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Desio, ecco la storia della nuova pasticceria "Chapeau" - MBNews
Cultura

Desio, ecco la storia della nuova pasticceria “Chapeau”

Italo Pastore, storico pasticcere di Desio, fa da testimonial all'inaugurazione della pasticceria Chapeau. Pare che lui le abbia donato tutte le sue ricette segrete.

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Questione di cappello? “Chapeau”, questione di dolcezza ed innovazione. Approda in Brianza “una pasticceria italiana, dall’influsso francese con una nota dell’Est”.

Una data. Quella di Domenica 11 febbraio. A Desio, in via Garibaldi 187, Zina Vicol, assieme al marito e alla sua ensemble di pasticceri, ha ufficialmente inaugurato la sua pasticceria, Chapeau. Dalle 12 alle 16. Quattro ore tonde tonde, all’insegna della convivialità e, naturalmente, della buona pasticceria.

Ampio l’afflusso del pubblico, che ha partecipato all’inaugurazione della nuova pasticceria. A presenziare anche alcune autorità rumene tra cui l’avvocato Iulia Adriana Cupsa, appartenente al consolato generale della Romania a Milano e il presidente del centro culturale italo-rumeno, Violetta Popesku.L’apertura di una pasticceria nei pressi del centro di Desio. Nulla di insolito. Nulla di strano, insomma, se non si vedesse la sua peculiarità. Una pasticceria italo-francese, con delle note dell’Est. Si, perché Zina Vicol è una donna romena di origini moldave che, finalmente, ha realizzato il suo sogno. Poi, un incontro, quello con Italo Pastore. Storico pasticcere di Desio, che avrebbe donato a Zina le sue ricette segrete.

“Uno dei primi giorni d’apertura – racconta Felicia, amica della proprietaria, le persone, vedendolo entrare, hanno letteralmente riempito la pasticceria pensando fosse lui il titolare”. Un aneddoto curioso, ma questo è ciò che accade, quando il personaggio supera la leggenda. “Sono cresciuta con i pasticcini del signor Pastore – racconta un avventore durante l’inaugurazione – e vederlo qui oggi, per me è ancora una forte emozione”.

Tempi difficili, quelli di oggi. Molte attività chiudono, ma Zina, invece, apre la sua nuova pasticceria. Questione di coraggio? In tempi di crisi, si sa, l’ingegno si aguzza. Ed è proprio questo che la pasticceria Chapeau ha voluto fare. “La nostra sfida – spiega Ionel Mihai, marito di Zina – è quella offrire al mercato, un prodotto nuovo ed innovativo”. La domanda, a questo punto, sorge spontanea e a chiarire in esclusiva su MBNews, quali siano gli ingredienti segreti e quali i prodotti innovativi, è proprio la proprietaria assieme a Italo Pastore.

Niente utilizzo di grassi animali, ma solo ingredienti vegetali. Questa la caratteristica. Tanta passione e voglia di fare. Lo dimostrano gli studi fatti da Zina con pasticceri del calibro di Stephan Bisson, Emmanuel Hamon e Stéphan Glacier. Questo, lo spirito giusto. Ma da soli, caratteristica e spirito, potrebbero non bastare. A coniugarli c’è la novità. “La nostra pasticceria – dichiara Zina – nasce dall’idea di promuovere la tradizione della pasticceria francese, molto conosciuta in Romania e Moldavia, con quella italiana”. A chiarire è poi il marito. ” Bucarest, prima dell’avvento del regime comunista, subì un forte influsso dalla cultura francese, sia a livello architettonico che culinario. Non a caso – conclude – la chiamavano la piccola Parigi”.Una torta. Il taglio finale per salutare tutti gli ospiti presenti. Un augurio speranzoso, che i due coniugi sperano di concretizzare. “Vorremmo conquistare la piazza di Desio e dei comuni limitrofi – asseriscono i due – e non per vanità, ma perché siamo sicuri di quello che offriamo”. “Noi siamo molto fiduciosi – interviene Ionel – e speriamo, soprattutto, di conquistare il cuore degli italiani“.

 

Servizio di Massimo Chisari