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Vimercate, dopo gli Artigianelli di Monza la crisi minaccia anche Il Gabbiano?

Vimercate, dopo gli Artigianelli di Monza la crisi minaccia anche Il Gabbiano?

23 Marzo 2018

A pochi giorni dalla triste notizia della chiusura della Libreria Ancora degli Artigianelli di Monza, il pensiero vola a un’altra storica libreria indipendente che per anni ha rifornito lettori e studenti di tutto il vimercatese: la Libreria Il Gabbiano di Vimercate.

È innegabile che siano numerosissime le librerie indipendenti che negli ultimi anni sono state costrette ad arrendersi alla crisi del settore, alla crisi in generale e alla concorrenza spietata del mercato digitale e della grande distribuzione. Innegabile che, quelle che resistono, affrontino difficoltà e periodi non certo facili. E, allora, ci siamo chiesti: come sta la libreria di Vimercate? I lettori rischiano di perdere anche questo gioiellino, o possono tirare un sospiro di sollievo?

IL PASSATO

La Libreria di Piazza Papa Giovanni Paolo II è un gioiellino nel vero senso del termine. Non solo perché è una libreria indipendente che, con le unghie e con i denti, cerca di fronteggiare i giganti del mercato, ma anche perché è inserita in un contesto storico che la rende molto suggestiva: i locali del Gabbiano, infatti, sorgono all’interno della vecchia cappella dell’oratorio maschile di Vimercate e hanno una storia che merita di essere raccontata.

«Questa libreria è nata negli anni Ottanta come una scommessa, inizialmente con cinque tavoli e senza sede vera e propria – racconta il direttore Claudio Farina – Poi, il parroco di allora ebbe l’idea: dagli anni Sessanta la cappella del vecchio oratorio era in disuso e abbandonata a se stessa; si pensò che, se si fosse riusciti a ristrutturarla, il Gabbiano avrebbe potuto avere finalmente una sede». Quel che accadde è che per i tre anni successivi all’idea, i parrocchiani si tassarono per poter raccogliere i soldi necessari alla ristrutturazione e ce la fecero: il Gabbiano trovò così il suo nido.

«I primi anni andarono benissimo, così nel ’92 la Libreria fu in grado di ristrutturare la parte restante della vecchia cappella e ampliarsi come la conosciamo oggi – continua Farina – E tutto andò bene fino al 2002».

Nel 2003, l’apertura della Mondadori all’interno delle Torri Bianche diede il primo colpo alla stabilità del Gabbiano. Una situazione che non migliorò in seguito, con l’arrivo degli e-book, con la crisi e, per parlare di “colpe” locali, con lo spostamento dell’ospedale dal centro, che ridusse la presenza di visitatori nel centro città.

E IL FUTURO?

La concorrenza spietata e tutto il resto, insomma, misero i bastoni tra le ruote alla libreria. E li mettono tuttora, anche se Il Gabbiano barcolla, ma non desiste, anzi: tenta un rilancio con nuove idee e proposte: «Negli ultimi anni, il Gabbiano ha riscoperto un’importante vocazione, che è quella della promozione della lettura e della valorizzazione dello strumento libro – prosegue il direttore – La situazione non è facile, è innegabile, ma spostando l’attenzione sugli eventi, sugli incontri con gli scrittori stiamo avendo una grande soddisfazione, che ci ha permesso negli ultimi tre anni di ritrovare un certo equilibrio».

Tantissimi, infatti, gli scrittori che grazie al Gabbiano vengono a Vimercate per presentare le loro opere: parliamo di autori del calibro di Antonio Manzini, Andrea Vitali, Alessia Gazzola solo per citarne alcuni. «Con questi incontri, abbiamo l’opportunità di venire a contatto con una bella Italia – conclude Farina – un’Italia fatta di persone che vogliono davvero far crescere il loro paese e migliorarlo. In più si crea con i clienti un bellissimo rapporto, diverso da quello della sola vendita del libro. I nostri appuntamenti del sabato pomeriggio con gli autori sono ormai conosciuti e il pubblico è sempre attento e numeroso, c’è qualcuno che viene anche da lontano per assistere».

Tra gli eventi in programma nei prossimi giorni, imperdibili quelli con Marco Balzano, vincitore del Premio Campiello con “L’ultimo arrivato” che presenterà la sua ultima opera, “Resto qui” (7 aprile), o quello con Alicia Giménez Bartlett, scrittrice spagnola tradotta in quindici lingue, tornata in libreria dopo anni di silenzio con “Mio caro serial Killer” (8 aprile).

Insomma, per il momento la Libreria Il Gabbiano resiste alla concorrenza spietata e alla crisi. Il futuro è incerto e quello che possiamo fare noi, per non rischiare di dispiacerci poi, è sostenerla. Come? In un unico modo: scegliendo di acquistare i libri e di farlo qui.

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Eleonora D'Errico
Giornalista professionista, appassionata di scrittura, lettura e parole. Per me la vita è riassumibile in alcuni concetti basilari: posti da vedere, persone da conoscere, vite da scoprire e storie da raccontare. Amo la natura, le mie due gatte, le cose semplici e il profumo delle pagine dei libri vecchi. Sono una sognatrice e un’idealista, credo fermamente nel potere del giornalismo costruttivo e nella forza delle parole.


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