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Inchiesta protesi si allarga ad altre procure: ecco i dettagli

Inchiesta protesi si allarga ad altre procure: ecco i dettagli

9 Marzo 2018

Marco Camnasio, promoter della ditta “Ceraver” accusato insieme a tre ortopedici brianzoli e al suo responsabile di aver messo in piedi un presunto giro di tangenti per aumentare gli utili della multinazionale francese attraverso l’impianto di protesi di anca e ginocchio e la vendita di integratori, potrebbe presto essere sentito in Procura a Lecco con la formula dell’incidente probatorio. A farne richiesta è stato il Pm di Lecco Paolo Del Grosso, sul cui tavolo sarebbe finita parte dell’inchiesta, per competenza territoriale. “L’inchiesta si sta polverizzando su tutto il territorio nazionale, a quanto mi sembra di capire – ha spiegato Gaetano Braghò, avvocato difensore di Camnasio – a seconda degli studi dei medici di base che secondo l’accusa avrebbero favorito gli incontri tra gli ortopedici e i loro pazienti o suggerito l’utilizzo degli integratori venduti dal mio assistito”.

L’inchiesta “Disturbo” della Guardia di Finanza di Milano, aveva fatto scattare nel settembre scorso 21 misure cautelari tra Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Campania, a fronte del presunto sistema corruttivo che, per tramite di Camnasio e Panico di “Ceraver”, avrebbe portato contratti ed altre utilità nelle tasche di tre chirurghi brianzoli purchè utilizzassero protesi della loro azienda, con la presunta complicità di medici di base che, nei loro studi dislocati in tutto il paese, avrebbero organizzato visite private con i medesimi specialisti e consigliato l’utilizzo di integratori prodotti dalla stessa multinazionale. “Sarà tutto da dimostrare, le accuse derivano da un’interpretazione della norma – ha proseguito Braghò – bisognerà vedere se è stata correttamente interpretata o meno”. Infine l’avvocato ha aggiunto “Camnasio era convinto di rendere un degno servizio ai cittadini, portando specialisti di rilievo anche nelle piccole città, ad anziani che non avrebbero dovuto intraprendere lunghi viaggi. A pagamento, certo, ma senza alcun danno o spesa a carico del sistema sanitario nazionale”.

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Valentina Rigano
Nata a Milano nel '78', cresciuta in provincia di Monza e Brianza, sangue siculo-austro-serbo-toscano nelle vene, mi sento cittadina del mondo grazie alla passione per i viaggi passatami dai miei genitori. Studente irrequieta, ho scoperto la meraviglia del ricercare la verità degli accadimenti nel 2001. Grazie a un coraggioso direttore, ho iniziato dalla "cronaca di un marciapiede rotto", per arrivare a nera e giudiziaria passando dallo sport in tv, approdando alla famiglia MB News oltre che a collaborazioni con un'agenzia di stampa ed un quotidiano nazionali. Scrivere è la mia passione, un lavoro e anche un po' una missione:). Amo tutte le forme di sport e nel tempo libero mi rilasso in lunghi giri in auto cantando Ligabue a squarciagola o leggendo un buon libro spaparanzata in qualche parte del mondo, meglio se ci arrivo su un'auto senza finestrini o facendo l'auto stop! Mi direi "cronicamente combattiva, femminista progressista che rovescia le tazze di caffè e inciampa costantemente nei gradini e che sogna un faro circondato dal mare in tempesta dove scrivere libri...Un sacco di gradini per cadere"!!


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