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Arcore scontro sull'operazione edilizia di via Grandi. Tutte le voci

Arcore scontro sull’operazione edilizia di via Grandi. Tutte le voci

19 Marzo 2018

In questi giorni, a seguito del clamore per i rilievi effettuati mercoledì nel prato di via Grandi, è tornata alla ribalta la vicenda ampiamente contesa della nuova caserma a Bernate, frazione di Arcore.

Si tratta della costruzione dell’edificio per i carabinieri unitamente ad un parco cittadino attrezzato ad opera della società Arco Immobiliare in cambio della costruzione di tre palazzine su quattro piani nella zona che ora è un prato in zona Bernate. Ed è proprio per la compresenza in questa area di terreno pubblico e privato che si scontrano le posizioni del sì portato avanti dalla attuale amministrazione Colombo e l’opposizione netta, seppur con differenze specifiche, da parte del centro destra, Movimento Cinque Stelle e dal comitato cittadino “Salviamo il parco di Via Grandi”.

I motivi del sì

Roberto Mollica Bisci, assessore all’urbanistica ed edilizia pubblica e privata chiede prima di tutto di “Non esasperare i toni e di mantenere la calma cosa che mercoledì non è avvenuta in alcuni momenti”. Gli operai della Società Immobiliare stavano unicamente effettuando delle indagini geologiche per aggiornare una relazione del 2015 e “l’autorizzazione non ha necessita di preavviso e può essere rilasciata il giorno stesso. A comprova della trasparenza totale ho pubblicato anche sulla mia pagina Facebook l’autorizzazione al rilievo.”

Fausto Perego, assessore ai lavori pubblici, demanio e arredo urbano, si dice sconcertato da tale scalpore puntando sui benefici dell’intervento per i cittadini: “si tratta di un intervento di riqualificazione dell’intera area in favore di una nuova caserma dei carabinieri che porterà quindi sicurezza nella zona ed un vero parco urbano attrezzato”. Rifiuta l’accusa di non preservare il verde pubblico ricordando “qui non si tratta di una discarica o un inceneritore ma di progetto importante di 2 milioni di euro di opere pubbliche per il pubblico fatte da un privato”. In merito alle rimostranze delle forze politiche “siamo in democrazia, un anno e mezzo fa i cittadini arcoresi hanno votato e ci hanno dato fiducia su un progetto elettorale. Ora con le dovute accortezze, valutazioni e controlli intendiamo andare avanti nel progetto.”Il dibattito continuerà il prossimo 30 marzo. In questa data l’ amministrazione comunale si apre alla partecipazione dei cittadini, enti ed associazioni invitandoli presso la Sala Giunta del Comune per la Convocazione della prima conferenza di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del programma Integrato di Intervento (PII) di rilevanza regionale di Via Grandi/Gilera in variante al PGT.

 

I motivi del no

Giovanni Tesoro, comitato cittadino “Salviamo il parco di Via Grandi”: “Ancorché fossero legittimi i rilevi, dopo l’autorizzazione del comune, troviamo sgradevole la mancata comunicazione ai cittadini. Il parco deve essere preservato, non è trascurato e quindi l’intervento di riqualificazione con il quale si giustificherebbe il progetto stesso non ha senso di essere. Abbiamo già raccolto più di 600 firme e continueremo la nostra battaglia presenziando alla riunione in comune del 30 marzo”.

Anche il gruppo di Forza Italia di Arcore ha indetto una conferenza stampa in loco presentando fronte comune con i tre consiglieri di minoranza.

Cristiano Puglisi lamenta: “dal punto di vista infrastrutturale Arcore è una città che continua a crescere con una urbanizzazione che non viene gestita dalla amministrazione in maniera adeguata. Questo progetto è all’interno di piano integrato di intervento di un programma regionale quindi riporteremo alla attenzione della nuova giunta di Regione Lombardia l’intero incartamento, completo anche delle documentazioni legali emerse recentemente dagli stessi legali del comune”.

“La giunta la fa troppo semplice” – appunta Claudio Bertani “il punto è: su questo terreno si può costruire? Questo è un bene inalienabile e non può essere oggetto di scambio”.

Attilio Cazzaniga: “Io sono molto più tranchant, non si devono costruire più palazzi residenziali in Arcore. Abbiamo una densità abitativa che è superiore a tutti i paesi intorno, non c’è più posto per altra gente. La caserma, senz’altro importante, si può ristrutturare ed ampliare ove è già”. E la battuta finale – “Come si può fare la villa si può fare anche la caserma”

Andrea Orrico, consigliere comunale e portavoce per il Movimento Cinque Stelle “provvederemo eventualmente anche ad effettuare una diffida agli amministratori nel proseguire questo progetto in quanto riteniamo siano stati violati i diritti dei cittadini. L’area pubblica deve rimanere indisponibile al privato”.

 

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Paola Riva
Peruviana di nascita ma brianzola d’adozione, ho una grande passione per la storia dell'arte, i viaggi e la cucina esotica. Amo scrivere di cronaca, persone e curiosità delle nostre città.


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