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Monza approva il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

Monza approva il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza

12 febbraio 2018

La Giunta comunale ha approvato il Piano Triennale per la Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza: un provvedimento obbligatorio per le pubbliche amministrazioni che a Monza vuole andare ben oltre il mero adempimento grazie all’adozione di misure concrete.

Così, oltre alle misure obbligatorie indicate dalla normativa per il contrasto della corruzione, tra cui la rotazione del personale che sovraintende le procedure a maggior rischio corruttivo e la pubblicazione online di tutti gli atti che comportano autorizzazioni, concessioni, affidamenti, attribuzione di vantaggi economici e contributi, incarichi professionali, redditi e compensi degli amministratori – si affiancano altre importanti attività, del tutto innovative.

Le novità. La prima novità è la promozione di un Osservatorio sulla Legalità cui saranno chiamati a partecipare i soggetti appartenenti alle istituzioni che sul territorio si occupano di combattere i fenomeni corruttivi a partire dal Prefetto, le Forze dell’Ordine e la Procura.

L’obiettivo è analizzare in modo approfondito il contesto e l’efficacia delle attività messe in atto e realizzare iniziative di sensibilizzazione verso i dipendenti pubblici, i cittadini e nelle scuole, per far comprendere i danni e i molteplici aspetti della corruzione, spesso annidata in comportamenti all’apparenza innocui.

Una seconda novità riguarda i controlli che interverranno – seppure a campione – anche nelle fasi di preparazione dei provvedimenti di gara, di autorizzazione e in tutte le procedure considerate ad alto/medio rischio corruttivo.

L’ultima misura è destinata all’organizzazione interna e ai dipendenti che – in caso di non applicazione degli obblighi sulla trasparenza o delle misure di prevenzione della corruzione – saranno chiamati a rispondere disciplinarmente e penalizzati nella distribuzione della premialità.

Il Whistlebower. Una importante annotazione riguarda il Whistleblower, cioè il dipendente (pubblico e privato) che segnala condotte illecite dall’interno dell’ambiente di lavoro. Uno strumento legale, già collaudato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, che può avere un ruolo importante nel dare impulso alle denunce su irregolarità conosciute ma non rivelate per paura di ritorsioni. A questa figura, con l’approvazione della legge 179 del 30 novembre 2017, sono ora applicate speciali forme di tutela, oltre all’obbligo di mantenere segreta la sua identità.

Il contesto. Secondo un recente rapporto ISTAT, diffuso nell’ottobre 2017, il 51,4% delle famiglie italiane ricorrerebbe di nuovo a pratiche corruttive pur di ottenere un servizio e l’85% di chi l’ha fatto ritiene che sia stato utile per ottenere quanto desiderato. Al di là dell’unanime condanna si evidenzia quindi che la corruzione è purtroppo riconosciuta e accettata socialmente come metodo vantaggioso. Per questo il nuovo Piano affianca, a controlli serrati, importanti attività di promozione della cultura della legalità, con l’obiettivo di sviluppare una sensibilità etica che sappia limitare, laddove la sola repressione sembra non riuscirci, gli effetti devastanti di un fenomeno ancora molto diffuso.

Il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza del Comune di Monza, il cui responsabile è il Segretario Generale Avv. Pasquale Criscuolo, è pubblicato online:

http://www.comune.monza.it/it/comune/Amministrazione-trasparente/Altri-contenuti/Prevenzione-della-Corruzione.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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