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Internazionalizzazione, a Monza Assolombarda presenta gli incentivi per le Pmi

Internazionalizzazione, a Monza Assolombarda presenta gli incentivi per le Pmi

22 Marzo 2018

Quando più di trent’anni fa i sociologi hanno coniato il termine glocale, forse non immaginavano quanto l’intreccio tra realtà specifiche dei territori e il resto del mondo sarebbe diventato forte e sviluppato. Oggi, in tutti i contesti, si può dire che ognuno di noi dalla finestra di casa possa, metaforicamente, guardare uno scenario ampio quanto l’intera umanità. Questo concetto vale ancora di più se si parla di economia. Aprire la propria attività produttiva all’internazionalizzazione è ormai una necessità più che una scelta. Anche per le Pmi. Che, come le grandi aziende, forse di più, hanno bisogno di essere consigliate sulle tante opportunità da cogliere per essere competitive sui mercati esteri.

Ecco perché parlare di incentivi per l’internazionalizzazione e le innovazioni per le Pmi, che sono circa 415mila nell’area di Milano, Monza e Brianza e Lodi, è utile oltre che di estrema attualità. Lo si è fatto nella sede di Monza di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. Dove esperti dell’associazione imprenditoriale e di Simest, la società del Gruppo Cassa depositi e prestiti che dal 1991 si occupa di partecipazione al capitale delle imprese, finanziamenti a tasso agevolato ed export credit, hanno condotto un focus proprio sulle conferme e le anticipazioni riguardanti i processi di internazionalizzazione. E si sono soffermati soprattutto sulla finanza agevolata. Una tematica interessante, ma non prova di aspetti di complessità.

Tra gli strumenti a disposizione delle imprese che vogliono aprirsi una strada all’estero c’è il Fondo 394/81. Che offre la possibilità di godere di una serie di incentivi. “Noi ci occupiamo anche della gestione di questo Fondo – afferma la funzionaria dell’Area Marketing e Business Development – Servizio Marketing Territoriale di Simest – in particolare ci sono sostegni economici per tutto il ciclo dell’internazionalizzazione. Dagli studi di fattibilità, finanziati fino a 150mila euro per gli investimenti commerciali e 300mila per quelli produttivi, all’inserimento sui mercati esteri extra Ue – continua – dalla partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema, che hanno avuto un boom di domande nel 2017, al credito alle esportazioni, fino ai programmi di assistenza tecnica”.

Il Fondo 394/81, a cui si è aggiunto anche uno strumento come il Fondo crescita sostenibile, presenta alcune recenti novità. “E’ stato rivisto il tasso di interesse, ora allo 0,082% – spiega la funzionaria di Simest – inoltre, tra le altre cose, c’è una riduzione delle garanzie richieste, un incremento degli importi finanziabili, un ampliamento delle tipologie di spese ammesse e procedure di erogazione semplificate”.

L’attenzione alla internazionalizzazione delle Pmi è uno dei filoni principali dell’attività di Assolombarda. “Abbiamo una parte specifica del nostro sito dedicata a quest’aspetto – chiarisce una funzionaria dell’Area Rapporti internazionali di Assolombarda – ci sono sei sottosezioni con una serie di informazioni sui Paesi esteri, sulle delegazioni straniere, ben 55, accolte nel 2017, sugli incontri formativi ed informativi organizzati. Di particolare interesse l’Atlante del business con un focus su 21 Paesi che è possibile approfondire – continua –  c’è, inoltre, il Club Paese, che offre la possibilità di un confronto tra aziende che hanno interesse per il medesimo mercato”.

Oggi il panorama degli incentivi a disposizione delle Pmi è molto ricco. E contempla una serie di strumenti nazionali e lombardi. Tra gli incentivi finanziari più interessanti per il potenziamento della capacità produttiva aziendale ci sono la Nuova Sabatini e il bando “AL VIA” . “La Nuova Sabatini è rivolta alle Pmi manifatturiere che acquistano macchinari nuovi ed innovativi – afferma il Responsabile Politiche per lo sviluppo e incentivi di Assolombarda – i fondi attualmente ancora a disposizione sono 320 milioni di euro. AL VIA, invece, supporta Pmi che devono realizzare piano di sviluppo aziendale o programmi di ammodernamento e ampliamento produttivo legati alla riqualificazione delle aree produttive – continua – in questo secondo caso, punti forti sono la garanzia regionale gratuita sul finanziamento per il 70% e il contributo a fondo perduto dal 5 al 15% delle spese ammissibili”.

Il legislatore italiano, poi, non ha tralasciato la sicurezza sui luoghi di lavoro. Lo dimostra il Bando Isi Inail. “Sono finanziati per il 65% a fondo perduto macchinari, impianti, beni strumentali ed attrezzature volte a ridurre i diversi tipi di rischio, da quello infortunistico a quello chimico e di caduta – spiega la Service Manager finanza agevolata e credito di Assolombarda Servizi – l’attuale bando prevede un Click day con una procedura che inizia il 19 Aprile, data dalla quale per le aziende sarà possibile effettuare la simulazione e il calcolo del punteggio”.

Tutti questi incentivi finanziari sono cumulabili con gli incentivi fiscali: iperammortamento, superammortamento e fondo di garanzia. Che sono sviluppati anche in relazione alla Industria 4.0, cioè la quarta rivoluzione industriale. Quella che, dopo le macchine a vapore, l’elettricità e l’elettronica, è determinata da automazione ed interconnessione tra tecnologie abilitanti che, grazie ad Internet, si aggregano in modo sistemico in nuovi paradigmi produttivi. Le condizioni per far crescere le Pmi, la quasi totalità del sistema economico italiano, sembrano esserci. Meglio affidarsi agli esperti per valutare il da farsi e passare all’azione. Il resto, anche con un po’ di fortuna, che non guasta mai, verrà da sé.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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