 2018. Numeri importanti, che ben promettono.

Nato dalla collaborazione tra Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Gelsia Ambiente, il progetto prevede un percorso formativo in aula, dalla durata di qualche mese. “Per poter arrivare alla progettualità – spiega Gambarini – è prima essenziale costruire una coscienza”. E dalla teoria alla pratica, tanto per usare un francesismo, “les jeux sont faits“. Lampade, bambole e braccialetti. Usando del materiale riciclato, i giochi sono fatti.

Ampia la partecipazione delle scuole. Dalla S. Andrea e S. Mauro di Biassono, al Manzoni di Briosco. E ancora, la Romagnosi di Carate Brianza, la Prati di Desio, la Piola e la Porta di Giussano. La lista continua. La Moro e la S. Mauro di Lissone, la Sassi di Renate,l a Rodari e l’ A. Moro di Seregno. E ancora, la C. Collodi di Seveso, la Bagatti e Valsecchi di Varedo, fino alla G. Segantini di Veduggio con Colzano.

Quattro le sezioni del concorso. Rilogo, per disegnare il logo del progetto. Ripulisco, per decorare la spazzatrice della città. Ricomics, per creare una striscia di fumetti e Ricreo. Per creare un lavoro realizzato esclusivamente con materiale da riciclo.

Tutti gli elaborati prodotti sono poi stati valutati da una giuria composta da Gelsia Ambiente, FLA e Legambiente. Da qui i vincitori di ciascuna delle quattro sezioni in cui il concorso è stato organizzato.

Per la sezione “Rilogo” salgono sul podio Alessandro Orsenigo del Manzoni di Briosco, Nicolle Pèrez della Romagnosi di Carate e Giovanni Peduzzi per la Porta di Giussano. Per la sezione “Ripulisco” e “Ricomics” ottengono rispettivamente la vittoria, La Piola di Giussano e la Sassi di Renate. Per la categoria “Ricreo”, invece, ottengono il podio l’Aldo Moro di Biassono, la S. Mauro e la Moro di Lissone.


Riciclando si impara e si viene premiati. Ma la giornata non è stata solo un evento celebrativo. Terminata la premiazione, infatti, è andato in scena lo spettacolo “Riciclare è una magia!”. Inscenato dalla Compagnia Funtastic Team di Milano, la recita ha guidato i giovani alla scoperta del significato e dell’importanza della raccolta differenziata.

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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