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Monza, parcheggi bollenti: in aula è scontro tra sindaco e Pd

Monza, parcheggi bollenti: in aula è scontro tra sindaco e Pd

6 Febbraio 2018

Aumentano i parcheggi, le tariffe e le “temperature” del consiglio comunale: i rincari sulla sosta in centro infiammano la polemica nel parlamentino cittadino. E’ di pochi giorni fa la notizia relativa alla rivoluzione parcheggi a Monza. Il comune ha dato il via alla delibera per la realizzazione di nuovi spazi per la sosta, tutti a pagamento e con tariffe rincarate. Si è così accesa un’aspra polemica tra la minoranza e il sindaco, Dario Allevi. 

“La giunta comunale di Monza, in preda al panico in vista del primo bilancio comunale, come primo atto del 2018 comincia a fare cassa. Con la scusa di una innocua delibera del 30 gennaio 2018, che “mette a pagamento alcuni stalli in Piazza Garibaldi…” aumenta tutte le tariffe dei parcheggi di superficie della città di Monza. Piazza Castello (di fronte all’Urban Center) si passa da 0.80 € all’ora a ben 1.20 € all’ora nei giorni feriali e a ben 2 € durante le festività! E così anche nei pressi dell’Ospedale Vecchio. Ma attenzione perchè se andate a trovare un parente all’Ospedale Nuovo di Monza per circa tre orette arrivate a spendere ben 5 euro. E poi via con un aumento generale su tutte le strisce blu nel centro cittadino di 0.5 € all’ora nei giorni feriali con una particolare attenzione ai “dì di festa (sabato, domenica e e festività): qui gli aumenti portano tutti a 2.50 € all’ora” questo il commento del consigliere Egidio Longoni, del gruppo consigliare del Pd. 

L’accusa di fare cassa toccando il portafoglio dei monzesi non è andata giù al primo cittadino monzese che ha risposto per le rime in aula: “A soli tre giorni dall’inizio del nostro mandato il segretario generale Mario Spoto mi ha consegnato una lettera dicendomi che l‘amministrazione comunale era sull’orlo di un precipizio, non in dissesto finanziario ma poco ci mancava”.

Una missiva, quella a cui fa riferimento Allevi, in cui ci sarebbero elencati una serie di aumenti inerenti: le tariffe e l’estensione della sosta, la delle revisione della mensa e del trasporto scolastico, le tariffe degli asili nido, dei servizi sociali, e la contrazione della tari da tre a due rate.

Di questi 5 punti la Giunta di centro destra ha spiegato di aver optato per il solo aumento delle tariffe della sosta, definendole “quelle maggiormente aggregabili”.

“Il segretario generale mi disse che l‘aumento di queste tariffe erano, vista la situazione, indispensabili. Se il Pd avesse vinto le elezioni avrebbe fatto immediatamente ciò che era nelle loro corde. Lei si deve vergognare! Tutte queste decisioni sono state strategicamente procrastinate dopo il voto e noi ci siamo ritrovati a gestire questa patata bollente. L’atteggiamento del Pd è inqualificabile” – ha tuonato in aula il borgomastro.

 

 

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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