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Caso Enpa, la replica dell'ex tesoriere Sellitto: "Accuse ridicole"

Caso Enpa, la replica dell’ex tesoriere Sellitto: “Accuse ridicole”

15 Febbraio 2018

Continua la polemica all’interno dell’ Enpa. Dopo le dichiarazioni di Giorgio Riva (l’intervista qui), presidente Enpa Monza e Brianza, replica Sergio Sellitto, ex tesoriere della onlus, colui che ha parlato ai microfoni di Edoardo Stoppa a Striscia la Notizia, nel servizio andato in onda il 12 febbraio. Raggiunto telefonicamente da MBNews, gli abbiamo fatto diverse domande.

Un bel polverone si è sollevato con il servizio di Striscia la Notizia…

Innanzitutto tengo a precisare che non sono stato io a chiamare Edoardo Stoppa, al contrario. Già qualche mese fa, quando ero ancora in carica come tesoriere dell’Enpa, ero stato contattato da lui ma ai tempi mi rifiutai di rilasciare dichiarazioni. Dopo la sfiducia avuta dal consiglio dell’Enpa il 1 dicembre 2017, sono stato ricontattato e a quel punto ho accettato di parlare ma solo ed esclusivamente di quanto già riportato nel bilancio e nella relazione da me consegnati  il 22 ottobre: non ho aggiunto niente di nuovo o che non si sapesse.

Ci può spiegare perché e quando è stato sfiduciato dal consiglio dell’Enpa?

Come le ho detto il 22 ottobre ho presentato un bilancio e una relazione al consiglio dell’Enpa. Nella relazione portata regolarmente citavo alcune criticità, irregolarità contabili. Lo statuto dell’Enpa, per esempio, vieta che vi siano dipendenti volontari pagati, e il fatto che ci sia un ufficio, come quello relativo alla comunicazione e sviluppo, curato da Marco Bravi, che accentra più della metà delle entrate dell’Enpa secondo me non va bene. Su questo ultimo punto si basavano infatti la metà delle pagine sulle criticità della mia relazione.

Il 1 dicembre sono stato sfiduciato. Tragga lei le sue conclusioni. Oltretutto la sfiducia aveva decorrenza immediata, ma il contenuto del verbale mi è stato comunicato un mese dopo. In pratica hanno avvisato tutte le  200 sedi Enpa della sfiducia nei miei confronti senza dare una motivazione, che è arrivata dopo. Ci tengo a precisare che sono stato sfiduciato da 10 consiglieri su 15, alcuni dei quali avevo messo sotto inchiesta per scorrettezze economiche.

Ma quindi qual è il motivo della sfiducia?

Tenga conto che nei quattro anni in cui mi sono occupato della tesoreria non è mai mancato un centesimo. Non solo, il 5 per mille è raddoppiato. Evidentemente qualcuno che voleva “farmi fuori”, non potendo appellarsi al mio operato, ha dovuto inventare questa storia assurda della pagina anonima di Facebook, DissidEnpa. Io di questo profilo anonimo non ne so niente, pare sia stato creato negli Stati Uniti, ed è vero che riportava documenti vecchi per screditare alcune decisioni prese dalla dirigenza dell’Enpa ma non ne sono minimamente coinvolto. Tant’è che l’accusa che mi hanno rivolto nel verbale di sfiducia con effetto immediato (redatto il 1 dicembre) dice che “avrei parlato con persone che potrebbero riferirsi al gestore anonimo”. Un’accusa un po’ debole, piena di condizionali e non c’è uno straccio di prova. Io, tra l’altro, non mi vesto di anonimo. Non ho secondi fini, faccio il volontario per Enpa da 30 anni e non ho mai preso una lira e non voglio fare il presidente nazionale. Paradossalmente è un’accusa talmente assurda che è quasi “offensiva”. Il profilo anonimo, per la cronaca, è stato chiuso a fine ottobre 2017.

Ha quindi qualcosa da rimproverare all’attuale Presidente Rocchi?

Solo di non aver tenuto conto delle mie considerazioni e di aver, di contro, avvallato cose così stupide come quella del profilo anonimo di Facebook, sicuramente creato da chi voleva “buttarmi fuori”. Vorrei aggiungere una nota anche su Giorgio Riva. Siamo stati amici per 25 anni, non sa quante volte ho fatto il giudice con la paletta in mano, alle sue manifestazioni. Ma può un’amicizia di così lunga data rovinarsi per un profilo anonimo di Facebook?

La telefonata continua e su una cosa sembrano essere tutti d’accordo Giorgio Riva, Carla Rocchi e Sergio Sellitto: i volontari dell’Enpa sono persone straordinarie. Che svolgono con devozione giornalmente ed instancabilmente tutti i compiti più umili, utili, stancanti per aiutare i nostri amici animali. Regalano il loro tempo ad un duro lavoro che non può e non deve essere messo in discussione da nessuno di noi.

“Ci sono anche degli anziani volontari- continua Sellitto- che donano metà della loro pensione alla causa Enpa. Giovani volenterosi, il cui impegno è encomiabile e concreto. Non sarebbe stato meglio prendere normali provvedimenti verso chi li meritava, dopo la mia relazione del 22 ottobre, anziché avvallare questa ridicola storia del profilo anonimo?”

foto frame dal servizio di Striscia la Notizia.

 

 

 

 

 

 

 

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Marta Migliardi
Sono una giornalista e scrittrice con la valigia in mano, i piedi ben piantati a terra e lo sguardo, ogni tanto, verso il cielo. Vivo tra l’Africa (Zanzibar) e l’Italia, in eterno movimento. Monza è la mia casa, ovunque mi trovi. Bisogna sempre avere un posto in cui tornare. Amo gli animali e amo scrivere. Il resto è di passaggio.


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