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Seveso, due volte in una settimana: vandali contro "La Petitosa"

Seveso, due volte in una settimana: vandali contro “La Petitosa”

21 Marzo 2018

Ancora vandali al circolo ricreativo “La Petitosa” di Seveso. «È  la seconda volta in una settimana che succedono questi episodi, ne siamo davvero dispiaciuti» denunciano su Facebook i volontari del circolo Legambiente “Laura Conti”: sabato 17 marzo hanno trovato rotto il vetro di una delle grandi finestre che si affacciano al pian terreno, ma la stessa cosa era capitato anche nella notte tra lunedì e martedì di quella stessa settimana. “La Petitosa” si trova all’ingresso del parco di Villa Dho, nel quartiere Altopiano, una zona relativamente isolata e tranquilla: forse è per questo che i vandali l’hanno presa di mira. Non è la prima volta, infatti, che la struttura viene danneggiata da ignoti, forse ragazzini annoiati dalle serate in provincia.

«Entrambe le sere “La Petitosa” era stata vissuta da associazioni diverse e serie, come Legambiente e Wwf, che hanno utilizzato i locali fino alle 23.30: non si può nemmeno dire che l’edificio resti vuoto o abbandonato – ragiona Gemma Beretta, di Natur&, la onlus che dal 1995 si occupa di svariate attività di tipo sociale, sia a Villa Dho, con gli adolescenti della casa famiglia, sia nel centro ricreativo stesso, da sempre aperto a giovani, anziani e famiglie, con una particolare attenzione, negli ultimi anni, anche stranieri e richiedenti asilo -. Tra l’altro, qui dentro non c’è nulla da rubare». Restano, però, i danni alla struttura: «Grazie alla disponibilità di un nostro volontario, Fiorenzo, pagheremo solo la sostituzione del vetro, non la manodopera, ma si tratta comunque di 200 € – continua Beretta -. Stiamo chiedendo al comune se c’è un margine per cui l’assicurazione possa coprirci anche dagli atti vandalici: in tutti questi anni non era praticamente mai successo, e adesso capita continuamente». Anche l’estate scorsa si erano verificati episodi simili: prima qualcuno aveva provato a rompere il vetro di una finestra, e poi, a luglio, erano riusciti a entrare scassinando la porta. Il bottino era stato piuttosto misero: qualche merendina dal bar e l’utilizzo del wi-fi della struttura, ma i danni per “La Petitosa” c’erano stati. «In quell’occasione sapevamo, o immaginavamo, che si trattasse di ragazzi che ogni tanto si fanno vedere qui, e lo avevamo anche segnalato ai carabinieri – puntualizza Beretta – ma questa volta non ne abbiamo idea».

La notizia, rimbalzata sui social, ha ricevuto la solidarietà di diversi cittadini, provocando reazioni di profonda esasperazione e fastidio.

In apertura, foto dei volontari Legambiente

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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