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Formigoni a Monza: "Metti croce su croce. Salverai l’Italia e l’anima tua!"

Formigoni a Monza: “Metti croce su croce. Salverai l’Italia e l’anima tua!”

1 Marzo 2018

“Si vota con grande semplicità, mettere croce su croce. Salverai l’Italia e l’anima tua!”. Roberto Formigoni, candidato al Senato per “Noi con l’Italia” come capolista in tre collegi plurinominali Milano, Monza e Brianza e Bergamo-Brescia, conclude con una frase ad effetto il suo intervento elettorale alla Sala Maddalena di Monza. E, senza troppi giri di parole, cita alla lettera lo slogan usato dalla Democrazia Cristiana nelle politiche del 1948. Nella speranza che, a 70 anni di distanza, possa convincere ancora gli elettori, ma, questa volta, a dare il loro consenso a “Noi con l’Italia”. Che per le elezioni di domenica 4 marzo è schierato con la coalizione di centrodestra.

La formazione politica centrista, sebbene giovanissima perché nata solo a dicembre 2017, ha radici ben piantate nel passato. “Ci proponiamo come persone serie, che hanno fatto percorsi diversi, ma hanno deciso di aggregarsi, in un sistema politico, invece, sempre più disgregato – afferma Formigoni – noi rappresentiamo il ceto medio, produttivo, fatto di cattolici e laici con una visione chiara delle cose e della vita”.

Il ritorno a Monza dell’ex Governatore della Regione Lombardia, a poche ore dal termine della campagna elettorale, è stata anche l’occasione per fare il punto sui temi più importanti del programma. E incontrare, alla presenza dell’assessore comunale all’Istruzione, Pier Franco Maffè, gli otto candidati della lista provinciale di “Noi con l’Italia” alle elezioni regionali. Quattro uomini, Domenico Riga, Biagio La Spada, Bruno Molteni e Francesco Romeo, e quattro donne, Rosa Panzeri, Luigia Arosio, Monica Bignami e Barbara Foti, con esperienze professionali e personali diverse. Alcuni sono neofiti della politica, ma tutti si dicono d’accordo nel condividere le priorità di intervento. Dalla famiglia al lavoro, dalla riduzione della pressione fiscale alla scuola e alla sicurezza dei cittadini, l’intento generale è “mettere le persone al centro – afferma Formigoni – e tenere sempre in considerazione il bene complessivo del Paese, anche riscoprendo valori come il senso di comunità”.

Per questo, secondo la visione di “Noi con l’Italia”, il nucleo da cui impostare politiche di sviluppo sociale ed economico è la famiglia. “C’è bisogno di politiche che possano risollevarla e favoriscano la natalità – afferma la Panzeri, dal 1986 al 1991 sindaco di Monza, ad oggi unica donna ad aver ricoperto questo ruolo – ci vuole, ad esempio, un bonus bebè serio, che copra almeno l’intero primo anno di vita del neonato”. La famiglia viene intesa dal partito centrista come entità composta da più elementi, tutti da valorizzare. “Gli sgravi fiscali sono necessari in proporzione al numero di figli – spiega Formigoni – ma anche per la presenza di anziani non autosufficienti o di un disabile”.

Altra questione decisiva è diminuire la pressione fiscale, anche e soprattutto in riferimento alle imprese. “L’Italia ha ricominciato a marciare, ma ci vogliono iniziative in grado di ridare fiato all’economia e valorizzare, ad esempio, la creatività dei nostri artigiani – afferma l’ex Governatore della Regione Lombardia – nel nostro programma abbiamo previsto per chi assume i giovani la detassazione totale dei contributi per 3 anni e la ‘flat tax’ tra il 23 e il 25% con una prima aliquota, non tassata, fino a 12mila euro”.

Tra le categorie produttive su cui focalizzare l’attenzione ci sono anche i commercianti. “Sono una parte importante dell’economia della Lombardia, basti pensare ai venditori ambulanti che animano tutti i giorni i tantissimi mercati dei 1516 Comuni della nostra Regione – sostiene Domenico Riga, per 10 anni Consigliere comunale a Monza, ex presidente della Commissione Commercio, Attività Produttive e Lavoro e da quasi due anni al vertice di Confcommercio Monza e Circondario – se dovessi essere eletto in Regione, oltre alle proposte sulle infrastrutture, il trasporto pubblico locale, il superamento delle barriere architettoniche, il turismo e la sanità, mi piacerebbe rivedere la delibera del 2011 che regolamenta il periodo dei saldi, posticipando la data di inizio, oggi troppo vicina alle festività natalizie”.

Tra gli argomenti rilevanti, c’è, poi, il mondo della scuola. Dove lavorano tante donne, troppo spesso, anche in alti ambiti professionali, poco valorizzate rispetto all’uomo. “Sulla parità di genere c’è ancora tanto da fare in Italia – afferma la candidata Foti – se i cittadini vorranno, mi impegnerò anche per combattere le ancora troppo numerose differenze su stipendi ed opportunità lavorative”. Anche se nella coalizione di centrodestra, “Noi per l’Italia” ci tiene a rimarcare la propria estraneità rispetto alle visioni di alcuni alleati, Lega in primis, su specifiche tematiche. “Non siamo d’accordo con Salvini su una flat tax al 15%, che è insostenibile per il sistema Italia – spiega Formigoni – non ci piace nemmeno l’idea dei dazi doganali, che frenerebbero le nostre esportazioni. Siamo per una guida saggia ed equilibrata del Paese, non per gli estremismi e la litigiosità”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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