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Duplice morte di Ornago. Paolo Villa torna libero

Duplice morte di Ornago. Paolo Villa torna libero

23 Febbraio 2018

E’ libero, in attesa di essere trasferito in un struttura dove verrà sottoposto ad accertamenti medici, il 75 enne che solo dodici giorni fa era stato ritenuto il possibile responsabile della morte di sua sorella e sua nipote, trovate cadaveri nel loro appartamento di Ornago, ormai in avanzato stato di decomposizione. Paolo Villa, 75 anni, cittadino conosciuto e apprezzato con un passato da volontario, non soffrirebbe di alcun patologia psichiatrica, come confermato dal suo avvocato Maura Traverso, nel tempo si sarebbe sempre più chiuso in sé stesso, eccedendo con il consumo di alcol.

L’uomo ha saputo di essere stato scarcerato dal suo letto d’ospedale, nel reparto di psichiatria del San Gerardo di Monza, dove era stato trasferito due giorni fa dal carcere, e dove i suoi parenti sono andati a fargli visita oggi. La sua scarcerazione è stata chiesta ieri dalla Procura di Monza, all’esito degli accertamenti parziali medico legali sui cadaveri di Amalia Villa, 85 anni e Marinella Ronco, di 52, e a seguito dei rilievi dei carabinieri dei Ris e dalle indagini finora svolte dai carabinieri di Vimercate, che propenderebbe per una duplice morte naturale. Nessuna ferita da aggressione violenta sarebbe stata trovata su nessuna delle due donne. Villa, la sera del 10 febbraio scorso, non aveva nemmeno provato a difendersi, continuava a parlare delle due donne come fossero ancora vive, forse in preda ad un’intossicazione da alcol.

L’avvocato Maura Traverso, che lo ha rappresentato fin dai primi momenti, aveva già presentato ricorso al Tribunale del Riesame, perché l’uomo venisse liberato. Appena i primi accertamenti autoptici, ai quali andranno però aggiunti i risultati degli esami istologici e tossicologici che serviranno a definire quando e in che sequenza temporale le due donne sono morte e se nel loro corpo sono presenti sostanze venefiche, il Pm Emma Gambardella, titolare delle indagini, ha scritto di suo pungo al Gip del Tribunale di Monza la richiesta di scarcerazione.

Le manette ai polsi di Villa erano scattate perché, ancora oggi, non è comprensibile come l’uomo abbia potuto convivere, entrando e uscendo da casa per andare al bar, con i cadaveri delle sue congiunte per oltre una settimana. Non è chiaro perché non abbia dato l’allarme, chiesto aiuto e se sia stato lui a pulire il sangue, di probabile provenienza ulcerosa, con dei vestiti poi gettati in lavatrice e una scopa. Ora verrà accolto in una struttura ad Ornago dove, come ha precisato il suo legale “L città lo aspetta e lo sostiene, così come i suoi familiari, che gli sono sempre rimasti vicini”

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


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