Parco di Monza, Enpa lancia l’allarme: “Cani liberi? Più controlli”

L'associazione sottolinea come gli episodi violenti all'interno del Parco di Monza siano numerosi e quasi sempre nei medesimi orari.

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Più controlli al Parco di Monza. Ad avanzare la richiesta questa volta non sono i comuni frequentatori del polmone verde cittadino, ma l’Enpa di Monza e Brianza. Un appello disperato per salvare i tanti animali selvatici che vi abitano e che troppo spesso sono protagonisti di feroci aggressioni da parte di cani lasciati liberi dai loro padroni.

Uno degli ultimi episodi risale proprio al mese di marzo quando uno scoiattolo è stato aggredito riuscendo però a mettersi in salvo. E’ andata meno bene ad un esemplare femmina aggredita mercoledì 14 marzo: “La poverina stava bevendo dando le spalle al cane e si è accorta del pericolo troppo tardi. Per cercare di salvarsi si è buttata nelle acque del laghetto ed è morta annegata. Alcuni dei presenti hanno cercato di prenderla senza riuscirci, mentre il proprietario del cane si allontanava come se nulla fosse.
La scoiattolina è morta così, e molto probabilmente moriranno anche i suoi piccoli, perché aveva le mammelle gonfie di latte ed è quindi probabile che su qualche albero i suoi piccoli stiano aspettando invano il suo ritorno, destinati a seguire la triste sorte della loro mamma” spiegano dall’Enpa di Monza e Brianza.

L’associazione, che da anni si batte per la difesa degli animali (tutti senza alcuna distinzione di specie o razza), sottolinea come gli episodi violenti siano numerosi e quasi sempre nei medesimi orari. “È molto probabile quindi che cani e proprietari maleducati siano sempre gli stessi”.
Oche, anatre, cigni, lepri, scoiattoli: qualsiasi animale diventa facile preda di cani senza guinzaglio. Per questo Enpa ha lanciato il suo accorato appello chiedendo maggiori controlli all’interno dei giardini della Villa Reale. “Il regolamento c’è, basta farlo rispettare!”